Calcio
L'ANALISI - Chiesa: "L'AIA non può essere dipendente dalla Lega e dalla FIGC, deve essere autonoma"
28.04.2026 16:41 di Napoli Magazine
aA

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Massimo Chiesa: "Sono molto amareggiato, non pensavo di vivere questo tipo di situazione. Ho arbitrato in Serie A, penso di esser arrivato senza spinte e senza aiuti. È possibile se hai un tipo di valori. In passato c'è stato Calciopoli, qua però è diverso. Il designatore è indagato per concorso in frode sportiva, mi aspetto delle evidenze da parte della procura di Milano. Ma a me sembra strano che un uomo come Rocchi, con tale esperienza, si faccia beccare mentre designa in tribuna a San Siro. Il caso Paterna è diverso, lì qualcuno ha indotto a cambiare decisione. Paradossalmente il suggerimento era giusto. Noi ci diamo delle regole, che devono essere seguite. I varisti sono autonomi. Nessuno può interferire. Sono curioso di sapere con chi Rocchi avrebbe concordato la decisione di non mandare Doveri a dirigere le gare dell'Inter. C'è bisogno di cambiare la struttura dell'AIA? Sì, dal mio punto di vista non vedo alternative al commissariamento. L'AIA non può essere dipendente dalla Lega e dalla FIGC, deve essere autonoma. Siccome si tratta di un'associazione autonoma, che rappresenta una componente indispensabile, se si vuole meno condizionamenti va resa indipendente. Basta con le lotte intestine a livello di presidenza dell'AIA. Mi augurerei anche il passo indietro di Zappi, che venga accolto o condannato. Da un punto di vista di dignità e serietà serve che si autosospendesse. Altra domanda che faccio è questa: il consiglio federale è rappresentato da tutte le più importanti componenti del calcio, dalla Serie A alla Serie D. Ma non c'è nessuno dell'AIA. L'Associazione Arbitri è stata importante per 30 anni, ci vogliono tempi però secchi da parte dei presidenti, con un massimo di due mandati. Sono per il continuo rinnovamento. Ora ci sono interessi di carattere economico. Il professinismo? Ai tempi nostri ci pagavano con rimborsi spesa. Ma per il livello di importanza di un arbitro, bisogna garantire il futuro ai direttori di gara. Perché per distruggere una carriera di un arbitro basta una sola partita. E si rischia di restare senza lavoro a 35 anni. Vorrei sottolineare che un internazionale come Massa o Mariani porta a casa 160 mila euro lordi. Un giocatore mediocre di Serie C ne guadagna di più. C'è sproporzione. La valutazione degli arbitri? Ci sono sempre state queste valutazioni tecniche. Il designatore è come un allenatore".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'ANALISI - Chiesa: "L'AIA non può essere dipendente dalla Lega e dalla FIGC, deve essere autonoma"

di Redazione

28/04/2026 - 16:41

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Massimo Chiesa: "Sono molto amareggiato, non pensavo di vivere questo tipo di situazione. Ho arbitrato in Serie A, penso di esser arrivato senza spinte e senza aiuti. È possibile se hai un tipo di valori. In passato c'è stato Calciopoli, qua però è diverso. Il designatore è indagato per concorso in frode sportiva, mi aspetto delle evidenze da parte della procura di Milano. Ma a me sembra strano che un uomo come Rocchi, con tale esperienza, si faccia beccare mentre designa in tribuna a San Siro. Il caso Paterna è diverso, lì qualcuno ha indotto a cambiare decisione. Paradossalmente il suggerimento era giusto. Noi ci diamo delle regole, che devono essere seguite. I varisti sono autonomi. Nessuno può interferire. Sono curioso di sapere con chi Rocchi avrebbe concordato la decisione di non mandare Doveri a dirigere le gare dell'Inter. C'è bisogno di cambiare la struttura dell'AIA? Sì, dal mio punto di vista non vedo alternative al commissariamento. L'AIA non può essere dipendente dalla Lega e dalla FIGC, deve essere autonoma. Siccome si tratta di un'associazione autonoma, che rappresenta una componente indispensabile, se si vuole meno condizionamenti va resa indipendente. Basta con le lotte intestine a livello di presidenza dell'AIA. Mi augurerei anche il passo indietro di Zappi, che venga accolto o condannato. Da un punto di vista di dignità e serietà serve che si autosospendesse. Altra domanda che faccio è questa: il consiglio federale è rappresentato da tutte le più importanti componenti del calcio, dalla Serie A alla Serie D. Ma non c'è nessuno dell'AIA. L'Associazione Arbitri è stata importante per 30 anni, ci vogliono tempi però secchi da parte dei presidenti, con un massimo di due mandati. Sono per il continuo rinnovamento. Ora ci sono interessi di carattere economico. Il professinismo? Ai tempi nostri ci pagavano con rimborsi spesa. Ma per il livello di importanza di un arbitro, bisogna garantire il futuro ai direttori di gara. Perché per distruggere una carriera di un arbitro basta una sola partita. E si rischia di restare senza lavoro a 35 anni. Vorrei sottolineare che un internazionale come Massa o Mariani porta a casa 160 mila euro lordi. Un giocatore mediocre di Serie C ne guadagna di più. C'è sproporzione. La valutazione degli arbitri? Ci sono sempre state queste valutazioni tecniche. Il designatore è come un allenatore".