Giancarlo Antognoni, ex centrocampista e capodelegazione dell'Italia Under 21, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'Ansa: i dispiace vedermi far passare per quello che non è voluto andare al centenario della Fiorentina senza una motivazione, solo per ripicca. La motivazione c'è e si rifà a quanto accaduto cinque anni fa". Il presidente viola ha ribadito nella circostanza che la maglia numero 10, esibita in una teca in mezzo al campo, è stata ritirata per questa stagione in onore appunto di Antognoni "un campione che rappresenta la parte più nobile del nostro passato, ti voglio bene", aggiungendo di volerlo incontrare nei prossimi giorni. "Ho sentito, ho visto, mi hanno detto, ma la decisione di non partecipare al centenario è maturata cinque anni fa non quando mi sono svegliato ieri mattina - ha rimarcato Antognoni -. Io non avrei mai lasciato la Fiorentina, ero direttore tecnico, lavoravo insieme all'allora d.g. Barone e al d.s. Pradè, anche se poi pian piano mi sono trovato isolato, quindi ad un certo punto mi proposero un altro incarico, al settore giovanile. Avrebbe anche potuto interessarmi, ma non in quel momento. Quella proposta fu come mettermi alla porta. E' stato allora che ho deciso che non sarei andato al centenario della Fiorentina. Sia chiaro io avrei voluto partecipare per rispetto dei tifosi e di questi colori. Più di tutti avrei dovuto esserci, perché al contrario di Batistuta, Baggio, Rui Costa, non ho mai tradito la Fiorentina, mai avrei voluto lasciarla. Voglio che i fiorentini lo sappiano, mi dispiacerebbe che pensassero che tutto questo è dipeso da me. Un incontro chiarificatore? Perché solo adesso, dopo cinque anni di silenzio?".
di Redazione
30/08/2026 - 13:41
Giancarlo Antognoni, ex centrocampista e capodelegazione dell'Italia Under 21, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'Ansa: i dispiace vedermi far passare per quello che non è voluto andare al centenario della Fiorentina senza una motivazione, solo per ripicca. La motivazione c'è e si rifà a quanto accaduto cinque anni fa". Il presidente viola ha ribadito nella circostanza che la maglia numero 10, esibita in una teca in mezzo al campo, è stata ritirata per questa stagione in onore appunto di Antognoni "un campione che rappresenta la parte più nobile del nostro passato, ti voglio bene", aggiungendo di volerlo incontrare nei prossimi giorni. "Ho sentito, ho visto, mi hanno detto, ma la decisione di non partecipare al centenario è maturata cinque anni fa non quando mi sono svegliato ieri mattina - ha rimarcato Antognoni -. Io non avrei mai lasciato la Fiorentina, ero direttore tecnico, lavoravo insieme all'allora d.g. Barone e al d.s. Pradè, anche se poi pian piano mi sono trovato isolato, quindi ad un certo punto mi proposero un altro incarico, al settore giovanile. Avrebbe anche potuto interessarmi, ma non in quel momento. Quella proposta fu come mettermi alla porta. E' stato allora che ho deciso che non sarei andato al centenario della Fiorentina. Sia chiaro io avrei voluto partecipare per rispetto dei tifosi e di questi colori. Più di tutti avrei dovuto esserci, perché al contrario di Batistuta, Baggio, Rui Costa, non ho mai tradito la Fiorentina, mai avrei voluto lasciarla. Voglio che i fiorentini lo sappiano, mi dispiacerebbe che pensassero che tutto questo è dipeso da me. Un incontro chiarificatore? Perché solo adesso, dopo cinque anni di silenzio?".