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JUVE STABIA - Abate: "Maldini al Milan Primavera non mi assillava col risultato, l'obiettivo era far crescere i ragazzi"
31.05.2026 22:22 di Napoli Magazine
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Ignazio Abate, attuale allenatore della Juve Stabia, è ambito da club di Serie A, ma prima ha guidato il Milan Primavera. A Cronache di Spogliatoio ha spiegato quello che è il suo pensiero sul settore giovanile: "Bisogna lavorare pensando molto di più alla tecnica e alla tattica individuale fino ai 14 anni, passando dai 15 in poi alla tattica collettiva. Serve crederci, investire negli allenatori, aiutarli a formarsi, anche con lo stipendio, questa è la verità. Ti porta via tempo, ti devi dedicare, ma è l'unica strada da percorrere. Dobbiamo cambiare un po' la visione futura, non lasciarci troppo abbindolare dal risultato, specie nel settore giovanile e io ho avuto la fortuna che questo non me lo hanno fatto pesare. Quando venni contattato da Carbone, che ringrazio per l'opportunità, passai in Primavera con Maldini".

L'esperienza con l'ex capitano rossonero è stata incredibile per Abate: "Paolo mi aiutò tantissimo, non dandomi l'assillo del risultato, ma la fiducia e la tranquillità nello scegliere i ragazzi, portarli su sotto età e farli crescere, anche se subivano qualcosa dal punto di vista fisico. L'obiettivo era far bruciare loro qualche tappa per portarli in prima squadra e questo credo che non abbia prezzo".

Alla luce della situazione attuale del Milan, le parole di Abate sanno ancora più di rammarico per i rossoneri per come sono andate le cose con Maldini: "Paolo è un dirigente di alto livello e una persona di altissimo livello, ha visione, è una fortuna averlo incontrato. Mi ha dato la tranquillità di andare diritto per la mia strada e far crescere i giocatori perché l'obiettivo reale della società era creare valore, quello è il vero messaggio del settore giovanile, era la loro vittoria e non la mia".

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JUVE STABIA - Abate: "Maldini al Milan Primavera non mi assillava col risultato, l'obiettivo era far crescere i ragazzi"

di Redazione

31/05/2026 - 22:22

Ignazio Abate, attuale allenatore della Juve Stabia, è ambito da club di Serie A, ma prima ha guidato il Milan Primavera. A Cronache di Spogliatoio ha spiegato quello che è il suo pensiero sul settore giovanile: "Bisogna lavorare pensando molto di più alla tecnica e alla tattica individuale fino ai 14 anni, passando dai 15 in poi alla tattica collettiva. Serve crederci, investire negli allenatori, aiutarli a formarsi, anche con lo stipendio, questa è la verità. Ti porta via tempo, ti devi dedicare, ma è l'unica strada da percorrere. Dobbiamo cambiare un po' la visione futura, non lasciarci troppo abbindolare dal risultato, specie nel settore giovanile e io ho avuto la fortuna che questo non me lo hanno fatto pesare. Quando venni contattato da Carbone, che ringrazio per l'opportunità, passai in Primavera con Maldini".

L'esperienza con l'ex capitano rossonero è stata incredibile per Abate: "Paolo mi aiutò tantissimo, non dandomi l'assillo del risultato, ma la fiducia e la tranquillità nello scegliere i ragazzi, portarli su sotto età e farli crescere, anche se subivano qualcosa dal punto di vista fisico. L'obiettivo era far bruciare loro qualche tappa per portarli in prima squadra e questo credo che non abbia prezzo".

Alla luce della situazione attuale del Milan, le parole di Abate sanno ancora più di rammarico per i rossoneri per come sono andate le cose con Maldini: "Paolo è un dirigente di alto livello e una persona di altissimo livello, ha visione, è una fortuna averlo incontrato. Mi ha dato la tranquillità di andare diritto per la mia strada e far crescere i giocatori perché l'obiettivo reale della società era creare valore, quello è il vero messaggio del settore giovanile, era la loro vittoria e non la mia".