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MONDIALI - Cani antidroga, perquisizioni shock anche a De Bruyne e arbitro respinto: già tante le polemiche
09.06.2026 19:14 di Napoli Magazine Fonte: Sport Mediaset
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Il via al Mondiale è dietro l'angolo e le polemiche non mancano. Complice la presidenza Trump in America, ogni episodio è sotto la lente d'ingrandimento e basta poco per scatenare i social e non solo. Se l'Iran ha denunciato che gli Stati Uniti hanno revocato i biglietti destinati ai tifosi iraniani (ogni federazione riceve l'8% dei tickets di ogni partite da distribuire ai propri supporter), hanno fatto il giro del mondo i video che ritraggono le modalità di accoglienza riservate ai calciatori delle varie nazionali tra cui Senegal, Belgio e Uzbekistan.

I senegalesi sono stati accuratamente controllati appena sbarcati dall'aereo (letteralmente in pista) con l'ausilio di metal detector dalla testa ai piedi. Un trattamento fin troppo duro e riservato anche al Belgio: è già virale la foto che ritrae De Bruyne, calciatore del Napoli, seduto su una sedia e perquisito con un metal detector sotto le scarpe. È andata quasi peggio all'Uzbekistan di Cannavaro, accolto da cani antidroga in quel di New York al momento dell'arrivo allo stadio per disputare un'amichevole con l'Olanda (persa 2-1). 

È scoppiato inoltre un vero e proprio caso intorno al fischietto Omar Artan, arbitro somalo designato dalla Fifa per arbitrare delle partite ai prossimi Mondiali. Al fischietto 34enne, eletto miglior arbitro africano del 2025, non è stato concesso il visto per entrare negli Usa. "Sono molto deluso. Sono solo un arbitro che voleva vivere il più grande sogno della sua vita: andare a un Mondiale" la posizione di Artan, interrogato per ben undici ore dalle autorità americane.

Qualcosa di simile, ma poi risoltosi in maniera positiva, è accaduto anche a Aymen Hussein, bomber dell'Iraq. Ascoltato per ben 7 ore dalla polizia di Chicago, l'attaccante ha polemizzato raccogliendo la vicinanza dei social: "Perché ospitare il Mondiale se si è così ostile con i giocatori stranieri?". La sensazione è che siamo solo all'inizio di un Mondiale che promette grande spettacolo sul campo ma anche proteste e non solo.

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MONDIALI - Cani antidroga, perquisizioni shock anche a De Bruyne e arbitro respinto: già tante le polemiche

di Redazione

09/06/2026 - 19:14

Il via al Mondiale è dietro l'angolo e le polemiche non mancano. Complice la presidenza Trump in America, ogni episodio è sotto la lente d'ingrandimento e basta poco per scatenare i social e non solo. Se l'Iran ha denunciato che gli Stati Uniti hanno revocato i biglietti destinati ai tifosi iraniani (ogni federazione riceve l'8% dei tickets di ogni partite da distribuire ai propri supporter), hanno fatto il giro del mondo i video che ritraggono le modalità di accoglienza riservate ai calciatori delle varie nazionali tra cui Senegal, Belgio e Uzbekistan.

I senegalesi sono stati accuratamente controllati appena sbarcati dall'aereo (letteralmente in pista) con l'ausilio di metal detector dalla testa ai piedi. Un trattamento fin troppo duro e riservato anche al Belgio: è già virale la foto che ritrae De Bruyne, calciatore del Napoli, seduto su una sedia e perquisito con un metal detector sotto le scarpe. È andata quasi peggio all'Uzbekistan di Cannavaro, accolto da cani antidroga in quel di New York al momento dell'arrivo allo stadio per disputare un'amichevole con l'Olanda (persa 2-1). 

È scoppiato inoltre un vero e proprio caso intorno al fischietto Omar Artan, arbitro somalo designato dalla Fifa per arbitrare delle partite ai prossimi Mondiali. Al fischietto 34enne, eletto miglior arbitro africano del 2025, non è stato concesso il visto per entrare negli Usa. "Sono molto deluso. Sono solo un arbitro che voleva vivere il più grande sogno della sua vita: andare a un Mondiale" la posizione di Artan, interrogato per ben undici ore dalle autorità americane.

Qualcosa di simile, ma poi risoltosi in maniera positiva, è accaduto anche a Aymen Hussein, bomber dell'Iraq. Ascoltato per ben 7 ore dalla polizia di Chicago, l'attaccante ha polemizzato raccogliendo la vicinanza dei social: "Perché ospitare il Mondiale se si è così ostile con i giocatori stranieri?". La sensazione è che siamo solo all'inizio di un Mondiale che promette grande spettacolo sul campo ma anche proteste e non solo.

Fonte: Sport Mediaset