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LIONE - Openda sulla Juve: "Sapevo a cosa andavo incontro e sono certo che, in circostanze diverse, sarebbe andata meglio"
20.09.2026 21:03 di Napoli Magazine
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Lois Openda, attaccante del Lione in prestito dalla Juve, ha rilasciato alcune dichiarazioni a L’Equipe: "Nel 2025, durante la pausa estiva ho parlato con Comolli. Mi ha spiegato come voleva utilizzarmi in un campionato competitivo. In Italia, la squadra che gioca molto bene con gli spazi alle spalle della difesa è l’Inter, e anche la Roma sta iniziando a rendersene conto. Tudor mi voleva, ma Dusan Vlahovic e Jonathan David giocavano già in quella posizione. Sentivo di poter completare Jonathan David, un giocatore molto forte, tecnicamente dotato e generoso. Potevo inserirmi alle spalle della difesa e chiedergli la palla. Juve? Non ho sbagliato. Mi ha aiutato a lavorare su certi aspetti che non avevo nemmeno considerato, come giocare in posizioni diverse o non giocare quando sai di essere pronto. È un club europeo molto importante, quindi devi anche essere in grado di gestire mentalmente questo tipo di situazioni. Sapevo esattamente a cosa andavo incontro e sono certo che, in circostanze diverse, sarebbe andata meglio. Non ho dubbi sulla mia scelta; se fosse stato un errore, non sarei qui a Lione, perché il Lione rimane una squadra molto forte”.

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LIONE - Openda sulla Juve: "Sapevo a cosa andavo incontro e sono certo che, in circostanze diverse, sarebbe andata meglio"

di Redazione

20/09/2026 - 21:03

Lois Openda, attaccante del Lione in prestito dalla Juve, ha rilasciato alcune dichiarazioni a L’Equipe: "Nel 2025, durante la pausa estiva ho parlato con Comolli. Mi ha spiegato come voleva utilizzarmi in un campionato competitivo. In Italia, la squadra che gioca molto bene con gli spazi alle spalle della difesa è l’Inter, e anche la Roma sta iniziando a rendersene conto. Tudor mi voleva, ma Dusan Vlahovic e Jonathan David giocavano già in quella posizione. Sentivo di poter completare Jonathan David, un giocatore molto forte, tecnicamente dotato e generoso. Potevo inserirmi alle spalle della difesa e chiedergli la palla. Juve? Non ho sbagliato. Mi ha aiutato a lavorare su certi aspetti che non avevo nemmeno considerato, come giocare in posizioni diverse o non giocare quando sai di essere pronto. È un club europeo molto importante, quindi devi anche essere in grado di gestire mentalmente questo tipo di situazioni. Sapevo esattamente a cosa andavo incontro e sono certo che, in circostanze diverse, sarebbe andata meglio. Non ho dubbi sulla mia scelta; se fosse stato un errore, non sarei qui a Lione, perché il Lione rimane una squadra molto forte”.