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MANCHESTER UNITED - L'ex McClaren: "Bruno Fernandes uno dei cinque migliori giocatori che io abbia mai allenato, una volta ci scontrammo, ecco perché"
03.05.2026 03:00 di Napoli Magazine
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Steve McClaren, ex vice-allenatore del Manchester United, ha raccontato un retroscena della sua esperienza con i Red Devils, quando era assistente di Erik ten Hag: "Ci siamo scontrati solo una volta", ha svelato McClaren riferendosi a Bruno Fernandes, oggi capitano. "Non era andato a salutare i tifosi sotto la curva, quindi abbiamo avuto un battibecco su questo. Credo fosse dopo la vittoria del Newcastle per 3-0 all'Old Trafford. Ero più che altro arrabbiato con la squadra e con i giocatori. È stato un brutto momento, ma il giorno dopo abbiamo fatto pace. Ricordo la sua prima partita all'Old Trafford, pescava compagni con lanci lunghi e diagonali. Ho pensato: 'È l'anello mancante'. Vuole fare tutto. È davvero uno dei cinque migliori giocatori che io abbia mai allenato. Ha una visione di gioco incredibile. Ho visto cose in allenamento che ti facevano dire: 'Wow'. La sua attitudine e la sua professionalità sono di prim'ordine. È il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene". 

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MANCHESTER UNITED - L'ex McClaren: "Bruno Fernandes uno dei cinque migliori giocatori che io abbia mai allenato, una volta ci scontrammo, ecco perché"

di Redazione

03/05/2026 - 03:00

Steve McClaren, ex vice-allenatore del Manchester United, ha raccontato un retroscena della sua esperienza con i Red Devils, quando era assistente di Erik ten Hag: "Ci siamo scontrati solo una volta", ha svelato McClaren riferendosi a Bruno Fernandes, oggi capitano. "Non era andato a salutare i tifosi sotto la curva, quindi abbiamo avuto un battibecco su questo. Credo fosse dopo la vittoria del Newcastle per 3-0 all'Old Trafford. Ero più che altro arrabbiato con la squadra e con i giocatori. È stato un brutto momento, ma il giorno dopo abbiamo fatto pace. Ricordo la sua prima partita all'Old Trafford, pescava compagni con lanci lunghi e diagonali. Ho pensato: 'È l'anello mancante'. Vuole fare tutto. È davvero uno dei cinque migliori giocatori che io abbia mai allenato. Ha una visione di gioco incredibile. Ho visto cose in allenamento che ti facevano dire: 'Wow'. La sua attitudine e la sua professionalità sono di prim'ordine. È il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene".