A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Carlo Jacomuzzi, ex direttore sportivo del Napoli.
Jacomuzzi ha commentato le strategie di mercato dei club di Serie A, invitando alla prudenza nei giudizi finché la sessione estiva non sarà conclusa: "In questo momento siamo nel pieno delle trattative e si parla tanto, ma è normale. Il mercato vive di ipotesi, di trattative e di confronti, però bisogna aspettare la chiusura della sessione. Solo il primo settembre, a bocce ferme, si potranno valutare davvero gli organici e capire chi si è rinforzato maggiormente. Oggi possiamo fare soltanto delle previsioni, poi sarà il campo a dare le risposte".
L’ex dirigente azzurro ha poi affrontato il tema legato al futuro di Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne, sottolineando come il peso degli ingaggi sia una conseguenza di scelte compiute negli anni precedenti: "Queste situazioni vanno valutate già quando si firmano i contratti. Se si offre un accordo lungo a un calciatore che ha già una certa età, bisogna sapere che negli ultimi anni quel contratto potrebbe diventare pesante. Oggi le società si trovano spesso con le spalle al muro anche per il ruolo dei procuratori, che cercano sempre le soluzioni migliori per i propri assistiti. Detto questo, non bisogna confondere il costo con il valore del giocatore. Lukaku resta un ottimo calciatore e non è giusto dire che non sia più all’altezza solo perché percepisce uno stipendio elevato. Le società devono trovare il modo migliore per gestire queste situazioni senza mettere in discussione il valore tecnico dei propri giocatori".
Infine, Jacomuzzi ha espresso il proprio punto di vista sul nuovo corso della Nazionale italiana, promosso dalla nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico: "Credo che ci si debba fidare delle scelte di Maldini. Se il presidente Malagò lo ha individuato per questo ruolo significa che ha piena fiducia nelle sue capacità. Personalmente avrei preferito uno staff completamente italiano e non condivido fino in fondo la scelta di affiancargli Leonardo, ma rispetto la decisione. Adesso bisogna lasciare lavorare Maldini e attendere le sue valutazioni. I nomi che circolano per la panchina sono tutti importanti. Anche Andrea Pirlo, pur avendo meno esperienza rispetto ad altri candidati, ha dimostrato nella sua carriera grande equilibrio e, con il supporto di Maldini, potrebbe anche fare un ottimo lavoro".
di Redazione
17/07/2026 - 22:23
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Carlo Jacomuzzi, ex direttore sportivo del Napoli.
Jacomuzzi ha commentato le strategie di mercato dei club di Serie A, invitando alla prudenza nei giudizi finché la sessione estiva non sarà conclusa: "In questo momento siamo nel pieno delle trattative e si parla tanto, ma è normale. Il mercato vive di ipotesi, di trattative e di confronti, però bisogna aspettare la chiusura della sessione. Solo il primo settembre, a bocce ferme, si potranno valutare davvero gli organici e capire chi si è rinforzato maggiormente. Oggi possiamo fare soltanto delle previsioni, poi sarà il campo a dare le risposte".
L’ex dirigente azzurro ha poi affrontato il tema legato al futuro di Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne, sottolineando come il peso degli ingaggi sia una conseguenza di scelte compiute negli anni precedenti: "Queste situazioni vanno valutate già quando si firmano i contratti. Se si offre un accordo lungo a un calciatore che ha già una certa età, bisogna sapere che negli ultimi anni quel contratto potrebbe diventare pesante. Oggi le società si trovano spesso con le spalle al muro anche per il ruolo dei procuratori, che cercano sempre le soluzioni migliori per i propri assistiti. Detto questo, non bisogna confondere il costo con il valore del giocatore. Lukaku resta un ottimo calciatore e non è giusto dire che non sia più all’altezza solo perché percepisce uno stipendio elevato. Le società devono trovare il modo migliore per gestire queste situazioni senza mettere in discussione il valore tecnico dei propri giocatori".
Infine, Jacomuzzi ha espresso il proprio punto di vista sul nuovo corso della Nazionale italiana, promosso dalla nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico: "Credo che ci si debba fidare delle scelte di Maldini. Se il presidente Malagò lo ha individuato per questo ruolo significa che ha piena fiducia nelle sue capacità. Personalmente avrei preferito uno staff completamente italiano e non condivido fino in fondo la scelta di affiancargli Leonardo, ma rispetto la decisione. Adesso bisogna lasciare lavorare Maldini e attendere le sue valutazioni. I nomi che circolano per la panchina sono tutti importanti. Anche Andrea Pirlo, pur avendo meno esperienza rispetto ad altri candidati, ha dimostrato nella sua carriera grande equilibrio e, con il supporto di Maldini, potrebbe anche fare un ottimo lavoro".