A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Guido Trombetti, professore: "Devo confessare senza nessuna volontà di fare retorica: mi chiedo qual è il senso per il quale io continuo a vedere il calcio. Mi sembrerebbe più rispettoso per la mia dignità personale smettere di guardare questo sport. Non è ammissibile seguirlo, perché i risultati sono risultati dalla schizofrenia arbitrale. Dobbiamo ringraziare Bastoni, che con il suo gesto eccessivo e inopportuno, ha dato una visibilità straordinaria del problema di oggi: l'assoluta inaffidabilità del sistema arbitrale. Quanto successo al Napoli è gravissimo, ma succede anche agli altri. Il punto chiave è che forse gli arbitri sono scarsi. Ma non basta. I signori nascosti dal gabbiotto assumono decisioni più impensabili, oltrepassando il protocollo. Il VAR in occasione del primo contatto Hien-Hojlund non poteva intervenire perché l'intensità è decisa dall'arbitro, sul campo, e ce l'hanno spiegato più volte. Quando si giudica si può sbagliare, esiste questa conseguenza, ma ci sono delle regole. Si può sbagliare, ma si può sbagliare seguendo le regole. Il VAR ha violato le regole. Nel secondo tempo, il VAR ha commesso l'errore opposto: non è intervenuto correggendo la decisione dell'arbitro, il quale ci ha lasciato stupefatti. Nessuno aveva visto il fallo, tranne lui. Queste cose suscitano sgomento. Vedo la situazione gravissima, non credo al complotto. Non ci credo perché le decisioni schizofreniche sono assurde e accadono a chiunque. Contro il Milan è stato assegnato un gol annullato dall'arbitro, convalidato dal VAR. Le norme vengono calpestate a seconda di come gira in quel momento alla squadretta che guarda i monitor. Noi tifosi siamo avviliti. Assistere ad uno spettacolo sapendo che è tutto finto e che il risultato non sarà generato da un calciatore, ma dall'arbitro. Se non si interviene immediatamente è una rovina. Il VAR è il vero grande padrone del calcio italiano. Se non intervengono contro questo scempio, il calcio non sarà più uno spettacolo da guardare".
di Redazione
23/02/2026 - 16:22
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Guido Trombetti, professore: "Devo confessare senza nessuna volontà di fare retorica: mi chiedo qual è il senso per il quale io continuo a vedere il calcio. Mi sembrerebbe più rispettoso per la mia dignità personale smettere di guardare questo sport. Non è ammissibile seguirlo, perché i risultati sono risultati dalla schizofrenia arbitrale. Dobbiamo ringraziare Bastoni, che con il suo gesto eccessivo e inopportuno, ha dato una visibilità straordinaria del problema di oggi: l'assoluta inaffidabilità del sistema arbitrale. Quanto successo al Napoli è gravissimo, ma succede anche agli altri. Il punto chiave è che forse gli arbitri sono scarsi. Ma non basta. I signori nascosti dal gabbiotto assumono decisioni più impensabili, oltrepassando il protocollo. Il VAR in occasione del primo contatto Hien-Hojlund non poteva intervenire perché l'intensità è decisa dall'arbitro, sul campo, e ce l'hanno spiegato più volte. Quando si giudica si può sbagliare, esiste questa conseguenza, ma ci sono delle regole. Si può sbagliare, ma si può sbagliare seguendo le regole. Il VAR ha violato le regole. Nel secondo tempo, il VAR ha commesso l'errore opposto: non è intervenuto correggendo la decisione dell'arbitro, il quale ci ha lasciato stupefatti. Nessuno aveva visto il fallo, tranne lui. Queste cose suscitano sgomento. Vedo la situazione gravissima, non credo al complotto. Non ci credo perché le decisioni schizofreniche sono assurde e accadono a chiunque. Contro il Milan è stato assegnato un gol annullato dall'arbitro, convalidato dal VAR. Le norme vengono calpestate a seconda di come gira in quel momento alla squadretta che guarda i monitor. Noi tifosi siamo avviliti. Assistere ad uno spettacolo sapendo che è tutto finto e che il risultato non sarà generato da un calciatore, ma dall'arbitro. Se non si interviene immediatamente è una rovina. Il VAR è il vero grande padrone del calcio italiano. Se non intervengono contro questo scempio, il calcio non sarà più uno spettacolo da guardare".