Il quotidiano sportivo francese L'Equipe propone 13 pagine sulla controperformance dei Bleus, che - si legge nel pezzo principale dal titolo '"Sprofondati" - "hanno ampiamente perduto una finale che non hanno davvero giocato". In prima pagina, il titolo "Stella filante" con un Mbappé contrariato, gli occhi rivolti al cielo. "Quest'avventura - commenta la prima firma del giornale, Vincent Duluc - meritava altro che un naufragio di gioco, di strategia e di emozioni come questo. E molto meglio di questa semifinale attraversata prima tremando, perdendo senza potersi lamentare, e poi con la sensazione di averla appena giocata e aver tradito l'incantesimo di un'estate americana". Per L'Equipe, "questa grande nazionale francese è uscita così facilmente dalla porta di servizio da costringere le analisi a ridimensionarla, dopo aver fallito in tutti gli ambiti in cui avrebbe dovuto distinguersi: ha corso a vuoto perché fisicamente non stava granché bene, i suoi errori tecnici le hanno fatto perdere tutti i palloni che faticava a recuperare". "E' ora di ridiscendere dalle nuvole - conclude l'articolo - allontanandoci per altri quattro anni da una terza stella, e di non dimenticare tutto, di ricordarci che una certa idea di gioco ha attraversato questa estate e che alcuni giocatori formidabili, che scopriranno a settembre la gestione di Zinedine Zidane, saranno al loro posto ancora per molto tempo. Ma dovranno cominciare dal vivere con il ricordo del giorno in cui non sono stati all'altezza dell'evento che aspettavano da 4 anni".
di Redazione
15/07/2026 - 09:02
Il quotidiano sportivo francese L'Equipe propone 13 pagine sulla controperformance dei Bleus, che - si legge nel pezzo principale dal titolo '"Sprofondati" - "hanno ampiamente perduto una finale che non hanno davvero giocato". In prima pagina, il titolo "Stella filante" con un Mbappé contrariato, gli occhi rivolti al cielo. "Quest'avventura - commenta la prima firma del giornale, Vincent Duluc - meritava altro che un naufragio di gioco, di strategia e di emozioni come questo. E molto meglio di questa semifinale attraversata prima tremando, perdendo senza potersi lamentare, e poi con la sensazione di averla appena giocata e aver tradito l'incantesimo di un'estate americana". Per L'Equipe, "questa grande nazionale francese è uscita così facilmente dalla porta di servizio da costringere le analisi a ridimensionarla, dopo aver fallito in tutti gli ambiti in cui avrebbe dovuto distinguersi: ha corso a vuoto perché fisicamente non stava granché bene, i suoi errori tecnici le hanno fatto perdere tutti i palloni che faticava a recuperare". "E' ora di ridiscendere dalle nuvole - conclude l'articolo - allontanandoci per altri quattro anni da una terza stella, e di non dimenticare tutto, di ricordarci che una certa idea di gioco ha attraversato questa estate e che alcuni giocatori formidabili, che scopriranno a settembre la gestione di Zinedine Zidane, saranno al loro posto ancora per molto tempo. Ma dovranno cominciare dal vivere con il ricordo del giorno in cui non sono stati all'altezza dell'evento che aspettavano da 4 anni".