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L'OPINIONE - Fabbroni: "Lukaku-Napoli? E' una storia chiusa, ora l'attacco è più debole"
31.03.2026 16:58 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Mario Fabbroni: "Commento su Lukaku? Onestamente pensavo che avesse la volontà di atterrare a Napoli, parlare e ripartire. Lo slogan di questa storia è scordiamoci Lukaku. È una storia chiusa. Andranno avanti solo per transazioni, contatti con gli agenti e con carte bollate. E questo non farà bene a Conte. Se vogliamo analizzare questa storia da bicchiere pieno, possiamo dire che Lukaku è stato determinante per lo scorso Scudetto; ha dato modo al Napoli di intervenire sul mercato e prendere Hojlund, il suo erede; qualora sarà Champions, un pezzettino sarà anche suo con il gol al Verona. Conte lo metterà fuori rosa anche se dovesse tornare dopo Napoli-Milan? Io penso che questa storia si deciderà in funzione del futuro di Lukaku. Bisogna vedere il Napoli come si pone all'interruzione dei rapporti con il giocatore e se riuscirà a recuperare qualcosa. Lui correrà per la sua strada pensando di avere una parte nel Mondiale, il Napoli farà altre scelte perché sicuramente andranno fatte per rafforzare l'attacco. Ora è il reparto più debole. C'è solo Hojlund e Giovane che può essere adattato. Bosnia-Italia senza Goal Line Technology? Non capisco come si possa concedere a questi livelli. Ci sono cose che non capisco di questo calcio. Ho sentito Buffon da Fiorello, il terreno di gioco è meno peggio di quanto pensassero. La Bosnia è come la Macedonia del Nord. Se l'Italia, dove girano soldi, tutto spinto all'estremo, con stipendi importanti, deve avere paura di questo spareggio…Può succedere di tutto in una partita secca. E non hai una via d'uscita. Sei obbligato a vincere. Che l'Italia abbia tutto da perdere è vero, ma il confronto tecnico non va messo in discussione. Chi prenderei tra gli Azzurri del passato per questa partita? Chiamerei Totti".

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L'OPINIONE - Fabbroni: "Lukaku-Napoli? E' una storia chiusa, ora l'attacco è più debole"

di Redazione

31/03/2026 - 16:58

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Mario Fabbroni: "Commento su Lukaku? Onestamente pensavo che avesse la volontà di atterrare a Napoli, parlare e ripartire. Lo slogan di questa storia è scordiamoci Lukaku. È una storia chiusa. Andranno avanti solo per transazioni, contatti con gli agenti e con carte bollate. E questo non farà bene a Conte. Se vogliamo analizzare questa storia da bicchiere pieno, possiamo dire che Lukaku è stato determinante per lo scorso Scudetto; ha dato modo al Napoli di intervenire sul mercato e prendere Hojlund, il suo erede; qualora sarà Champions, un pezzettino sarà anche suo con il gol al Verona. Conte lo metterà fuori rosa anche se dovesse tornare dopo Napoli-Milan? Io penso che questa storia si deciderà in funzione del futuro di Lukaku. Bisogna vedere il Napoli come si pone all'interruzione dei rapporti con il giocatore e se riuscirà a recuperare qualcosa. Lui correrà per la sua strada pensando di avere una parte nel Mondiale, il Napoli farà altre scelte perché sicuramente andranno fatte per rafforzare l'attacco. Ora è il reparto più debole. C'è solo Hojlund e Giovane che può essere adattato. Bosnia-Italia senza Goal Line Technology? Non capisco come si possa concedere a questi livelli. Ci sono cose che non capisco di questo calcio. Ho sentito Buffon da Fiorello, il terreno di gioco è meno peggio di quanto pensassero. La Bosnia è come la Macedonia del Nord. Se l'Italia, dove girano soldi, tutto spinto all'estremo, con stipendi importanti, deve avere paura di questo spareggio…Può succedere di tutto in una partita secca. E non hai una via d'uscita. Sei obbligato a vincere. Che l'Italia abbia tutto da perdere è vero, ma il confronto tecnico non va messo in discussione. Chi prenderei tra gli Azzurri del passato per questa partita? Chiamerei Totti".