Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Paolo Condò, giornalista e opinionista, sulle pagine del Corriere della Sera si sofferma sulla sfida del Maradona tra Napoli e Roma e sulla situazione delle big di Serie A: "È Napoli-Roma di oggi, per gli effetti che avrà su due percorsi ora divergenti, in futuro chissà. Il Napoli di coppa è uscito dai guai grazie a una mossa del vecchio Allegri, quello cui bastava cambiare posizione a due uomini per trasformare una squadra: l'arretramento di De Bruyne ha aggiustato il centrocampo, inserendo una catapulta (per McTominay) al posto di un teorico del passaggino (Lobotka). (...) Se batte Gasperini si rimette in linea di galleggiamento, ma se Gasperini batte lui, lo taglia fuori e alimenta l'entusiasmo di una Roma che, a differenza delle altre grandi, sta riscuotendo parecchio dall'ultimo mercato. Oscillando fra campionato e coppa, Milan e Juve continuano a scambiarsi lo status di grande più in crisi. Domani hanno due trasferte abbordabili, ma Amorim non ha ancora capito di non avere organico per tre competizioni, mentre Spalletti è alla vigilia di decisioni dirompenti".
di Redazione
24/10/2026 - 12:36
Paolo Condò, giornalista e opinionista, sulle pagine del Corriere della Sera si sofferma sulla sfida del Maradona tra Napoli e Roma e sulla situazione delle big di Serie A: "È Napoli-Roma di oggi, per gli effetti che avrà su due percorsi ora divergenti, in futuro chissà. Il Napoli di coppa è uscito dai guai grazie a una mossa del vecchio Allegri, quello cui bastava cambiare posizione a due uomini per trasformare una squadra: l'arretramento di De Bruyne ha aggiustato il centrocampo, inserendo una catapulta (per McTominay) al posto di un teorico del passaggino (Lobotka). (...) Se batte Gasperini si rimette in linea di galleggiamento, ma se Gasperini batte lui, lo taglia fuori e alimenta l'entusiasmo di una Roma che, a differenza delle altre grandi, sta riscuotendo parecchio dall'ultimo mercato. Oscillando fra campionato e coppa, Milan e Juve continuano a scambiarsi lo status di grande più in crisi. Domani hanno due trasferte abbordabili, ma Amorim non ha ancora capito di non avere organico per tre competizioni, mentre Spalletti è alla vigilia di decisioni dirompenti".