Diego Armando Maradona junior, allenatore, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Il secondo posto è fondamentale. Quando non si può arrivare primi, bisogna arrivare secondi. Le ultime uscite del Napoli non sono positive, però bisogna fare bene contro il Pisa che è una squadra in difficoltà. Per il secondo posto la partita più complicata è senza dubbio l’ultima contro l’Udinese. La questione del calendario? C’è stata presunzione, perché credono di fare anche le cose bene. È improponibile ciò che hanno fatto. Inoltre, la zona dell’Olimpico è molto particolare. Si trovano lo stadio e il Foro Italico praticamente allo stesso ingresso ed è difficile anche trovare delle vie di fuga dal punto di vista della sicurezza. Per il prossimo anno spero che Antonio Conte continuerà sulla panchina del Napoli. Ma se dovesse andar via, riterrei Sarri la prima scelta. Bisogna comunque capire come verrà costruita la rosa, perché Sarri ha bisogno di avere una squadra fatta per il suo gioco. E bisognerà anche capire chi vorrà continuare in azzurro, sarà un gran lavoro per il direttore sportivo Manna. Questa squadra, con questi numeri, se arriva seconda è un miracolo sportivo. Non sono numeri di Conte. Il Napoli ha la settima difesa del campionato e parliamo di una squadra che l’anno scorso ha costruito uno scudetto soprattutto sulla solidità difensiva. Le assenze sono una colpa fino a un certo punto, perché un sistema funzionante va bene anche senza i migliori interpreti. Milinkovic-Savic o Meret? Milinkovic permette di avere il gioco diretto verso l’attaccante, è una scelta. Però Meret ha vinto due scudetti in tre anni da titolare. Secondo me se andasse via farebbe la scelta giusta per com’è stato dipinto. La differenza tra Alisson, Lang e Lucca è che Alisson è un calciatore che ha tantissima voglia di imparare”.
di Redazione
15/05/2026 - 23:10
Diego Armando Maradona junior, allenatore, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Il secondo posto è fondamentale. Quando non si può arrivare primi, bisogna arrivare secondi. Le ultime uscite del Napoli non sono positive, però bisogna fare bene contro il Pisa che è una squadra in difficoltà. Per il secondo posto la partita più complicata è senza dubbio l’ultima contro l’Udinese. La questione del calendario? C’è stata presunzione, perché credono di fare anche le cose bene. È improponibile ciò che hanno fatto. Inoltre, la zona dell’Olimpico è molto particolare. Si trovano lo stadio e il Foro Italico praticamente allo stesso ingresso ed è difficile anche trovare delle vie di fuga dal punto di vista della sicurezza. Per il prossimo anno spero che Antonio Conte continuerà sulla panchina del Napoli. Ma se dovesse andar via, riterrei Sarri la prima scelta. Bisogna comunque capire come verrà costruita la rosa, perché Sarri ha bisogno di avere una squadra fatta per il suo gioco. E bisognerà anche capire chi vorrà continuare in azzurro, sarà un gran lavoro per il direttore sportivo Manna. Questa squadra, con questi numeri, se arriva seconda è un miracolo sportivo. Non sono numeri di Conte. Il Napoli ha la settima difesa del campionato e parliamo di una squadra che l’anno scorso ha costruito uno scudetto soprattutto sulla solidità difensiva. Le assenze sono una colpa fino a un certo punto, perché un sistema funzionante va bene anche senza i migliori interpreti. Milinkovic-Savic o Meret? Milinkovic permette di avere il gioco diretto verso l’attaccante, è una scelta. Però Meret ha vinto due scudetti in tre anni da titolare. Secondo me se andasse via farebbe la scelta giusta per com’è stato dipinto. La differenza tra Alisson, Lang e Lucca è che Alisson è un calciatore che ha tantissima voglia di imparare”.