Daniele Adani, ex difensore oggi commentatore sportivo, è intervenuto in RAI sul post Napoli-Como. Ecco il suo commento sulla prestazione dei lariani, vittoriosi contro gli azzurri al Maradona: "Ci sono dei modi di descrivere il calcio solo su un aspetto ludico-estetico e questo dà modo e possibilità a chi riduce di arrivare ad una certa deduzione. Invece, per arrivare alle deduzioni bisogna approfondire, non ridurre. Che per giocare, per divertirsi, si va al circo. Invece no. Perché il Como ha dominato. Allegri lo può dire una volta, magari ogni due-tre anni. Sai quanti lo dicono, animati dal nulla, per ridurre, per arrivare a dedurre riducendo. Invece bisogna approfondire. Ecco perché non mi faccio bastare la parola bellezza, intesa solo come possesso palla: non serve a nulla, perché oggi c'è stato altro. C'è stato più possesso, più tiri, più contrasti, più dribbling, più intercetti, più passaggi. Posso andare avanti fino a domattina. Perché dominare non vuol dire solo essere belli per poi dire a chi descrive, chi domina, come o filosofi o gente solo che guarda estetica, e quindi non pensare all'efficacia: tenere il pallone, recuperarlo, l'attenzione, la compattezza, il passaggio corto, il passaggio lungo, l'efficacia nei tiri, l'essere concentrati nella tua area e in quella dell'altra, è ciò che serve per vincere. Le tre qualità migliori del Como? Allora, secondo me ha una grande unione d'intenti tra le aree della società: parlano la stessa lingua. Ha un allenatore con delle idee uniche, uniche in Italia, ma che richiamano ciò che si chiede spesso nel calcio internazionale. In più credo che mantengano, nonostante la crescita, fame e ambizione".
di Redazione
31/08/2026 - 08:53
Daniele Adani, ex difensore oggi commentatore sportivo, è intervenuto in RAI sul post Napoli-Como. Ecco il suo commento sulla prestazione dei lariani, vittoriosi contro gli azzurri al Maradona: "Ci sono dei modi di descrivere il calcio solo su un aspetto ludico-estetico e questo dà modo e possibilità a chi riduce di arrivare ad una certa deduzione. Invece, per arrivare alle deduzioni bisogna approfondire, non ridurre. Che per giocare, per divertirsi, si va al circo. Invece no. Perché il Como ha dominato. Allegri lo può dire una volta, magari ogni due-tre anni. Sai quanti lo dicono, animati dal nulla, per ridurre, per arrivare a dedurre riducendo. Invece bisogna approfondire. Ecco perché non mi faccio bastare la parola bellezza, intesa solo come possesso palla: non serve a nulla, perché oggi c'è stato altro. C'è stato più possesso, più tiri, più contrasti, più dribbling, più intercetti, più passaggi. Posso andare avanti fino a domattina. Perché dominare non vuol dire solo essere belli per poi dire a chi descrive, chi domina, come o filosofi o gente solo che guarda estetica, e quindi non pensare all'efficacia: tenere il pallone, recuperarlo, l'attenzione, la compattezza, il passaggio corto, il passaggio lungo, l'efficacia nei tiri, l'essere concentrati nella tua area e in quella dell'altra, è ciò che serve per vincere. Le tre qualità migliori del Como? Allora, secondo me ha una grande unione d'intenti tra le aree della società: parlano la stessa lingua. Ha un allenatore con delle idee uniche, uniche in Italia, ma che richiamano ciò che si chiede spesso nel calcio internazionale. In più credo che mantengano, nonostante la crescita, fame e ambizione".