Una partita può dare la prima scossa al campionato, con Roma e Inter ancora a punteggio pieno e pronte a sfidarsi all'Olimpico. Dario Marcolin presenta così lo scontro diretto di oggi. "Siamo alla quinta giornata, c'è meno tatticismo e più libertà offensiva, e si affrontano i due migliori attacchi. L'equazione è chiara: tanto spettacolo e potenzialmente tanti gol", spiega a margine della Sanremo Padel Experience, dove oggi giocherà insieme a Cristian Brocchi, Luca Marchegiani e Paolo Di Canio, come riportato da Agipro. Una sfida tra "le due squadre che esprimono in questo momento, insieme al Como, qualcosa di diverso dalle altre, e che sono la bellezza del nostro campionato", continua l'ex centrocampista. Tra i giocatori chiamati a fare la differenza, Marcolin individua due uomini in particolare. "Quest'anno Dybala è partito forte, per cui per la Roma sarà fondamentale averlo in condizione. È il giocatore che fa la differenza negli ultimi trenta metri, ha una qualità diversa. Sembra più un giocatore dei nostri tempi, il famoso 'dieci'". Dall'altra parte c'è Barella, che per Marcolin rappresenta il vero termometro dell'Inter: "Se gira Barella, gira l'Inter. Se Barella ha qualche problema, l'Inter fatica di più a trovare l'impostazione. Lo trovi alto, lo trovi basso, lo trovi a fare gol. Sono questi due giocatori, oltre ai centravanti, che possono fare la differenza. Loro sono il polso della squadra". Dalle due squadre che stanno dettando il passo alle altre big ancora alla ricerca del miglior equilibrio. "Fondamentale è il risultato, la vittoria prima della sosta, perché dà tre settimane di lavoro agli allenatori". Il Napoli, secondo Marcolin, è ancora "un cantiere. Secondo me Allegri sta cercando di cambiare qualcosa per trovare una via offensiva diversa, sta passando da un 4-3-3 a un 4-2-3-1, con De Bruyne dietro la prima punta". E poi c'è il Milan di Amorim: "Stiamo conoscendo questo Milan, vediamo un primo tempo in un modo e il secondo in un altro, tanti cambiamenti e tanti cambi. Penso stia studiando il campionato italiano, di capire la forza delle altre squadre". La sorpresa di questo avvio di stagione è invece la Lazio: "Nessuno si aspettava questo avvio e teoricamente potrebbe approfittare dello scontro diretto tra Roma e Inter. Anche se ha detto bene Gattuso: non mettiamo pressione a questa squadra". E proprio sull'ottimo avvio dei biancocelesti Marcolin individua più di una chiave: "Probabilmente la sconfitta in Coppa Italia contro il Mantova ha dato un senso di appartenenza alla squadra, ha dato un senso di obbligo verso i tifosi – conclude a margine della Sanremo Padel Experience, come riportato da Agipro - Oggi la Lazio ha voglia di giocare e secondo me ha inciso anche il mercato, perché è stato un buon mercato: sono arrivati giocatori che servivano a Gattuso. Penso a Frattesi, che è un giocatore di inserimento, c'è Pinamonti che ha giocato tanto in Serie A, quindi non è l'ultimo arrivato. E anche Zaccagni, come Taylor, giocano meglio insieme a questi giocatori".
di Redazione
19/09/2026 - 13:14
Una partita può dare la prima scossa al campionato, con Roma e Inter ancora a punteggio pieno e pronte a sfidarsi all'Olimpico. Dario Marcolin presenta così lo scontro diretto di oggi. "Siamo alla quinta giornata, c'è meno tatticismo e più libertà offensiva, e si affrontano i due migliori attacchi. L'equazione è chiara: tanto spettacolo e potenzialmente tanti gol", spiega a margine della Sanremo Padel Experience, dove oggi giocherà insieme a Cristian Brocchi, Luca Marchegiani e Paolo Di Canio, come riportato da Agipro. Una sfida tra "le due squadre che esprimono in questo momento, insieme al Como, qualcosa di diverso dalle altre, e che sono la bellezza del nostro campionato", continua l'ex centrocampista. Tra i giocatori chiamati a fare la differenza, Marcolin individua due uomini in particolare. "Quest'anno Dybala è partito forte, per cui per la Roma sarà fondamentale averlo in condizione. È il giocatore che fa la differenza negli ultimi trenta metri, ha una qualità diversa. Sembra più un giocatore dei nostri tempi, il famoso 'dieci'". Dall'altra parte c'è Barella, che per Marcolin rappresenta il vero termometro dell'Inter: "Se gira Barella, gira l'Inter. Se Barella ha qualche problema, l'Inter fatica di più a trovare l'impostazione. Lo trovi alto, lo trovi basso, lo trovi a fare gol. Sono questi due giocatori, oltre ai centravanti, che possono fare la differenza. Loro sono il polso della squadra". Dalle due squadre che stanno dettando il passo alle altre big ancora alla ricerca del miglior equilibrio. "Fondamentale è il risultato, la vittoria prima della sosta, perché dà tre settimane di lavoro agli allenatori". Il Napoli, secondo Marcolin, è ancora "un cantiere. Secondo me Allegri sta cercando di cambiare qualcosa per trovare una via offensiva diversa, sta passando da un 4-3-3 a un 4-2-3-1, con De Bruyne dietro la prima punta". E poi c'è il Milan di Amorim: "Stiamo conoscendo questo Milan, vediamo un primo tempo in un modo e il secondo in un altro, tanti cambiamenti e tanti cambi. Penso stia studiando il campionato italiano, di capire la forza delle altre squadre". La sorpresa di questo avvio di stagione è invece la Lazio: "Nessuno si aspettava questo avvio e teoricamente potrebbe approfittare dello scontro diretto tra Roma e Inter. Anche se ha detto bene Gattuso: non mettiamo pressione a questa squadra". E proprio sull'ottimo avvio dei biancocelesti Marcolin individua più di una chiave: "Probabilmente la sconfitta in Coppa Italia contro il Mantova ha dato un senso di appartenenza alla squadra, ha dato un senso di obbligo verso i tifosi – conclude a margine della Sanremo Padel Experience, come riportato da Agipro - Oggi la Lazio ha voglia di giocare e secondo me ha inciso anche il mercato, perché è stato un buon mercato: sono arrivati giocatori che servivano a Gattuso. Penso a Frattesi, che è un giocatore di inserimento, c'è Pinamonti che ha giocato tanto in Serie A, quindi non è l'ultimo arrivato. E anche Zaccagni, come Taylor, giocano meglio insieme a questi giocatori".