Umberto Chiariello, giornalista, ha commentato la prestazione del Napoli contro il Verona nel suo consueto editoriale per "Campania Sport" su Canale 21: "È la serata della bella favola, ma ho anche l’impressione che questa bella favola serva per mettere la polvere sotto il tappeto. La casa non è pulita, il pavimento è sporco e non è pensabile che continuiamo a credere che si possa mascherare questa situazione. Se Lukaku non avesse trovato la zampata con la complicità di Montipò che fa una mezza papera, stasera saremo qui a dire parole al vetriolo come minimo, perché la prestazione del Napoli va definita in un solo modo, indecente. Non ne conosco altri, senza mezze misure. Prestazione indecente, mascherata da una vittoria colta all’ultimo secondo tra le lacrime di un giocatore che ne ha passate tante, che sembrava ormai da rottamare, che quando ha rivisto il campo, quei pochi spiccioli di minuti, non aveva dato nessun segnale di vita sportiva e che anzi col Como, lui che è un rigorista rinomato, ha contribuito a buttar fuori il Napoli dalla Coppa Italia con il suo errore dal dischetto. È stato l’unico segnale, tra l’altro, negativo, che aveva dato finora. Entrato in campo non ha strisciato palla, però ha avuto la capacità di servire Elmas per un’unica palla gol. L’unica del secondo tempo del Napoli, che se la partita è stata indecente, il secondo tempo è stato da horror puro, addirittura nel finale abbiamo rischiato di perderla. E Meret ha fatto un errore che ci poteva costare tantissimo, è stato fortunato. Un Napoli sulle gambe, fermo, senza idee, i cambi di Conte per nulla convincenti. (...) Avremmo fatto l’ennesima polemica arbitrale, che ora va in cavalleria perché la partita si è vinta. Ma se vogliamo guardare al di là del naso, il Napoli deve fare un filotto di vittorie perché la corsa Champions è complicatissima. Il Como sta salendo in una maniera formidabile e ci aspetta a Como dove abbiamo già perso l’anno scorso. L’Atalanta sta vivendo un momento magico. Ha battuto perfino il Borussia Dortmund in Champions, rimontando in maniera straordinaria. Certo, ha la Champions, ma la Champions si chiuderà presto perché ha trovato il Bayern Monaco, disco rosso quasi garantito. E Roma-Juventus non sappiamo ancora come finirà. È chiaro che a questo punto dobbiamo tifare per la conventio ad excludendum, cioè fuori secondi, una delle due deve andare fuori e che sia la Juventus a questo punto che è arretrata di quattro punti, ora sette, che siano sette anche domani sera. Ma questa corsa Champions prevede non tanto il percorso delle altre, il nostro, e il nostro è negativo. Noi non giochiamo a calcio. La lezione di Copenhagen non l’abbiamo recepita".
di Redazione
01/03/2026 - 10:28
Umberto Chiariello, giornalista, ha commentato la prestazione del Napoli contro il Verona nel suo consueto editoriale per "Campania Sport" su Canale 21: "È la serata della bella favola, ma ho anche l’impressione che questa bella favola serva per mettere la polvere sotto il tappeto. La casa non è pulita, il pavimento è sporco e non è pensabile che continuiamo a credere che si possa mascherare questa situazione. Se Lukaku non avesse trovato la zampata con la complicità di Montipò che fa una mezza papera, stasera saremo qui a dire parole al vetriolo come minimo, perché la prestazione del Napoli va definita in un solo modo, indecente. Non ne conosco altri, senza mezze misure. Prestazione indecente, mascherata da una vittoria colta all’ultimo secondo tra le lacrime di un giocatore che ne ha passate tante, che sembrava ormai da rottamare, che quando ha rivisto il campo, quei pochi spiccioli di minuti, non aveva dato nessun segnale di vita sportiva e che anzi col Como, lui che è un rigorista rinomato, ha contribuito a buttar fuori il Napoli dalla Coppa Italia con il suo errore dal dischetto. È stato l’unico segnale, tra l’altro, negativo, che aveva dato finora. Entrato in campo non ha strisciato palla, però ha avuto la capacità di servire Elmas per un’unica palla gol. L’unica del secondo tempo del Napoli, che se la partita è stata indecente, il secondo tempo è stato da horror puro, addirittura nel finale abbiamo rischiato di perderla. E Meret ha fatto un errore che ci poteva costare tantissimo, è stato fortunato. Un Napoli sulle gambe, fermo, senza idee, i cambi di Conte per nulla convincenti. (...) Avremmo fatto l’ennesima polemica arbitrale, che ora va in cavalleria perché la partita si è vinta. Ma se vogliamo guardare al di là del naso, il Napoli deve fare un filotto di vittorie perché la corsa Champions è complicatissima. Il Como sta salendo in una maniera formidabile e ci aspetta a Como dove abbiamo già perso l’anno scorso. L’Atalanta sta vivendo un momento magico. Ha battuto perfino il Borussia Dortmund in Champions, rimontando in maniera straordinaria. Certo, ha la Champions, ma la Champions si chiuderà presto perché ha trovato il Bayern Monaco, disco rosso quasi garantito. E Roma-Juventus non sappiamo ancora come finirà. È chiaro che a questo punto dobbiamo tifare per la conventio ad excludendum, cioè fuori secondi, una delle due deve andare fuori e che sia la Juventus a questo punto che è arretrata di quattro punti, ora sette, che siano sette anche domani sera. Ma questa corsa Champions prevede non tanto il percorso delle altre, il nostro, e il nostro è negativo. Noi non giochiamo a calcio. La lezione di Copenhagen non l’abbiamo recepita".