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IL PARERE - Montezemolo: "Italia? Serve una rivoluzione, altrimenti neanche con Gesù in panchina ci qualifichiamo per il 2030"
04.04.2026 16:53 di Napoli Magazine
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Luca Cordero di Montezemolo, manager di spicco che ha riportato la Ferrari sul tetto del mondo, ha parlato della Nazionale italiana al Quotidiano sportivo: "Le dimissioni di Gravina, Buffon e Gattuso erano purtroppo inevitabili, dopo il fallimento. Ma da appassionato di calcio mi lasci dire una cosa: credere che sia sufficiente cambiare i vertici è solo una illusione destinata a precedere altre disfatte. Malagò? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Vede, io sono da sempre amico di Giovanni, ma qui occorre spiegare bene che la crisi del nostro calcio non si risolve con un elenco di nomi. Qui serve un progetto figlio di una visione. Di più: è indispensabile una rivoluzione culturale. La bacchetta magica non ce l'ha nessuno. Se non andiamo ai Mondiali dal 2014 beh, non possiamo e non dobbiamo affidarci a soluzioni miracolistiche. Il dopo Gattuso? Visto che è Pasqua mi dia retta: o facciamo una rivoluzione oppure neanche con Gesù in panchina ci qualifichiamo per il 2030".

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IL PARERE - Montezemolo: "Italia? Serve una rivoluzione, altrimenti neanche con Gesù in panchina ci qualifichiamo per il 2030"

di Redazione

04/04/2026 - 16:53

Luca Cordero di Montezemolo, manager di spicco che ha riportato la Ferrari sul tetto del mondo, ha parlato della Nazionale italiana al Quotidiano sportivo: "Le dimissioni di Gravina, Buffon e Gattuso erano purtroppo inevitabili, dopo il fallimento. Ma da appassionato di calcio mi lasci dire una cosa: credere che sia sufficiente cambiare i vertici è solo una illusione destinata a precedere altre disfatte. Malagò? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Vede, io sono da sempre amico di Giovanni, ma qui occorre spiegare bene che la crisi del nostro calcio non si risolve con un elenco di nomi. Qui serve un progetto figlio di una visione. Di più: è indispensabile una rivoluzione culturale. La bacchetta magica non ce l'ha nessuno. Se non andiamo ai Mondiali dal 2014 beh, non possiamo e non dobbiamo affidarci a soluzioni miracolistiche. Il dopo Gattuso? Visto che è Pasqua mi dia retta: o facciamo una rivoluzione oppure neanche con Gesù in panchina ci qualifichiamo per il 2030".