Alberto Malesani, ex allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Gazzetta.it sul futuro di Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna: "Uno deve cambiare aria nel momento in cui ha il presagio che vada a migliorare. Lui è da anni che sta facendo bene ed è normale che possa avere l’idea sempre di andare in alto. Normale e legittimo. Ma se vai scontrarti con troppe incertezze, beh, meglio restare sul certo. Però le dico una cosa: fare bene e anche vincere come è successo a lui a Bologna, vale meno? Per me no, assolutamente. Bologna non ha e non è una società qualunque: è ambiziosa, ha vinto dopo anni, ha intrapreso un tragitto ben preciso, è apprezzata in Italia e all’estero, c’è solidità, il lavoro è consolidato e da lì in poi si riparte. Ed è un insieme di cose che mi riporta alla risposta di prima: meglio il certo dell’incerto e Bologna è una certezza. Se gli consiglio di restare? Se devi dire sì alla prima offerta forte che ti capita e per caso sbagli, beh, dopo cinque giornate ti cacciano e devi ricominciare tutto. Prenda Thiago Motta: grande allenatore, ha fatto la propria scelta andando alla Juventus, non è andata bene e adesso deve rimettersi in gioco. Magari se fosse rimasto a Bologna si sarebbe potuto giocare la Champions League che aveva conquistato e acquisire ancor più esperienza... Oggi devi essere manager anche di te stesso".
di Redazione
02/05/2026 - 11:09
Alberto Malesani, ex allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Gazzetta.it sul futuro di Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna: "Uno deve cambiare aria nel momento in cui ha il presagio che vada a migliorare. Lui è da anni che sta facendo bene ed è normale che possa avere l’idea sempre di andare in alto. Normale e legittimo. Ma se vai scontrarti con troppe incertezze, beh, meglio restare sul certo. Però le dico una cosa: fare bene e anche vincere come è successo a lui a Bologna, vale meno? Per me no, assolutamente. Bologna non ha e non è una società qualunque: è ambiziosa, ha vinto dopo anni, ha intrapreso un tragitto ben preciso, è apprezzata in Italia e all’estero, c’è solidità, il lavoro è consolidato e da lì in poi si riparte. Ed è un insieme di cose che mi riporta alla risposta di prima: meglio il certo dell’incerto e Bologna è una certezza. Se gli consiglio di restare? Se devi dire sì alla prima offerta forte che ti capita e per caso sbagli, beh, dopo cinque giornate ti cacciano e devi ricominciare tutto. Prenda Thiago Motta: grande allenatore, ha fatto la propria scelta andando alla Juventus, non è andata bene e adesso deve rimettersi in gioco. Magari se fosse rimasto a Bologna si sarebbe potuto giocare la Champions League che aveva conquistato e acquisire ancor più esperienza... Oggi devi essere manager anche di te stesso".