Calcio
IL PENSIERO - Sabatini: "Il calcio a volte è paradossale, il Napoli ha giocato le tre partite più spettacoli della stagione"
08.11.2026 19:28 di Napoli Magazine
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Il giornalista Sandro Sabatini, attraverso un video pubblicato sul proprio canale YouTube, ha analizzato il pareggio per 1-1 tra Napoli e Lazio: “Le tre partite più belle, spettacolari, ricche di gol, emozioni e occasioni di questa stagione sono state Inter-Napoli 3-2, Napoli-Roma 3-3 e Napoli-Lazio 1-1. Il calcio dominante, propositivo e moderno si è visto in queste tre partite del Napoli, che sono state tra le migliori di un campionato che, magari dopo la sosta, potrà riservare qualche correzione. È proprio il Napoli di Allegri ad augurarsi questa correzione, perché la classifica parla chiaro. Nonostante alcune prestazioni all'altezza della situazione, gli azzurri si ritrovano staccatissimi, intorno al decimo posto, con un divario obiettivamente incolmabile per un'eventuale lotta scudetto e quasi incolmabile persino per il quarto posto. Il calcio è così, è paradossale. Non sempre si riesce a trovare una conferma o una chiave di lettura per qualsiasi partita, a meno che non ci si voglia lasciare guidare dalle ideologie e dai commenti precostituiti, anziché dalle idee e dall'analisi. Fatta questa premessa, Napoli e Lazio hanno pareggiato 1-1 al termine di una partita molto emozionante, spettacolare e combattuta. Il primo tempo è stato maggiormente favorevole alla Lazio, che infatti lo ha concluso in vantaggio per 1-0. Nella ripresa il Napoli ha trovato il pareggio, propiziato da McTominay e Hojlund, con la complicità di Pedraza, autore dell'autogol. Gli azzurri hanno poi costruito altre occasioni, neutralizzate dal portiere. Su tutte, quella clamorosa nel duello faccia a faccia con De Bruyne. Sì, il Napoli nel secondo tempo avrebbe potuto anche vincere, ma la Lazio è una squadra solida, che merita il primo posto in classifica. Gattuso l'ha organizzata benissimo. Mi è piaciuto tantissimo il primo tempo della Lazio, ma anche la gestione degli ultimi dieci minuti, nei quali ha giocato da grande squadra. Bisogna considerare che anche la Lazio, così come il Napoli, ha dovuto fare i conti con assenze importanti. A un certo punto è stata costretta a rinunciare a Sutalo e Nuno Tavares, oltre a dover fare a meno di Zaccagni. Tre assenze pesanti, eppure la Lazio esce dal Maradona tra la soddisfazione dei propri tifosi. I sostenitori della Lazio di Gattuso festeggiano, ed è giusto che sia così. Quelli del Napoli di Allegri, invece, se la prendono con tutti, a cominciare dall'allenatore, per arrivare a quello che sembra essere diventato l'imputato numero uno. Imputato di che cosa, poi, non si capisce bene. Pensate che Noa Lang, da un certo momento in avanti, è stato fischiato per tutta la partita. Eppure Noa Lang è stato nettamente il migliore in campo del Napoli. Un giocatore vivo, sempre pronto a puntare l'uomo. Romano Floriani Mussolini, alla sua prima presenza da titolare, ha vissuto una giornata difficilissima, tanto da essere sostituito da Lazzari, perché nessuno riusciva a fermare Lang. Eppure i tifosi del Napoli lo fischiavano. Per che cosa? Per un gesto? Per una sorta di regolamento di conti? Non si capisce. Credo sia stato qualcosa che non dovrebbe trovare spazio nel giudizio su Lang. Naturalmente i tifosi possono fare quello che vogliono, ma il rendimento di un calciatore di personalità, come lo è Lang, un folle ma dotato di personalità, non dipende certo dai fischi o dagli applausi. Il rendimento di un giocatore o di una squadra non dipende dagli applausi o dai fischi dello stadio. E la dimostrazione, per certi versi, arriva proprio dalla Lazio. Mi dispiace dirlo, perché la passione dei tifosi laziali, compresi quelli che non vanno allo stadio, è fuori discussione. Però la dimostrazione che il pubblico conta fino a un certo punto arriva proprio dalla stagione della Lazio, che gioca in uno stadio quasi deserto eppure è in testa al campionato. Una squadra che sembrava destinata a lottare per non retrocedere sta invece lottando per lo scudetto. Vedremo quali saranno gli altri risultati, ma una cosa è sicura: chi, dopo queste prime giornate e le prime due soste, esclude la Lazio dalla lotta scudetto, secondo me commette un errore. È una squadra cresciuta con Gattuso, così come è cresciuto lo stesso allenatore, tornato, secondo me, alla semplicità, alla razionalità, alla precisione, al lavoro e alla solidità del suo primo staff, senza tutte le confusioni dell'esperienza in Nazionale. Quindi complimenti alla Lazio, ma per una volta complimenti anche al Napoli. Nel Napoli, Milinkovic-Savic ha parato quello che doveva parare, poi è stato impallinato da Frattesi. Sul gol del primo tempo il pallone gli passa praticamente accanto alla faccia. Per il resto è stato preciso negli interventi. Beukema un po' meglio rispetto alle precedenti esibizioni, anche se non ci voleva molto. Rrahmani si vede che sta tirando avanti, lottando nonostante una condizione fisica complicata e dolori che potrebbero anche metterlo in difficoltà. Eppure continua a combattere con grande leadership. Rafa Marín discreto. Aveva offerto qualcosa di meglio nel corso della stagione, ma la sua resta una prestazione sufficiente. Olivera corre più di tutti, soltanto che poi sbaglia più di tutti sotto porta. È un giocatore che, se andassimo a vedere gli xG di questo campionato, probabilmente scopriremmo essere andato vicino al gol diverse volte, anche con salvataggi sulla linea. Poverino, non riesce mai a trovare la soddisfazione della rete. Nel secondo tempo ha avuto un pallone da calciare con il destro, che non è il suo piede. Era quasi un rigore, leggermente decentrato, ma lo ha mandato oltre la traversa. McTominay molto bene nel secondo tempo, così come De Bruyne, soprattutto quando i due si sono invertiti di posizione. Gilmour geometrico, didascalico e niente più. Vergara è partito molto male, ma ha concluso meglio. A me piace anche senza i gol, perché è un giocatore che, quando troverà maggiore fiducia, autostima e leggerezza mentale, potrà diventare molto più incisivo. E poi c'è Lang. È un giocatore che può dividere. Può risultare simpatico o, più probabilmente, antipatico. Può essere considerato un professionista serio, anche se non credo sia questa l'immagine che trasmette, oppure un folle, uno scapestrato, un genialoide, un artista, un rapper. Può essere considerato tutto. Ma se i tifosi del Napoli fischiano Lang per aver fatto quel gesto, significa che la competenza calcistica viene superata dall'umore, dall'invidia o da qualcosa che non ha nulla a che fare con il calcio e, se posso permettermi, nemmeno con il sostegno di cui questa squadra ha bisogno. Lo dico per i tifosi del Napoli, ma anche per quelli dell'Inter, della Roma, per quelli che l'anno scorso contestavano le proprie squadre e per quelli della Fiorentina. Se si va allo stadio concentrandosi sul fischiare un giocatore e sul trovare un capro espiatorio, come è successo anche a Lucca nell'ultimo quarto d'ora, va bene, si può fare tutto. I tifosi ne hanno il diritto, ma l'appoggio è un'altra cosa. Ed è proprio l'appoggio che i tifosi dovrebbero dare. Per me Lang è un giocatore di livello internazionale. È ovvio che non giocherà tutte le partite come questa, ma le sue qualità non si discutono. Concludendo, la Lazio è in corsa per lo scudetto. Il Napoli, se dovesse continuare a giocare così, potrebbe tornare a lottare per un posto tra le prime quattro. Ma deve continuare su questa strada”.

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IL PENSIERO - Sabatini: "Il calcio a volte è paradossale, il Napoli ha giocato le tre partite più spettacoli della stagione"

di Redazione

08/11/2026 - 19:28

Il giornalista Sandro Sabatini, attraverso un video pubblicato sul proprio canale YouTube, ha analizzato il pareggio per 1-1 tra Napoli e Lazio: “Le tre partite più belle, spettacolari, ricche di gol, emozioni e occasioni di questa stagione sono state Inter-Napoli 3-2, Napoli-Roma 3-3 e Napoli-Lazio 1-1. Il calcio dominante, propositivo e moderno si è visto in queste tre partite del Napoli, che sono state tra le migliori di un campionato che, magari dopo la sosta, potrà riservare qualche correzione. È proprio il Napoli di Allegri ad augurarsi questa correzione, perché la classifica parla chiaro. Nonostante alcune prestazioni all'altezza della situazione, gli azzurri si ritrovano staccatissimi, intorno al decimo posto, con un divario obiettivamente incolmabile per un'eventuale lotta scudetto e quasi incolmabile persino per il quarto posto. Il calcio è così, è paradossale. Non sempre si riesce a trovare una conferma o una chiave di lettura per qualsiasi partita, a meno che non ci si voglia lasciare guidare dalle ideologie e dai commenti precostituiti, anziché dalle idee e dall'analisi. Fatta questa premessa, Napoli e Lazio hanno pareggiato 1-1 al termine di una partita molto emozionante, spettacolare e combattuta. Il primo tempo è stato maggiormente favorevole alla Lazio, che infatti lo ha concluso in vantaggio per 1-0. Nella ripresa il Napoli ha trovato il pareggio, propiziato da McTominay e Hojlund, con la complicità di Pedraza, autore dell'autogol. Gli azzurri hanno poi costruito altre occasioni, neutralizzate dal portiere. Su tutte, quella clamorosa nel duello faccia a faccia con De Bruyne. Sì, il Napoli nel secondo tempo avrebbe potuto anche vincere, ma la Lazio è una squadra solida, che merita il primo posto in classifica. Gattuso l'ha organizzata benissimo. Mi è piaciuto tantissimo il primo tempo della Lazio, ma anche la gestione degli ultimi dieci minuti, nei quali ha giocato da grande squadra. Bisogna considerare che anche la Lazio, così come il Napoli, ha dovuto fare i conti con assenze importanti. A un certo punto è stata costretta a rinunciare a Sutalo e Nuno Tavares, oltre a dover fare a meno di Zaccagni. Tre assenze pesanti, eppure la Lazio esce dal Maradona tra la soddisfazione dei propri tifosi. I sostenitori della Lazio di Gattuso festeggiano, ed è giusto che sia così. Quelli del Napoli di Allegri, invece, se la prendono con tutti, a cominciare dall'allenatore, per arrivare a quello che sembra essere diventato l'imputato numero uno. Imputato di che cosa, poi, non si capisce bene. Pensate che Noa Lang, da un certo momento in avanti, è stato fischiato per tutta la partita. Eppure Noa Lang è stato nettamente il migliore in campo del Napoli. Un giocatore vivo, sempre pronto a puntare l'uomo. Romano Floriani Mussolini, alla sua prima presenza da titolare, ha vissuto una giornata difficilissima, tanto da essere sostituito da Lazzari, perché nessuno riusciva a fermare Lang. Eppure i tifosi del Napoli lo fischiavano. Per che cosa? Per un gesto? Per una sorta di regolamento di conti? Non si capisce. Credo sia stato qualcosa che non dovrebbe trovare spazio nel giudizio su Lang. Naturalmente i tifosi possono fare quello che vogliono, ma il rendimento di un calciatore di personalità, come lo è Lang, un folle ma dotato di personalità, non dipende certo dai fischi o dagli applausi. Il rendimento di un giocatore o di una squadra non dipende dagli applausi o dai fischi dello stadio. E la dimostrazione, per certi versi, arriva proprio dalla Lazio. Mi dispiace dirlo, perché la passione dei tifosi laziali, compresi quelli che non vanno allo stadio, è fuori discussione. Però la dimostrazione che il pubblico conta fino a un certo punto arriva proprio dalla stagione della Lazio, che gioca in uno stadio quasi deserto eppure è in testa al campionato. Una squadra che sembrava destinata a lottare per non retrocedere sta invece lottando per lo scudetto. Vedremo quali saranno gli altri risultati, ma una cosa è sicura: chi, dopo queste prime giornate e le prime due soste, esclude la Lazio dalla lotta scudetto, secondo me commette un errore. È una squadra cresciuta con Gattuso, così come è cresciuto lo stesso allenatore, tornato, secondo me, alla semplicità, alla razionalità, alla precisione, al lavoro e alla solidità del suo primo staff, senza tutte le confusioni dell'esperienza in Nazionale. Quindi complimenti alla Lazio, ma per una volta complimenti anche al Napoli. Nel Napoli, Milinkovic-Savic ha parato quello che doveva parare, poi è stato impallinato da Frattesi. Sul gol del primo tempo il pallone gli passa praticamente accanto alla faccia. Per il resto è stato preciso negli interventi. Beukema un po' meglio rispetto alle precedenti esibizioni, anche se non ci voleva molto. Rrahmani si vede che sta tirando avanti, lottando nonostante una condizione fisica complicata e dolori che potrebbero anche metterlo in difficoltà. Eppure continua a combattere con grande leadership. Rafa Marín discreto. Aveva offerto qualcosa di meglio nel corso della stagione, ma la sua resta una prestazione sufficiente. Olivera corre più di tutti, soltanto che poi sbaglia più di tutti sotto porta. È un giocatore che, se andassimo a vedere gli xG di questo campionato, probabilmente scopriremmo essere andato vicino al gol diverse volte, anche con salvataggi sulla linea. Poverino, non riesce mai a trovare la soddisfazione della rete. Nel secondo tempo ha avuto un pallone da calciare con il destro, che non è il suo piede. Era quasi un rigore, leggermente decentrato, ma lo ha mandato oltre la traversa. McTominay molto bene nel secondo tempo, così come De Bruyne, soprattutto quando i due si sono invertiti di posizione. Gilmour geometrico, didascalico e niente più. Vergara è partito molto male, ma ha concluso meglio. A me piace anche senza i gol, perché è un giocatore che, quando troverà maggiore fiducia, autostima e leggerezza mentale, potrà diventare molto più incisivo. E poi c'è Lang. È un giocatore che può dividere. Può risultare simpatico o, più probabilmente, antipatico. Può essere considerato un professionista serio, anche se non credo sia questa l'immagine che trasmette, oppure un folle, uno scapestrato, un genialoide, un artista, un rapper. Può essere considerato tutto. Ma se i tifosi del Napoli fischiano Lang per aver fatto quel gesto, significa che la competenza calcistica viene superata dall'umore, dall'invidia o da qualcosa che non ha nulla a che fare con il calcio e, se posso permettermi, nemmeno con il sostegno di cui questa squadra ha bisogno. Lo dico per i tifosi del Napoli, ma anche per quelli dell'Inter, della Roma, per quelli che l'anno scorso contestavano le proprie squadre e per quelli della Fiorentina. Se si va allo stadio concentrandosi sul fischiare un giocatore e sul trovare un capro espiatorio, come è successo anche a Lucca nell'ultimo quarto d'ora, va bene, si può fare tutto. I tifosi ne hanno il diritto, ma l'appoggio è un'altra cosa. Ed è proprio l'appoggio che i tifosi dovrebbero dare. Per me Lang è un giocatore di livello internazionale. È ovvio che non giocherà tutte le partite come questa, ma le sue qualità non si discutono. Concludendo, la Lazio è in corsa per lo scudetto. Il Napoli, se dovesse continuare a giocare così, potrebbe tornare a lottare per un posto tra le prime quattro. Ma deve continuare su questa strada”.