Escluso dai Mondiali, l'arbitro Omar Artan è stato risarcito dalla Uefa con la Supercoppa europea. Il direttore di gara somalo, dopo aver visto infrangersi il sogno della coppa iridata a causa del respingimento all'ingresso negli Stati Uniti lo scorso giugno, arbitrerà domani la sua prima partita nel vecchio continente, la sfida che assegna il primo trofeo di stagione tra Psg e Aston Villa. Prima del via dei mondiali americani, Artan era finito suo malgrado sotto i riflettori dopo essere stato respinto al suo arrivo all'aeroporto internazionale di Miami, nonostante facesse parte del gruppo di arbitri selezionati dalla Fifa per il torneo. "È stato un periodo molto difficile - le parole dell'arbitro in un'intervista al sito dell'Uefa -. Molte persone mi hanno dimostrato solidarietà, perché quando lavori per anni alla realizzazione di un progetto e alla fine non puoi portarlo a termine, è una situazione davvero dura da affrontare". Il Dipartimento di Stato americano aveva giustificato il respingimento dicendo che l'arbitro era "legato a persone sospettate di appartenere a organizzazioni terroristiche", circostanza che rendeva il viaggiatore "non idoneo all'ingresso" in Usa. In Somalia l'arbitro al rientro era stato accolto da eroe. A parziale risarcimento, l'Uefa lo aveva scelto per dirigere appunto la Supercoppa: "Ho avuto fortuna, ma ho lavorato duramente per arrivare fin qui e ne vado davvero fiero" le parole di Artan.
di Redazione
11/08/2026 - 13:56
Escluso dai Mondiali, l'arbitro Omar Artan è stato risarcito dalla Uefa con la Supercoppa europea. Il direttore di gara somalo, dopo aver visto infrangersi il sogno della coppa iridata a causa del respingimento all'ingresso negli Stati Uniti lo scorso giugno, arbitrerà domani la sua prima partita nel vecchio continente, la sfida che assegna il primo trofeo di stagione tra Psg e Aston Villa. Prima del via dei mondiali americani, Artan era finito suo malgrado sotto i riflettori dopo essere stato respinto al suo arrivo all'aeroporto internazionale di Miami, nonostante facesse parte del gruppo di arbitri selezionati dalla Fifa per il torneo. "È stato un periodo molto difficile - le parole dell'arbitro in un'intervista al sito dell'Uefa -. Molte persone mi hanno dimostrato solidarietà, perché quando lavori per anni alla realizzazione di un progetto e alla fine non puoi portarlo a termine, è una situazione davvero dura da affrontare". Il Dipartimento di Stato americano aveva giustificato il respingimento dicendo che l'arbitro era "legato a persone sospettate di appartenere a organizzazioni terroristiche", circostanza che rendeva il viaggiatore "non idoneo all'ingresso" in Usa. In Somalia l'arbitro al rientro era stato accolto da eroe. A parziale risarcimento, l'Uefa lo aveva scelto per dirigere appunto la Supercoppa: "Ho avuto fortuna, ma ho lavorato duramente per arrivare fin qui e ne vado davvero fiero" le parole di Artan.