Calcio
IRAN - Taremi: "Sport e politica dovrebbero essere sempre separati, credo che il nostro popolo sia orgoglioso di noi, l’Inter sarà sempre un club speciale per me"
13.06.2026 14:47 di Napoli Magazine
aA

Mehdi Taremi, attaccante della Nazionale Iraniana e dell'Olympiacos, dove ha realizzato 12 gol e 4 assist, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: “Non è la mia prima Coppa del Mondo, ma la terza… Si dice sempre che, una volta sceso dall’aereo ed entrato nel Paese ospitante, si dovrebbe percepire un’atmosfera di cordialità e unità. Forse è solo una mia impressione, ma in questo momento non la sento. È ovvio che ci sia molta tensione, ma penso che sport e politica dovrebbero essere sempre separati. Lo sport ha a che fare con il rispetto, la pace, l’unione. La Coppa del Mondo ha un pubblico di non so quanti miliardi di persone e può promuovere questi sentimenti, può spingere un mondo libero dai conflitti, non solo per l’Iran ma per tutti. Aggiungo solo che qualsiasi Paese che accetti di ospitare un Mondiale deve seguire i regolamenti della Fifa e adempiere alle proprie responsabilità come nazione ospitante. È questo che intendo quando dico che la politica va separata e i principi dello sport preservati. Vogliamo trasmettere un messaggio di pace attraverso il nostro gioco e la nostra cultura, che è molto ricca. I media non la mostrano correttamente al mondo. Credo che il nostro popolo sia orgoglioso di noi, semplicemente per essere andati lì e aver giocato in queste circostanze. Adesso, dopo l’orgoglio, dobbiamo dare loro qualche gioia, quindi vincere le partite. Inter? Nel calcio non va tutto come vorremmo, gli infortuni fanno parte del gioco e io cerco di guardare avanti piuttosto che indietro. Al di là di quanto abbia segnato, di quanti assist abbia fatto e dei trofei mancati, l’Inter sarà sempre un club speciale per me, per tutto ciò che ho vissuto lì, per i compagni di squadra e per i tifosi. Non ho mai smesso di seguire i nerazzurri e penso che le due coppe vinte quest'anno siano meritate, frutto del grande lavoro dei miei compagni: sono ancora in contatto con molti di loro, li considero amici". 

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IRAN - Taremi: "Sport e politica dovrebbero essere sempre separati, credo che il nostro popolo sia orgoglioso di noi, l’Inter sarà sempre un club speciale per me"

di Redazione

13/06/2026 - 14:47

Mehdi Taremi, attaccante della Nazionale Iraniana e dell'Olympiacos, dove ha realizzato 12 gol e 4 assist, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: “Non è la mia prima Coppa del Mondo, ma la terza… Si dice sempre che, una volta sceso dall’aereo ed entrato nel Paese ospitante, si dovrebbe percepire un’atmosfera di cordialità e unità. Forse è solo una mia impressione, ma in questo momento non la sento. È ovvio che ci sia molta tensione, ma penso che sport e politica dovrebbero essere sempre separati. Lo sport ha a che fare con il rispetto, la pace, l’unione. La Coppa del Mondo ha un pubblico di non so quanti miliardi di persone e può promuovere questi sentimenti, può spingere un mondo libero dai conflitti, non solo per l’Iran ma per tutti. Aggiungo solo che qualsiasi Paese che accetti di ospitare un Mondiale deve seguire i regolamenti della Fifa e adempiere alle proprie responsabilità come nazione ospitante. È questo che intendo quando dico che la politica va separata e i principi dello sport preservati. Vogliamo trasmettere un messaggio di pace attraverso il nostro gioco e la nostra cultura, che è molto ricca. I media non la mostrano correttamente al mondo. Credo che il nostro popolo sia orgoglioso di noi, semplicemente per essere andati lì e aver giocato in queste circostanze. Adesso, dopo l’orgoglio, dobbiamo dare loro qualche gioia, quindi vincere le partite. Inter? Nel calcio non va tutto come vorremmo, gli infortuni fanno parte del gioco e io cerco di guardare avanti piuttosto che indietro. Al di là di quanto abbia segnato, di quanti assist abbia fatto e dei trofei mancati, l’Inter sarà sempre un club speciale per me, per tutto ciò che ho vissuto lì, per i compagni di squadra e per i tifosi. Non ho mai smesso di seguire i nerazzurri e penso che le due coppe vinte quest'anno siano meritate, frutto del grande lavoro dei miei compagni: sono ancora in contatto con molti di loro, li considero amici".