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LAZIO - Luca Pellegrini: "Sarri è un maestro e da lui calcisticamente puoi solo imparare, Nazionale? Andrei a piedi scalzo a Coverciano, ma penso ci voglia qualcosa in più"
07.03.2026 14:42 di Napoli Magazine
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Luca Pellegrini, difensore della Lazio, ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali della squadra biancoceleste nel giorno del suo 27esimo compleanno. Ecco le sue parole: "Sarri è un maestro e da lui calcisticamente puoi solo imparare, ti lascia tanto ed emotivamente devi capirlo, magari se ti insulta significa che ti vuole bene. Ma tutti i miei allenatori avevano idee di gioco interessanti; Glasner preferiva la parte fisica, con Allegri ero giovane e ho avuto un bellissimo periodo alla Juve, con Baroni abbiamo fatto dei mesi molto bene, poi c'è stato quell'episodio in cui sono finito fuori rosa. Esordio con la Roma? Nei derby non era semplice, non tutti hanno la fortuna di giocare nella squadra tifata da bambino. Nel 2020 pensavo che potesse essere quello giusto per lo scudetto della Lazio con una serie di fattori che potevano farlo pensare. Infortuni? Eliminerei quello al crociato, ma mentalmente li terrei tutti perché mi hanno fatto diventare la persona che sono". Il laziale, poi, parlando della Nazionale ammette che "è il sogno di tutti, andrei a piedi scalzo a Coverciano ma credo ci voglia qualcosa di più per stare in quel giro. In lontananza c'è ma non è un pensiero giornaliero". Infine, parlando dei suoi modelli sportivi Pellegrini indica "Kobe Bryant, Djokovic e Sinner" mentre per la Lazio l'augurio è quello di vivere "periodo come quello della Juventus di qualche anno fa, 10 o 15 anni al top del livello mondiale e di non accontentarsi mai".

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LAZIO - Luca Pellegrini: "Sarri è un maestro e da lui calcisticamente puoi solo imparare, Nazionale? Andrei a piedi scalzo a Coverciano, ma penso ci voglia qualcosa in più"

di Redazione

07/03/2026 - 14:42

Luca Pellegrini, difensore della Lazio, ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali della squadra biancoceleste nel giorno del suo 27esimo compleanno. Ecco le sue parole: "Sarri è un maestro e da lui calcisticamente puoi solo imparare, ti lascia tanto ed emotivamente devi capirlo, magari se ti insulta significa che ti vuole bene. Ma tutti i miei allenatori avevano idee di gioco interessanti; Glasner preferiva la parte fisica, con Allegri ero giovane e ho avuto un bellissimo periodo alla Juve, con Baroni abbiamo fatto dei mesi molto bene, poi c'è stato quell'episodio in cui sono finito fuori rosa. Esordio con la Roma? Nei derby non era semplice, non tutti hanno la fortuna di giocare nella squadra tifata da bambino. Nel 2020 pensavo che potesse essere quello giusto per lo scudetto della Lazio con una serie di fattori che potevano farlo pensare. Infortuni? Eliminerei quello al crociato, ma mentalmente li terrei tutti perché mi hanno fatto diventare la persona che sono". Il laziale, poi, parlando della Nazionale ammette che "è il sogno di tutti, andrei a piedi scalzo a Coverciano ma credo ci voglia qualcosa di più per stare in quel giro. In lontananza c'è ma non è un pensiero giornaliero". Infine, parlando dei suoi modelli sportivi Pellegrini indica "Kobe Bryant, Djokovic e Sinner" mentre per la Lazio l'augurio è quello di vivere "periodo come quello della Juventus di qualche anno fa, 10 o 15 anni al top del livello mondiale e di non accontentarsi mai".