Carlo Alvino, giornalista, ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli dell'infortunio di Favasuli: “Purtroppo la vera brutta notizia è quella di Favasuli, anche perché il report medico ci porta ad essere sul pessimismo andante. I tempi di recupero per Costantino potrebbero quasi sicuramente essere abbastanza lunghi. Il Napoli perde quella freschezza, quella brillantezza che Costantino era stato capace di dare nei suoi ingressi in campo. Per un eventuale cambio di sistema di gioco il Napoli avrebbe avuto una freccia in più al proprio arco”.
Alvino ha poi utilizzato il caso Favasuli per allargare il discorso al tema degli infortuni nel calcio moderno, respingendo le interpretazioni che attribuiscono sistematicamente i problemi fisici all’età dei calciatori, alla preparazione o ai campi di allenamento: “L’infortunio di Favasuli serve a ribadire un concetto: troppe volte si raccontano fesserie, troppe volte si dicono sciocchezze. Costantino Favasuli non è stato allenato da Antonio Conte e arriva a Napoli a fine mercato, quindi non possiamo neanche pensare che sia stata la preparazione precampionato con il Napoli che lo ha portato a fare questo infortunio. Costantino Favasuli non è un over 30, ma è un under, quindi anche questa favola del ‘si fanno male perché sono tutti vecchi, hanno più di 30 anni’. Questo infortunio io lo prendo per dare uno schiaffo virtuale a quella marea di cose che ci siamo dovuti sorbire per mesi, per un anno intero, solo per attaccare chissà chi: una volta Antonio Conte, una volta i medici, una volta i campi, una volta chissà chi. Questo è il calcio di oggi. Ci dobbiamo arrendere all’evidenza: indipendentemente dall’età, dalla preparazione e dai campi dove ti alleni, questo stress continuo porta ad avere più infortuni rispetto al passato”.
di Redazione
04/10/2026 - 18:58
Carlo Alvino, giornalista, ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli dell'infortunio di Favasuli: “Purtroppo la vera brutta notizia è quella di Favasuli, anche perché il report medico ci porta ad essere sul pessimismo andante. I tempi di recupero per Costantino potrebbero quasi sicuramente essere abbastanza lunghi. Il Napoli perde quella freschezza, quella brillantezza che Costantino era stato capace di dare nei suoi ingressi in campo. Per un eventuale cambio di sistema di gioco il Napoli avrebbe avuto una freccia in più al proprio arco”.
Alvino ha poi utilizzato il caso Favasuli per allargare il discorso al tema degli infortuni nel calcio moderno, respingendo le interpretazioni che attribuiscono sistematicamente i problemi fisici all’età dei calciatori, alla preparazione o ai campi di allenamento: “L’infortunio di Favasuli serve a ribadire un concetto: troppe volte si raccontano fesserie, troppe volte si dicono sciocchezze. Costantino Favasuli non è stato allenato da Antonio Conte e arriva a Napoli a fine mercato, quindi non possiamo neanche pensare che sia stata la preparazione precampionato con il Napoli che lo ha portato a fare questo infortunio. Costantino Favasuli non è un over 30, ma è un under, quindi anche questa favola del ‘si fanno male perché sono tutti vecchi, hanno più di 30 anni’. Questo infortunio io lo prendo per dare uno schiaffo virtuale a quella marea di cose che ci siamo dovuti sorbire per mesi, per un anno intero, solo per attaccare chissà chi: una volta Antonio Conte, una volta i medici, una volta i campi, una volta chissà chi. Questo è il calcio di oggi. Ci dobbiamo arrendere all’evidenza: indipendentemente dall’età, dalla preparazione e dai campi dove ti alleni, questo stress continuo porta ad avere più infortuni rispetto al passato”.