Calcio
IL PENSIERO - Alvino: "Napoli, la sconfitta con l’Arsenal fa male ma niente drammi, bisogna capire e ripartire"
10.09.2026 12:45 di Napoli Magazine
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Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale “Dillo ad Alvino”, in onda alle ore 12 su Teleclub Canale 77, è tornato sulla sconfitta del Napoli contro l’Arsenal in Champions League, analizzando il momento degli azzurri e invitando l’ambiente a prendere coscienza di una fase di transizione senza però lasciarsi trascinare da giudizi eccessivamente negativi.
 
«Entro subito in argomento: la sconfitta di ieri fa male. E ci metterei subito un bel punto esclamativo. È inutile girarci intorno, è un boccone amarissimo, di quelli che lasciano il segno e vi riempiono la notte di rimpianti. Perché quella appena trascorsa è stata una notte di rimpianti», ha esordito Alvino.
 
Una delusione che, secondo il commentatore, deve però essere metabolizzata con lucidità. 
 
«Oggi, con coraggio e soprattutto con serenità, dobbiamo fare un respiro profondo e guardare in faccia la realtà. Siamo in una fase di transizione, dobbiamo prenderne coscienza tutti quanti. Senza alibi, ma anche senza fare drammi».
 
Alvino ha ricordato come anche la storia del Napoli sia stata caratterizzata da cicli differenti e come, in questa fase, l’obiettivo principale debba essere individuare ciò che non sta funzionando e intervenire per ritrovare rapidamente la strada giusta.
 
«Il calcio, come la storia di questa maglia, è fatto di cicli. E oggi la nostra missione è una e una sola: capire e ripartire. Capire cosa non ha funzionato e ritrovare immediatamente la rotta, esattamente come abbiamo sempre fatto in passato. Ci siamo rialzati più forti di prima».
 
Il commentatore ha poi allargato l’analisi alle ultime tre partite disputate dagli azzurri contro Como, Inter e Arsenal, un trittico che già alla vigilia si presentava particolarmente impegnativo.
 
Al di là dei risultati, Alvino ritiene che quanto espresso sul terreno di gioco abbia offerto anche indicazioni sulle quali costruire la ripartenza. Il Napoli, a suo giudizio, per quanto mostrato in termini di atteggiamento e occasioni create avrebbe potuto raccogliere qualcosa in più.
 
«A mente fredda, per quello che si è visto in campo, per il cuore e per le occasioni create, avremmo meritato di più. Magra consolazione, perché il calcio è cinico e non ti dà sempre quello che semini».
 
Da qui il messaggio conclusivo di Alvino: accettare la fase attraversata dalla squadra non significa considerare la stagione compromessa, ma lavorare affinché le difficoltà attuali possano diventare la base sulla quale costruire il futuro.
 
«La transizione non è un voto a perdere, è la fondazione del domani. Capire, ripartire e non smettere mai di lottare».
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IL PENSIERO - Alvino: "Napoli, la sconfitta con l’Arsenal fa male ma niente drammi, bisogna capire e ripartire"

di Redazione

10/09/2026 - 12:45

Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale “Dillo ad Alvino”, in onda alle ore 12 su Teleclub Canale 77, è tornato sulla sconfitta del Napoli contro l’Arsenal in Champions League, analizzando il momento degli azzurri e invitando l’ambiente a prendere coscienza di una fase di transizione senza però lasciarsi trascinare da giudizi eccessivamente negativi.
 
«Entro subito in argomento: la sconfitta di ieri fa male. E ci metterei subito un bel punto esclamativo. È inutile girarci intorno, è un boccone amarissimo, di quelli che lasciano il segno e vi riempiono la notte di rimpianti. Perché quella appena trascorsa è stata una notte di rimpianti», ha esordito Alvino.
 
Una delusione che, secondo il commentatore, deve però essere metabolizzata con lucidità. 
 
«Oggi, con coraggio e soprattutto con serenità, dobbiamo fare un respiro profondo e guardare in faccia la realtà. Siamo in una fase di transizione, dobbiamo prenderne coscienza tutti quanti. Senza alibi, ma anche senza fare drammi».
 
Alvino ha ricordato come anche la storia del Napoli sia stata caratterizzata da cicli differenti e come, in questa fase, l’obiettivo principale debba essere individuare ciò che non sta funzionando e intervenire per ritrovare rapidamente la strada giusta.
 
«Il calcio, come la storia di questa maglia, è fatto di cicli. E oggi la nostra missione è una e una sola: capire e ripartire. Capire cosa non ha funzionato e ritrovare immediatamente la rotta, esattamente come abbiamo sempre fatto in passato. Ci siamo rialzati più forti di prima».
 
Il commentatore ha poi allargato l’analisi alle ultime tre partite disputate dagli azzurri contro Como, Inter e Arsenal, un trittico che già alla vigilia si presentava particolarmente impegnativo.
 
Al di là dei risultati, Alvino ritiene che quanto espresso sul terreno di gioco abbia offerto anche indicazioni sulle quali costruire la ripartenza. Il Napoli, a suo giudizio, per quanto mostrato in termini di atteggiamento e occasioni create avrebbe potuto raccogliere qualcosa in più.
 
«A mente fredda, per quello che si è visto in campo, per il cuore e per le occasioni create, avremmo meritato di più. Magra consolazione, perché il calcio è cinico e non ti dà sempre quello che semini».
 
Da qui il messaggio conclusivo di Alvino: accettare la fase attraversata dalla squadra non significa considerare la stagione compromessa, ma lavorare affinché le difficoltà attuali possano diventare la base sulla quale costruire il futuro.
 
«La transizione non è un voto a perdere, è la fondazione del domani. Capire, ripartire e non smettere mai di lottare».