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ON AIR - Chinellato: "Arsenal-Atletico Madrid partita ad alta tensione, che atmosfera all’Emirates Stadium, sembrava una finale"
06.05.2026 14:20 di Napoli Magazine
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Su CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il giornalista della Gazzetta dello Sport Davide Chinellato: "Arsenal-Atletico Madrid è stata una partita giocata ad alta tensione, piena di emozioni forti in un'atmosfera come quella dell’Emirates Stadium che è stata la migliore che ho vissuto nel corso di questi quattro anni da quando sono in Inghilterra. Nonostante i cancelli aprissero solo un’ora e mezza prima dell’inizio della partita, già tre ore prima lo spazio all’esterno dello stadio era pieno di tifosi. Io mi sono affacciato al campo due ore prima che iniziasse il match mentre lo stadio era vuoto e si sentivano i tifosi all’esterno che cantavano. È stata un’accoglienza degna di una finale o di una semifinale di Champions League. L’Arsenal è l’esempio della progettualità che vince sui risultati. Questo club, anche nell’era di Wenger dove ha vinto tanto, è arrivato per tre anni di fila secondo in Premier e solo una volta nella sua storia è andata in finale di Champions nel 2006, perdendola poi. Per questo, in Inghilterra viene spesso preso in giro. Quest’anno, invece, nel giro di sei giorni, dal 24 al 30 maggio, il club londinese potrà vincere sia la Champions League che la Premier League. Per questo penso che comunque finirà, sarà sicuramente una stagione storica per l’Arsenal. Arteta è arrivato nel dicembre del 2019 come vice di Guardiola al Manchester City. Lui conosceva bene il club e il suo ambiente poiché era stato un giocatore dell’Arsenal. Nel primo anno ha vinto la FA Cup, poi ha vinto solo qualche community Shield. Nonostante agli inizi ci siano state delle difficoltà, il club inglese gli ha dato sempre fiducia e gli ha permesso, confermandolo di continuo e promuovendolo addirittura al ruolo di manager all’inglese, di portare avanti l’idea di Arsenal che c’era dietro la squadra. Adesso Arsenal è una delle superpotenze europee ed ha la possibilità di fare il double con Champions League e Premier League. Gyokeres è un caso strano. È arrivato in Inghilterra dal Portogallo come il centravanti dal gol facile, non ricordo neanche quanti gol ha fatto allo Sporting. All’inizio ha fatto fatica a giocare all’Arsenal, poi nella prima stagione inglese ha fatto più di 20 gol, record che era stato battuto solo da Thierry Henry e da Alexis Sanchez. Ieri ha giocato bene, l’azione del gol è nata proprio da una sua giocata e ha fatto il lavoro sporco. Gyokeres è un giocatore che viene spesso criticato, ma è anche quello che fa il lavoro che serve alla squadra. La bravura di allenatori come Guardiola e Arteta è la capacità di adattarsi e di capire come tirare il meglio dai giocatori che hanno senza aver paura di scegliere il giocatore che è più in forma e la squadra che funziona meglio in quel momento, a discapito anche dei nomi. L’Arsenal ha tutto per vincere la finale di Champions. PSG e Bayern sono due squadre strepitose e la partita d’andata finita 5 a 4 è una delle partite più belle degli ultimi anni, ma la finale a Budapest voglio vederla perché l’Arsenal ha quello che né PSG né Bayern Monaco hanno come una difesa super. Sarà una finale da giocare, soprattutto se l’Arsenal dovesse vincere la Premier League che non vince da 22 anni poiché sarebbe una spinta emotiva clamorosa per questo club per andare ulteriormente oltre il suo livello. A questo club manca solo una vittoria per essere grandissimo! Raya ha fatto un ulteriore salto di qualità quest’anno, anche se l’anno scorso era già stato impressionante. Nelle ultime partite non è stato neanche nella sua migliore forma, sbagliando qualcosa di troppo. Ha fatto una stagione clamorosa, è arrivato a 9 clean sheet in Champions League mentre in Premier League è quello che ne ha di più. L’Arsenal è forte perché ha una difesa super perché ha sia il miglior centrale difensivo al mondo che uno dei portieri più forti al mondo".

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ON AIR - Chinellato: "Arsenal-Atletico Madrid partita ad alta tensione, che atmosfera all’Emirates Stadium, sembrava una finale"

di Redazione

06/05/2026 - 14:20

Su CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il giornalista della Gazzetta dello Sport Davide Chinellato: "Arsenal-Atletico Madrid è stata una partita giocata ad alta tensione, piena di emozioni forti in un'atmosfera come quella dell’Emirates Stadium che è stata la migliore che ho vissuto nel corso di questi quattro anni da quando sono in Inghilterra. Nonostante i cancelli aprissero solo un’ora e mezza prima dell’inizio della partita, già tre ore prima lo spazio all’esterno dello stadio era pieno di tifosi. Io mi sono affacciato al campo due ore prima che iniziasse il match mentre lo stadio era vuoto e si sentivano i tifosi all’esterno che cantavano. È stata un’accoglienza degna di una finale o di una semifinale di Champions League. L’Arsenal è l’esempio della progettualità che vince sui risultati. Questo club, anche nell’era di Wenger dove ha vinto tanto, è arrivato per tre anni di fila secondo in Premier e solo una volta nella sua storia è andata in finale di Champions nel 2006, perdendola poi. Per questo, in Inghilterra viene spesso preso in giro. Quest’anno, invece, nel giro di sei giorni, dal 24 al 30 maggio, il club londinese potrà vincere sia la Champions League che la Premier League. Per questo penso che comunque finirà, sarà sicuramente una stagione storica per l’Arsenal. Arteta è arrivato nel dicembre del 2019 come vice di Guardiola al Manchester City. Lui conosceva bene il club e il suo ambiente poiché era stato un giocatore dell’Arsenal. Nel primo anno ha vinto la FA Cup, poi ha vinto solo qualche community Shield. Nonostante agli inizi ci siano state delle difficoltà, il club inglese gli ha dato sempre fiducia e gli ha permesso, confermandolo di continuo e promuovendolo addirittura al ruolo di manager all’inglese, di portare avanti l’idea di Arsenal che c’era dietro la squadra. Adesso Arsenal è una delle superpotenze europee ed ha la possibilità di fare il double con Champions League e Premier League. Gyokeres è un caso strano. È arrivato in Inghilterra dal Portogallo come il centravanti dal gol facile, non ricordo neanche quanti gol ha fatto allo Sporting. All’inizio ha fatto fatica a giocare all’Arsenal, poi nella prima stagione inglese ha fatto più di 20 gol, record che era stato battuto solo da Thierry Henry e da Alexis Sanchez. Ieri ha giocato bene, l’azione del gol è nata proprio da una sua giocata e ha fatto il lavoro sporco. Gyokeres è un giocatore che viene spesso criticato, ma è anche quello che fa il lavoro che serve alla squadra. La bravura di allenatori come Guardiola e Arteta è la capacità di adattarsi e di capire come tirare il meglio dai giocatori che hanno senza aver paura di scegliere il giocatore che è più in forma e la squadra che funziona meglio in quel momento, a discapito anche dei nomi. L’Arsenal ha tutto per vincere la finale di Champions. PSG e Bayern sono due squadre strepitose e la partita d’andata finita 5 a 4 è una delle partite più belle degli ultimi anni, ma la finale a Budapest voglio vederla perché l’Arsenal ha quello che né PSG né Bayern Monaco hanno come una difesa super. Sarà una finale da giocare, soprattutto se l’Arsenal dovesse vincere la Premier League che non vince da 22 anni poiché sarebbe una spinta emotiva clamorosa per questo club per andare ulteriormente oltre il suo livello. A questo club manca solo una vittoria per essere grandissimo! Raya ha fatto un ulteriore salto di qualità quest’anno, anche se l’anno scorso era già stato impressionante. Nelle ultime partite non è stato neanche nella sua migliore forma, sbagliando qualcosa di troppo. Ha fatto una stagione clamorosa, è arrivato a 9 clean sheet in Champions League mentre in Premier League è quello che ne ha di più. L’Arsenal è forte perché ha una difesa super perché ha sia il miglior centrale difensivo al mondo che uno dei portieri più forti al mondo".