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NEWS - Haaland sotto accusa in Norvegia per uno spot illegale: "Intervenga la Federazione"
01.05.2026 12:53 di Napoli Magazine
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Erling Haaland è finito nell’occhio del ciclone in Norvegia perché l’attaccante del Manchester City si è prestato per uno spot del noto birrificio Budweiser, che sarà uno dei main sponsor del Mondiale americano, in cui compaiono anche suo padre Alfie e Jurgen Klopp. Una decisione che ha scatenato un vero e proprio polverone nella patria dell’attaccante perché in Norvegia vige una severa legge che vieta di pubblicizzare ogni tipo di alcolico. 

 L'attaccante è uomo simbolo sia del calcio norvegese che di tutto lo sport in generale e vederlo pubblicizzare una birra ha provocato diverse reazioni tra cui quella di Hanne Cecilie Widnes, responsabile dell'associazione norvegese per la prevenzione delle droghe: "È grave che Haaland non si renda conto di quanto sia dannoso per i bambini e i giovani - ha detto la donna - Vorrei che la Federazione calcistica norvegese potesse porre fine a tutto questo. È un grande eroe per i giovani di molti paesi. È una situazione difficile e molto triste. Credo che la Federazione dovrebbe intervenire con fermezza: è davvero problematica".

A farle eco anche Inger Lisa Hansen, portavoce dell'organizzazione Actis, che si occupa di prevenzione dei danni causati dall'alcool: "Penso sia davvero strano che una persona attenta alla propria salute, come Haaland, scelga di prestarsi come testimonial per un marchio di alcolici. Non si tratta di vietare alle persone di bere birra mentre guardano una partita di calcio, ma del fatto che il nostro eroe sportivo stia contribuendo a pubblicizzare un prodotto dannoso".

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NEWS - Haaland sotto accusa in Norvegia per uno spot illegale: "Intervenga la Federazione"

di Redazione

01/05/2026 - 12:53

Erling Haaland è finito nell’occhio del ciclone in Norvegia perché l’attaccante del Manchester City si è prestato per uno spot del noto birrificio Budweiser, che sarà uno dei main sponsor del Mondiale americano, in cui compaiono anche suo padre Alfie e Jurgen Klopp. Una decisione che ha scatenato un vero e proprio polverone nella patria dell’attaccante perché in Norvegia vige una severa legge che vieta di pubblicizzare ogni tipo di alcolico. 

 L'attaccante è uomo simbolo sia del calcio norvegese che di tutto lo sport in generale e vederlo pubblicizzare una birra ha provocato diverse reazioni tra cui quella di Hanne Cecilie Widnes, responsabile dell'associazione norvegese per la prevenzione delle droghe: "È grave che Haaland non si renda conto di quanto sia dannoso per i bambini e i giovani - ha detto la donna - Vorrei che la Federazione calcistica norvegese potesse porre fine a tutto questo. È un grande eroe per i giovani di molti paesi. È una situazione difficile e molto triste. Credo che la Federazione dovrebbe intervenire con fermezza: è davvero problematica".

A farle eco anche Inger Lisa Hansen, portavoce dell'organizzazione Actis, che si occupa di prevenzione dei danni causati dall'alcool: "Penso sia davvero strano che una persona attenta alla propria salute, come Haaland, scelga di prestarsi come testimonial per un marchio di alcolici. Non si tratta di vietare alle persone di bere birra mentre guardano una partita di calcio, ma del fatto che il nostro eroe sportivo stia contribuendo a pubblicizzare un prodotto dannoso".