Raffaele Auriemma, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Tele A nel corso di 'Si Gonfia la Rete': "Maledizione post Scudetto? I fatti sono empirici, nulla di esoterico. Per me l’unico motivo per cui il Napoli è terzo in classifica, non è decimo, ma a -11 dall’Inter, è stata quella che noi ripetiamo sempre: una pessima gestione del turnover. Quest’anno il Napoli aveva tutte le carte in regola per sostituire degnamente i calciatori più forti con ragazzi importanti come Vergara. Non è che se metti Vergara in campo e poi perdi la partita. Ha dimostrato che poteva essere utile quando il Napoli era al completo, così da far respirare chi poi è andato in affanno. E adesso è successo il problema opposto: Vergara dopodomani giocherà la sua decima partita consecutiva nel giro di 40 giorni. Non va bene. Perciò il Napoli quest’anno non vincerà lo Scudetto. Avesse avuto Antonio Conte più attenzione, soprattutto con un campione come De Bruyne, che non doveva utilizzare sempre, tutte le partite. Andava gestito, perchè ti accorgevi che era un calciatore che non andava allo stesso ritmo degli altri. Aveva un residuo di problematiche pregresse, ha 34 anni, logoro e con tante partite già disputate. Non bisognava portarlo al massacro, ne ha giocate 11 su 11 e poi si è rotto".
di Redazione
26/02/2026 - 21:09
Raffaele Auriemma, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Tele A nel corso di 'Si Gonfia la Rete': "Maledizione post Scudetto? I fatti sono empirici, nulla di esoterico. Per me l’unico motivo per cui il Napoli è terzo in classifica, non è decimo, ma a -11 dall’Inter, è stata quella che noi ripetiamo sempre: una pessima gestione del turnover. Quest’anno il Napoli aveva tutte le carte in regola per sostituire degnamente i calciatori più forti con ragazzi importanti come Vergara. Non è che se metti Vergara in campo e poi perdi la partita. Ha dimostrato che poteva essere utile quando il Napoli era al completo, così da far respirare chi poi è andato in affanno. E adesso è successo il problema opposto: Vergara dopodomani giocherà la sua decima partita consecutiva nel giro di 40 giorni. Non va bene. Perciò il Napoli quest’anno non vincerà lo Scudetto. Avesse avuto Antonio Conte più attenzione, soprattutto con un campione come De Bruyne, che non doveva utilizzare sempre, tutte le partite. Andava gestito, perchè ti accorgevi che era un calciatore che non andava allo stesso ritmo degli altri. Aveva un residuo di problematiche pregresse, ha 34 anni, logoro e con tante partite già disputate. Non bisognava portarlo al massacro, ne ha giocate 11 su 11 e poi si è rotto".