Calcio
ON AIR - Biasin: "L’Inter parte favorita, ma il Napoli ha qualità, esperienza e un allenatore capace di preparare partite importanti"
04.09.2026 22:15 di Napoli Magazine
aA

Nel corso del suo intervento a Radio Punto Nuovo, il giornalista Fabrizio Biasin ha analizzato la sfida tra Inter e Napoli, soffermandosi sul momento delle due squadre, sulle critiche rivolte a Massimiliano Allegri, sull’assenza di Scott McTominay e sulle prospettive del campionato.

"In questo momento sembra quasi che Inter-Napoli abbia già un risultato scritto. Attorno a questa partita si sentono tanti discorsi: il Napoli viene descritto come una squadra scadente e deludente, Allegri come un allenatore ormai appartenente a un calcio di dieci o quindici anni fa. Personalmente, però, non sono d’accordo con questa lettura. Il Napoli resta una squadra forte e Allegri è un allenatore che, nel corso della sua carriera, ha dimostrato di saper fare qualcosa di importante. Poi è chiaro che l’Inter parte favorita, soprattutto considerando quello che ha fatto sul mercato e la forza che ha acquisito ulteriormente, mentre il Napoli è rimasto sostanzialmente fermo. Ma tra essere favoriti e avere già una partita vinta c’è una grande differenza. Il calcio ci ha insegnato tante volte che i pronostici possono essere ribaltati.  Ricordo che dinamiche simili si sentivano anche prima di alcuni derby disputati dal Milan di Allegri contro l’Inter. Si diceva che il Milan non fosse all’altezza dei nerazzurri e che la differenza tra le due squadre fosse evidente. Poi, però, Allegri riuscì a sfruttare alcuni punti deboli dell’Inter e a portare a casa il risultato. Per questo motivo penso che anche stavolta il Napoli possa provare a fare qualcosa di simile. L’Inter è certamente una squadra molto forte, ma non è perfetta. Ha dei punti deboli e Allegri proverà sicuramente a studiarli e a sfruttarli.

McTominay? È evidente che la sua assenza rappresenti un problema per il Napoli, soprattutto considerando quello che ha dato alla squadra nella scorsa stagione. Però non credo che la sua indisponibilità possa trasformare automaticamente il Napoli in una squadra senza possibilità contro l’Inter.

Inter-Napoli resta una partita importante e affascinante. Negli ultimi anni, peraltro, il Napoli è riuscito spesso a ottenere risultati positivi a San Siro e questo dimostra che contro l’Inter non esistono mai gare scontate. L’Inter arriva sicuramente in un ottimo momento. La squadra ha iniziato bene il campionato, ha conquistato sei punti e fisicamente mi sembra stare bene. Kivu ha quasi tutta la rosa a disposizione e può scegliere tra diverse alternative di alto livello. Questa è probabilmente una delle principali differenze rispetto ad altre squadre: l’Inter può contare su una rosa profonda e su tanti giocatori che possono cambiare la partita anche partendo dalla panchina. C’è chi pensa che qualcuno possa avere già la testa alla partita di Champions League contro il Real Madrid, ma io non sono particolarmente d’accordo. Secondo me Inter-Napoli è una partita ancora più importante in questo momento. In Champions League si tratta della prima partita di un lungo percorso e, anche in caso di sconfitta a Madrid, ci sarebbe tutto il tempo per recuperare. In campionato, invece, Inter e Napoli sono due squadre che hanno chiuso ai primi posti nella scorsa stagione e lo scontro diretto può già avere un peso importante. Una vittoria dell’Inter potrebbe aumentare subito la distanza dal Napoli, mentre un risultato positivo degli azzurri potrebbe ridurre o addirittura annullare il divario. Per questo considero la partita di campionato estremamente importante.

Campionato? Io credo che si stia facendo il solito errore di voler emettere sentenze dopo appena due giornate. È una cosa che succede spesso nel calcio italiano. L’anno scorso, dopo poche partite, qualcuno aveva già messo in discussione l’Inter e si parlava addirittura di una squadra che avrebbe potuto avere difficoltà a qualificarsi per la Champions League. Poi, invece, ha disputato una stagione completamente diversa. Allo stesso modo, in passato, abbiamo visto squadre partire male e poi riuscire a vincere il campionato. Per questo penso che due giornate siano assolutamente insufficienti per raccontare quello che sarà il futuro di una stagione. Il Napoli ha perso contro il Como e questo ha generato tante discussioni, ma non significa che la stagione sia già compromessa. Allo stesso modo, l’Inter ha iniziato bene, ma non significa che abbia già vinto il campionato. Quest’anno, secondo me, la concorrenza sarà molto più serrata rispetto ad altre stagioni. Ci sono almeno sei squadre che possono competere per i primi quattro posti e bisognerà stare molto attenti a non perdere terreno. Io aspetterei almeno la quinta giornata prima di fare un primo bilancio serio. In questo momento si rischia soltanto di dire cose senza senso e di costruire giudizi troppo definitivi su una stagione che è appena iniziata.

Centrocampo? Per quanto riguarda l’Inter, penso che Barella e Calhanoglu siano praticamente intoccabili. Sono due giocatori fondamentali per esperienza, qualità e importanza all’interno della squadra. Bisognerà capire chi giocherà accanto a loro. Per me Zielinski parte favorito, anche per la sua esperienza e per il fatto che conosce molto bene il Napoli. Poi ci sono altre alternative importanti, ma credo che la scelta possa ricadere proprio su di lui.

Zielinski? Io credo che sia un centrocampista forse sottovalutato. Ha una qualità particolare che, secondo me, pochi giocatori possiedono: riesce a capire dove indirizzare il pallone prima ancora di riceverlo. Ha una capacità di leggere il gioco in anticipo che è davvero importante. Vede la giocata prima degli altri e questa è una qualità rara. Poi è chiaro che esistono partite in cui riesce a essere più determinante e altre in cui può avere maggiori difficoltà. Però dal punto di vista della visione del gioco resta un calciatore con caratteristiche molto particolari.

Napoli? Guardando la rosa azzurra e ragionando su chi potrebbe inserirsi nell’Inter, ci sono diversi giocatori interessanti. Paradossalmente, penso che un calciatore che potrebbe essere utile ai nerazzurri sia anche uno che magari oggi non viene considerato un titolare assoluto nel Napoli. È il tipo di giocatore che, per caratteristiche, potrebbe rappresentare presente e futuro in un determinato ruolo. L’Inter, probabilmente, in alcune zone del campo non è riuscita a completare esattamente tutte le operazioni che aveva programmato inizialmente. Proprio per questo, dopo aver mancato alcuni obiettivi di mercato, la società ha dovuto riprogrammare le proprie strategie. È stato scelto un giocatore con caratteristiche diverse rispetto ai primi obiettivi e gli è stato affiancato un altro elemento con qualità differenti. Da questo punto di vista, Kivu è stato bravo e intelligente a lavorare sui giocatori a disposizione e a convincerli ad adattarsi a nuovi compiti.

Le prime indicazioni sono state incoraggianti, ma è evidente che una partita come Inter-Napoli rappresenterà un test molto più significativo. Ci saranno giocatori chiamati a dimostrare di poter sostenere anche la fase difensiva, perché giocare da esterno in un sistema come quello dell’Inter non è semplice. Le qualità offensive possono essere importanti, ma contro una squadra come il Napoli servirà anche grande attenzione senza pallone. In generale, però, continuo a pensare che questa partita non abbia un risultato già scritto. L’Inter parte favorita e sarebbe inutile negarlo, ma il Napoli ha qualità, esperienza e un allenatore capace di preparare partite importanti. Prima di parlare di crisi, di stagione fallimentare o di Napoli completamente ridimensionato, aspetterei di vedere qualche partita in più. Il campionato è appena iniziato e, come sempre, sarà il campo a dare le risposte definitive".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
ON AIR - Biasin: "L’Inter parte favorita, ma il Napoli ha qualità, esperienza e un allenatore capace di preparare partite importanti"

di Redazione

04/09/2026 - 22:15

Nel corso del suo intervento a Radio Punto Nuovo, il giornalista Fabrizio Biasin ha analizzato la sfida tra Inter e Napoli, soffermandosi sul momento delle due squadre, sulle critiche rivolte a Massimiliano Allegri, sull’assenza di Scott McTominay e sulle prospettive del campionato.

"In questo momento sembra quasi che Inter-Napoli abbia già un risultato scritto. Attorno a questa partita si sentono tanti discorsi: il Napoli viene descritto come una squadra scadente e deludente, Allegri come un allenatore ormai appartenente a un calcio di dieci o quindici anni fa. Personalmente, però, non sono d’accordo con questa lettura. Il Napoli resta una squadra forte e Allegri è un allenatore che, nel corso della sua carriera, ha dimostrato di saper fare qualcosa di importante. Poi è chiaro che l’Inter parte favorita, soprattutto considerando quello che ha fatto sul mercato e la forza che ha acquisito ulteriormente, mentre il Napoli è rimasto sostanzialmente fermo. Ma tra essere favoriti e avere già una partita vinta c’è una grande differenza. Il calcio ci ha insegnato tante volte che i pronostici possono essere ribaltati.  Ricordo che dinamiche simili si sentivano anche prima di alcuni derby disputati dal Milan di Allegri contro l’Inter. Si diceva che il Milan non fosse all’altezza dei nerazzurri e che la differenza tra le due squadre fosse evidente. Poi, però, Allegri riuscì a sfruttare alcuni punti deboli dell’Inter e a portare a casa il risultato. Per questo motivo penso che anche stavolta il Napoli possa provare a fare qualcosa di simile. L’Inter è certamente una squadra molto forte, ma non è perfetta. Ha dei punti deboli e Allegri proverà sicuramente a studiarli e a sfruttarli.

McTominay? È evidente che la sua assenza rappresenti un problema per il Napoli, soprattutto considerando quello che ha dato alla squadra nella scorsa stagione. Però non credo che la sua indisponibilità possa trasformare automaticamente il Napoli in una squadra senza possibilità contro l’Inter.

Inter-Napoli resta una partita importante e affascinante. Negli ultimi anni, peraltro, il Napoli è riuscito spesso a ottenere risultati positivi a San Siro e questo dimostra che contro l’Inter non esistono mai gare scontate. L’Inter arriva sicuramente in un ottimo momento. La squadra ha iniziato bene il campionato, ha conquistato sei punti e fisicamente mi sembra stare bene. Kivu ha quasi tutta la rosa a disposizione e può scegliere tra diverse alternative di alto livello. Questa è probabilmente una delle principali differenze rispetto ad altre squadre: l’Inter può contare su una rosa profonda e su tanti giocatori che possono cambiare la partita anche partendo dalla panchina. C’è chi pensa che qualcuno possa avere già la testa alla partita di Champions League contro il Real Madrid, ma io non sono particolarmente d’accordo. Secondo me Inter-Napoli è una partita ancora più importante in questo momento. In Champions League si tratta della prima partita di un lungo percorso e, anche in caso di sconfitta a Madrid, ci sarebbe tutto il tempo per recuperare. In campionato, invece, Inter e Napoli sono due squadre che hanno chiuso ai primi posti nella scorsa stagione e lo scontro diretto può già avere un peso importante. Una vittoria dell’Inter potrebbe aumentare subito la distanza dal Napoli, mentre un risultato positivo degli azzurri potrebbe ridurre o addirittura annullare il divario. Per questo considero la partita di campionato estremamente importante.

Campionato? Io credo che si stia facendo il solito errore di voler emettere sentenze dopo appena due giornate. È una cosa che succede spesso nel calcio italiano. L’anno scorso, dopo poche partite, qualcuno aveva già messo in discussione l’Inter e si parlava addirittura di una squadra che avrebbe potuto avere difficoltà a qualificarsi per la Champions League. Poi, invece, ha disputato una stagione completamente diversa. Allo stesso modo, in passato, abbiamo visto squadre partire male e poi riuscire a vincere il campionato. Per questo penso che due giornate siano assolutamente insufficienti per raccontare quello che sarà il futuro di una stagione. Il Napoli ha perso contro il Como e questo ha generato tante discussioni, ma non significa che la stagione sia già compromessa. Allo stesso modo, l’Inter ha iniziato bene, ma non significa che abbia già vinto il campionato. Quest’anno, secondo me, la concorrenza sarà molto più serrata rispetto ad altre stagioni. Ci sono almeno sei squadre che possono competere per i primi quattro posti e bisognerà stare molto attenti a non perdere terreno. Io aspetterei almeno la quinta giornata prima di fare un primo bilancio serio. In questo momento si rischia soltanto di dire cose senza senso e di costruire giudizi troppo definitivi su una stagione che è appena iniziata.

Centrocampo? Per quanto riguarda l’Inter, penso che Barella e Calhanoglu siano praticamente intoccabili. Sono due giocatori fondamentali per esperienza, qualità e importanza all’interno della squadra. Bisognerà capire chi giocherà accanto a loro. Per me Zielinski parte favorito, anche per la sua esperienza e per il fatto che conosce molto bene il Napoli. Poi ci sono altre alternative importanti, ma credo che la scelta possa ricadere proprio su di lui.

Zielinski? Io credo che sia un centrocampista forse sottovalutato. Ha una qualità particolare che, secondo me, pochi giocatori possiedono: riesce a capire dove indirizzare il pallone prima ancora di riceverlo. Ha una capacità di leggere il gioco in anticipo che è davvero importante. Vede la giocata prima degli altri e questa è una qualità rara. Poi è chiaro che esistono partite in cui riesce a essere più determinante e altre in cui può avere maggiori difficoltà. Però dal punto di vista della visione del gioco resta un calciatore con caratteristiche molto particolari.

Napoli? Guardando la rosa azzurra e ragionando su chi potrebbe inserirsi nell’Inter, ci sono diversi giocatori interessanti. Paradossalmente, penso che un calciatore che potrebbe essere utile ai nerazzurri sia anche uno che magari oggi non viene considerato un titolare assoluto nel Napoli. È il tipo di giocatore che, per caratteristiche, potrebbe rappresentare presente e futuro in un determinato ruolo. L’Inter, probabilmente, in alcune zone del campo non è riuscita a completare esattamente tutte le operazioni che aveva programmato inizialmente. Proprio per questo, dopo aver mancato alcuni obiettivi di mercato, la società ha dovuto riprogrammare le proprie strategie. È stato scelto un giocatore con caratteristiche diverse rispetto ai primi obiettivi e gli è stato affiancato un altro elemento con qualità differenti. Da questo punto di vista, Kivu è stato bravo e intelligente a lavorare sui giocatori a disposizione e a convincerli ad adattarsi a nuovi compiti.

Le prime indicazioni sono state incoraggianti, ma è evidente che una partita come Inter-Napoli rappresenterà un test molto più significativo. Ci saranno giocatori chiamati a dimostrare di poter sostenere anche la fase difensiva, perché giocare da esterno in un sistema come quello dell’Inter non è semplice. Le qualità offensive possono essere importanti, ma contro una squadra come il Napoli servirà anche grande attenzione senza pallone. In generale, però, continuo a pensare che questa partita non abbia un risultato già scritto. L’Inter parte favorita e sarebbe inutile negarlo, ma il Napoli ha qualità, esperienza e un allenatore capace di preparare partite importanti. Prima di parlare di crisi, di stagione fallimentare o di Napoli completamente ridimensionato, aspetterei di vedere qualche partita in più. Il campionato è appena iniziato e, come sempre, sarà il campo a dare le risposte definitive".