Calcio
INTER - Chivu: "Lautaro? Ce lo teniamo stretto, si parlerà di lui, ma credo che rimarrà a lungo qui, siamo la squadra da battere"
21.08.2026 15:07 di Napoli Magazine
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Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Monza: "Si riparte da zero. Siamo consapevoli che siamo sempre la squadra da battere e nessuno ci regalerà nulla".

Chivu ha quindi spiegato che il principale obiettivo sarà quello di mantenere il livello raggiunto negli ultimi anni, continuando però a crescere: "Io parlo di standard. Questa squadra ha dimostrato di stare a un certo livello: vogliamo aggiungere qualcosina alla squadra che ho. Ci sono fame e margini di miglioramento, si potrà fare ancora un gran lavoro".

Nessun proclama, invece, sugli obiettivi stagionali. Chivu preferisce concentrarsi su una partita alla volta, a cominciare dall’esordio contro il Monza: "Dobbiamo imparare dal presente prima di tutto. Si procede passo dopo passo verso ogni partita. Oggi conta il Monza, poi penseremo alla prossima. Strada facendo si determina dove e come si può arrivare, mantenendo gli standard delle ultime stagioni".

L’allenatore nerazzurro si è poi detto soddisfatto della rosa costruita attraverso il mercato: "Abbiamo il dovere di migliorare. Stiamo lavorando per il futuro, abbiamo una rosa di qualità e competitiva. Si parte da un buon punto".

Tra i temi centrali della conferenza anche il futuro di Lautaro Martinez: "Il mercato è sempre così, escono notizie… Fa piacere che si parli di certi giocatori perché significa che sono riconosciuti come grandi. Lui è il nostro capitano, è un grande giocatore e ce lo teniamo stretto perché rappresenta ciò che siamo stati e ciò che vorremo essere in futuro. Domani vedremo come starà".

Chivu ha successivamente ribadito la volontà dell’Inter di trattenere il proprio capitano, senza però ignorare le possibili sorprese del mercato: "Non temo nessuno e sono qui per parlare del Monza. Lautaro è il nostro capitano e si parlerà ancora molto di lui. Me lo tengo stretto e credo resterà a lungo con noi. Ma il mercato è sempre bastardo: posso dire che vogliamo che Lautaro resti con noi. Si parla spesso di ambizioni, tutti partono da zero. Sarà il campionato a determinare il valore di ogni squadra. A me interessa la nostra crescita, senza accontentarci di quanto fatto. Abbiamo margini di miglioramento".

Su Curtis Jones: "Non mi va di parlare di ciò che faccio in privato… Quando un allenatore vuole un giocatore qualche chiacchierata la fa. Non confermo di averlo fatto, anzi lo nego… Mi fa piacere che sia qui con noi e avere un giocatore con caratteristiche che ci servono. Ha dato piena disponibilità a venire con noi".

A chi gli ha fatto notare come l’Inter sia passata dall’essere considerata alla fine di un ciclo a favorita per lo scudetto, Chivu ha risposto: "C’è una grossa differenza tra ciò che si dice e quello che siamo noi. Siamo gli stessi, i valori non sono cambiati. Abbiamo aggiunto alcuni tasselli, a cambiare è come si reagisce alle difficoltà. Dal punto di vista morale siamo un passo avanti, ma non avrei messo in dubbio il gruppo nemmeno un anno fa".

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INTER - Chivu: "Lautaro? Ce lo teniamo stretto, si parlerà di lui, ma credo che rimarrà a lungo qui, siamo la squadra da battere"

di Redazione

21/08/2026 - 15:07

Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Monza: "Si riparte da zero. Siamo consapevoli che siamo sempre la squadra da battere e nessuno ci regalerà nulla".

Chivu ha quindi spiegato che il principale obiettivo sarà quello di mantenere il livello raggiunto negli ultimi anni, continuando però a crescere: "Io parlo di standard. Questa squadra ha dimostrato di stare a un certo livello: vogliamo aggiungere qualcosina alla squadra che ho. Ci sono fame e margini di miglioramento, si potrà fare ancora un gran lavoro".

Nessun proclama, invece, sugli obiettivi stagionali. Chivu preferisce concentrarsi su una partita alla volta, a cominciare dall’esordio contro il Monza: "Dobbiamo imparare dal presente prima di tutto. Si procede passo dopo passo verso ogni partita. Oggi conta il Monza, poi penseremo alla prossima. Strada facendo si determina dove e come si può arrivare, mantenendo gli standard delle ultime stagioni".

L’allenatore nerazzurro si è poi detto soddisfatto della rosa costruita attraverso il mercato: "Abbiamo il dovere di migliorare. Stiamo lavorando per il futuro, abbiamo una rosa di qualità e competitiva. Si parte da un buon punto".

Tra i temi centrali della conferenza anche il futuro di Lautaro Martinez: "Il mercato è sempre così, escono notizie… Fa piacere che si parli di certi giocatori perché significa che sono riconosciuti come grandi. Lui è il nostro capitano, è un grande giocatore e ce lo teniamo stretto perché rappresenta ciò che siamo stati e ciò che vorremo essere in futuro. Domani vedremo come starà".

Chivu ha successivamente ribadito la volontà dell’Inter di trattenere il proprio capitano, senza però ignorare le possibili sorprese del mercato: "Non temo nessuno e sono qui per parlare del Monza. Lautaro è il nostro capitano e si parlerà ancora molto di lui. Me lo tengo stretto e credo resterà a lungo con noi. Ma il mercato è sempre bastardo: posso dire che vogliamo che Lautaro resti con noi. Si parla spesso di ambizioni, tutti partono da zero. Sarà il campionato a determinare il valore di ogni squadra. A me interessa la nostra crescita, senza accontentarci di quanto fatto. Abbiamo margini di miglioramento".

Su Curtis Jones: "Non mi va di parlare di ciò che faccio in privato… Quando un allenatore vuole un giocatore qualche chiacchierata la fa. Non confermo di averlo fatto, anzi lo nego… Mi fa piacere che sia qui con noi e avere un giocatore con caratteristiche che ci servono. Ha dato piena disponibilità a venire con noi".

A chi gli ha fatto notare come l’Inter sia passata dall’essere considerata alla fine di un ciclo a favorita per lo scudetto, Chivu ha risposto: "C’è una grossa differenza tra ciò che si dice e quello che siamo noi. Siamo gli stessi, i valori non sono cambiati. Abbiamo aggiunto alcuni tasselli, a cambiare è come si reagisce alle difficoltà. Dal punto di vista morale siamo un passo avanti, ma non avrei messo in dubbio il gruppo nemmeno un anno fa".