Gigi Maifredi, ex allenatore di Juventus e Bologna, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, ha detto la sua sulla crisi del calcio italiano: "La Nazionale ha bisogno di un personaggio di spessore, che dia credibilità. Andare su un profilo giovane magari è un rischio. Conte o Allegri sarebbero perfetti, Allegri ha il vestito fatto su misura per fare quel mestiere, anche Conte ha dimostrato di saper come stimolare l'ambiente, con la sua voglia di vincere. Bisognerebbe andare su uno di questi due". "Il livello è sotto gli occhi di tutti. Se non andiamo al Mondiale da anni, ci sarà un motivo. Il campionato italiano è calato di molto. Prima, da noi, c'erano i migliori giocatori del mondo, davamo riferimento a tutti. Adesso è il contrario. Finché gli allenatori saranno dipendenti dal momento e solo dal risultato, non potremo mai migliorare. Dovremmo migliorare a livello di rapporto tra dirigenza e allenatore. Il tecnico dovrebbe aver il tempo giusto a disposizione, per lavorare. Dovrebbero avere la libertà mentale di poter sperimentare. Ma noi qua siamo tremendi", ha aggiunto. "Malagò uomo giusto per ripartire? Con Malagò si va sul sicuro, ha dimostrato di essere un'ottima guida. Ma si può attingere anche altrove, personaggi importanti bravi ne abbiamo. Ora è determinante centrare la persona più giusta per questo impegno", ha concluso.
di Redazione
20/04/2026 - 13:00
Gigi Maifredi, ex allenatore di Juventus e Bologna, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, ha detto la sua sulla crisi del calcio italiano: "La Nazionale ha bisogno di un personaggio di spessore, che dia credibilità. Andare su un profilo giovane magari è un rischio. Conte o Allegri sarebbero perfetti, Allegri ha il vestito fatto su misura per fare quel mestiere, anche Conte ha dimostrato di saper come stimolare l'ambiente, con la sua voglia di vincere. Bisognerebbe andare su uno di questi due". "Il livello è sotto gli occhi di tutti. Se non andiamo al Mondiale da anni, ci sarà un motivo. Il campionato italiano è calato di molto. Prima, da noi, c'erano i migliori giocatori del mondo, davamo riferimento a tutti. Adesso è il contrario. Finché gli allenatori saranno dipendenti dal momento e solo dal risultato, non potremo mai migliorare. Dovremmo migliorare a livello di rapporto tra dirigenza e allenatore. Il tecnico dovrebbe aver il tempo giusto a disposizione, per lavorare. Dovrebbero avere la libertà mentale di poter sperimentare. Ma noi qua siamo tremendi", ha aggiunto. "Malagò uomo giusto per ripartire? Con Malagò si va sul sicuro, ha dimostrato di essere un'ottima guida. Ma si può attingere anche altrove, personaggi importanti bravi ne abbiamo. Ora è determinante centrare la persona più giusta per questo impegno", ha concluso.