Calcio
ON AIR - Piccari: "Napoli, Meret portiere affidabile, Hojlund il punto di riferimento dell'attacco, Anguissa? Lo terrei"
01.07.2026 12:29 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore di TMW Radio.
 
Partiamo dal nome che ha scosso un po' l'ambiente rossonero. Le chiedo: c'è davvero la possibilità che Virgil van Dijk del Liverpool si trasferisca al Milan?
 
"Questo sarà probabilmente il tormentone di oggi. Io, sinceramente, ne prendo atto, perché fino a questa mattina non avevo particolari sentori su questo nome o su questa trattativa. Stiamo parlando di un calciatore che, nonostante non sia più giovanissimo, è un campione indiscutibile e potrebbe rappresentare un innesto di altissimo livello. Mi domando, però, quale sia il progetto tattico che ha in mente Massimiliano Allegri, perché se vuole giocare in un certo modo non so quanto Van Dijk possa rientrare perfettamente nella sua idea di calcio. Resta il fatto che parliamo di un grandissimo campione. Nel calcio italiano, che purtroppo si è impoverito dal punto di vista tecnico, anche giocatori non più giovanissimi ma con un curriculum importante possono ancora fare la differenza".
 
Quindi, se dovesse concretizzarsi un colpo del genere, il Milan prenderebbe un difensore di assoluto livello, ancora in grado di dare tantissimo?
 
"Assolutamente sì. La vera domanda, però, è un'altra: quanto è realmente fattibile questa operazione? È questo che vorrei capire. Le cifre mi sembrano piuttosto elevate. Certo, il Milan ci ha già sorpreso con l'acquisto di Gonçalo Ramos: stiamo parlando di uno degli investimenti più importanti della storia recente del club e anche del campionato italiano. A meno che la società non abbia deciso di cambiare strategia e di investire pesantemente, allora tutto potrebbe diventare possibile".
 
L'altro nome accostato al Milan è quello di Gonçalo Inácio dello Sporting. Un profilo sicuramente oneroso, ma forse più raggiungibile. Le piacerebbe vederlo con la maglia rossonera?
 
"L'ho seguito poco, quindi preferisco essere sincero. Tuttavia, tutte le persone con cui ne ho parlato me ne hanno parlato molto bene. Il punto, però, è un altro: bisogna capire quale sarà davvero la forza del Milan sul mercato. Se la società deciderà di investire molto, di avviare una vera rivoluzione e di dare un volto completamente nuovo alla squadra, allora si potranno fare determinati ragionamenti. Credo che sia questo il nodo centrale del mercato rossonero. L'acquisto di Gonçalo Ramos è stato un segnale importante. Non ti dico che sia un fenomeno, perché secondo me è un buon attaccante, ma al Paris Saint-Germain è stato spesso un'alternativa, anche perché lì davanti c'è una concorrenza incredibile. Al Milan, invece, potrebbe diventare titolare e fare la differenza. Il punto è capire quale messaggio voglia lanciare Gerry Cardinale dopo tutte le critiche ricevute nei mesi scorsi. Al di là dei singoli nomi, è questa la vera chiave di lettura".
 
Direttore, la porto in casa Napoli. Sembrava ormai fatta per l'arrivo di Mario Gila dalla Lazio, ma negli ultimi giorni, dopo il grave infortunio di Isak Hien dell'Atalanta, il club bergamasco ha praticamente azzerato il vantaggio del Napoli. Adesso è un vero testa a testa. A sensazione, secondo lei dove giocherà Gila nella prossima stagione?
 
"È un testa a testa molto importante. Parliamo di un giocatore di grande valore, che farebbe benissimo in entrambe le squadre. Maurizio Sarri gli ha dato una crescita enorme: secondo me gli ha cambiato la carriera, perché Gila è molto forte tecnicamente, tatticamente e anche dal punto di vista della personalità. Tu mi chiedi dove giocherà ed è una domanda davvero difficile. Fino a poco tempo fa lo consideravo molto vicino al Napoli, almeno per quello che mi raccontavano. Però l'Atalanta si è inserita con forza. È un club molto ambizioso che, dopo una stagione al di sotto delle aspettative, vuole tornare protagonista e rientrare nelle posizioni europee che contano. Ha scelto Sarri, un allenatore che dovrà cambiare profondamente la mentalità della squadra, e naturalmente vorrebbe portare con sé qualche giocatore che conosca già i suoi meccanismi. Sarri vuole tornare alla difesa a quattro e Gila conosce perfettamente quei movimenti. È davvero una sfida aperta. Inoltre ci sono anche le parole di Giovanni Manna, che ha fatto capire chiaramente come prima di acquistare sarà necessario cedere qualcuno. Per questo motivo tutto resta in bilico. Fino a qualche giorno fa ti avrei detto Napoli, oggi non escludo assolutamente l'Atalanta".
 
Restando in casa Napoli, le chiedo anche qualche aggiornamento sul futuro della porta azzurra. Due o tre settimane fa c'è stato un incontro tra Guglielmo Vicario e diversi club italiani, tra cui anche Inter e Juventus. A me avevano sempre detto che Aurelio De Laurentiis avrebbe aperto a questa possibilità soltanto in caso di partenza sia di Alex Meret sia di Vanja Milinkovic-Savic. Risulta anche a lei?
 
"Sì, risulta anche a me. Ne abbiamo parlato proprio martedì con il direttore di Tuttomercatoweb.com, Niccolò Ceccarini. Il discorso è semplice: senza la partenza di uno degli attuali portieri, credo che il Napoli non andrà su un altro estremo difensore. Mi aspetto un mercato impostato così: prima esce qualcuno e poi eventualmente arriverà un sostituto. Ti dico anche la mia opinione personale: non vedo tutta questa necessità di cambiare portiere. Credo che Massimiliano Allegri continuerà a puntare su Alex Meret. L'ho sempre detto e continuo a pensarlo: Meret è un portiere affidabile. Se il Napoli dovrà investire, secondo me farà meglio a concentrare le risorse in altri reparti".
 
Siamo soltanto all'inizio del mercato, ma ho la sensazione che Romelu Lukaku possa anche restare. Le parole di Giovanni Manna nell'ultima conferenza non mi sono sembrate una chiusura nei confronti del giocatore. Ha parlato di una stagione difficile e ha detto che ne discuteranno al suo rientro.
 
"Faccio un'osservazione. Rasmus Højlund sarà sicuramente il punto di riferimento dell'attacco e, tra l'altro, Allegri lo aveva già richiesto ai tempi del Milan. È un attaccante che conosce e che ha sempre stimato. Però, se dovesse partire Lukaku, il Napoli dovrebbe trovare un'alternativa di assoluto valore. La prossima stagione ci sarà la Champions League e servirà una rosa competitiva. È vero, Lukaku ha qualche anno in più e arriva da una stagione complicata, ma non puoi scartarlo con troppa leggerezza. Devi essere certo di sostituirlo con un giocatore almeno dello stesso livello, se non superiore. E oggi, alle cifre sostenibili dal Napoli, non è affatto semplice".
 
Il Napoli ha sempre fatto capire che uno degli obiettivi di questa stagione fosse abbassare leggermente l'età media della rosa.
 
"Questo è vero. A meno che non trovino un accordo diverso con il giocatore, bisogna comunque valutare anche l'aspetto tecnico. Il Napoli deve lottare per lo scudetto. Allegri non può nascondersi dietro obiettivi diversi: non possiamo sentir parlare soltanto di qualificazione alla Champions League. Il Napoli deve competere per il titolo e Allegri deve tornare a essere l'Allegri che tutti conosciamo. Ha bisogno di rilanciarsi dopo un'ultima stagione negativa e deve riconquistare credibilità".
 
Un mese fa avevamo detto che i tempi per Allegri sarebbero stati tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, e così è stato. Sempre allora avevamo ipotizzato che avesse chiesto principalmente due rinforzi: un terzino destro in caso di partenza di Giovanni Di Lorenzo e, qualora dovesse uscire André-Frank Zambo Anguissa, anche una mezzala. Le chiedo proprio di Anguissa: oggi è più probabile che resti oppure che vada via?
 
"Riparto sempre dalle dichiarazioni di Giovanni Manna. È vero che spesso si parla di frasi di circostanza, ma quando gli è stata posta una domanda specifica su Anguissa ha risposto in maniera abbastanza chiara. Io credo che il Napoli farà di tutto per trattenerlo. Poi, naturalmente, bisogna sempre capire quali saranno le richieste dell'allenatore. Se Allegri dovesse chiedere un profilo diverso, allora qualche scenario potrebbe cambiare. Ma se mi chiedi cosa farei io, la risposta è semplice: me lo terrei senza alcun dubbio, perché Anguissa, per il Napoli, resta un giocatore di grandissimo valore".
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ON AIR - Piccari: "Napoli, Meret portiere affidabile, Hojlund il punto di riferimento dell'attacco, Anguissa? Lo terrei"

di Redazione

01/07/2026 - 12:29

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore di TMW Radio.
 
Partiamo dal nome che ha scosso un po' l'ambiente rossonero. Le chiedo: c'è davvero la possibilità che Virgil van Dijk del Liverpool si trasferisca al Milan?
 
"Questo sarà probabilmente il tormentone di oggi. Io, sinceramente, ne prendo atto, perché fino a questa mattina non avevo particolari sentori su questo nome o su questa trattativa. Stiamo parlando di un calciatore che, nonostante non sia più giovanissimo, è un campione indiscutibile e potrebbe rappresentare un innesto di altissimo livello. Mi domando, però, quale sia il progetto tattico che ha in mente Massimiliano Allegri, perché se vuole giocare in un certo modo non so quanto Van Dijk possa rientrare perfettamente nella sua idea di calcio. Resta il fatto che parliamo di un grandissimo campione. Nel calcio italiano, che purtroppo si è impoverito dal punto di vista tecnico, anche giocatori non più giovanissimi ma con un curriculum importante possono ancora fare la differenza".
 
Quindi, se dovesse concretizzarsi un colpo del genere, il Milan prenderebbe un difensore di assoluto livello, ancora in grado di dare tantissimo?
 
"Assolutamente sì. La vera domanda, però, è un'altra: quanto è realmente fattibile questa operazione? È questo che vorrei capire. Le cifre mi sembrano piuttosto elevate. Certo, il Milan ci ha già sorpreso con l'acquisto di Gonçalo Ramos: stiamo parlando di uno degli investimenti più importanti della storia recente del club e anche del campionato italiano. A meno che la società non abbia deciso di cambiare strategia e di investire pesantemente, allora tutto potrebbe diventare possibile".
 
L'altro nome accostato al Milan è quello di Gonçalo Inácio dello Sporting. Un profilo sicuramente oneroso, ma forse più raggiungibile. Le piacerebbe vederlo con la maglia rossonera?
 
"L'ho seguito poco, quindi preferisco essere sincero. Tuttavia, tutte le persone con cui ne ho parlato me ne hanno parlato molto bene. Il punto, però, è un altro: bisogna capire quale sarà davvero la forza del Milan sul mercato. Se la società deciderà di investire molto, di avviare una vera rivoluzione e di dare un volto completamente nuovo alla squadra, allora si potranno fare determinati ragionamenti. Credo che sia questo il nodo centrale del mercato rossonero. L'acquisto di Gonçalo Ramos è stato un segnale importante. Non ti dico che sia un fenomeno, perché secondo me è un buon attaccante, ma al Paris Saint-Germain è stato spesso un'alternativa, anche perché lì davanti c'è una concorrenza incredibile. Al Milan, invece, potrebbe diventare titolare e fare la differenza. Il punto è capire quale messaggio voglia lanciare Gerry Cardinale dopo tutte le critiche ricevute nei mesi scorsi. Al di là dei singoli nomi, è questa la vera chiave di lettura".
 
Direttore, la porto in casa Napoli. Sembrava ormai fatta per l'arrivo di Mario Gila dalla Lazio, ma negli ultimi giorni, dopo il grave infortunio di Isak Hien dell'Atalanta, il club bergamasco ha praticamente azzerato il vantaggio del Napoli. Adesso è un vero testa a testa. A sensazione, secondo lei dove giocherà Gila nella prossima stagione?
 
"È un testa a testa molto importante. Parliamo di un giocatore di grande valore, che farebbe benissimo in entrambe le squadre. Maurizio Sarri gli ha dato una crescita enorme: secondo me gli ha cambiato la carriera, perché Gila è molto forte tecnicamente, tatticamente e anche dal punto di vista della personalità. Tu mi chiedi dove giocherà ed è una domanda davvero difficile. Fino a poco tempo fa lo consideravo molto vicino al Napoli, almeno per quello che mi raccontavano. Però l'Atalanta si è inserita con forza. È un club molto ambizioso che, dopo una stagione al di sotto delle aspettative, vuole tornare protagonista e rientrare nelle posizioni europee che contano. Ha scelto Sarri, un allenatore che dovrà cambiare profondamente la mentalità della squadra, e naturalmente vorrebbe portare con sé qualche giocatore che conosca già i suoi meccanismi. Sarri vuole tornare alla difesa a quattro e Gila conosce perfettamente quei movimenti. È davvero una sfida aperta. Inoltre ci sono anche le parole di Giovanni Manna, che ha fatto capire chiaramente come prima di acquistare sarà necessario cedere qualcuno. Per questo motivo tutto resta in bilico. Fino a qualche giorno fa ti avrei detto Napoli, oggi non escludo assolutamente l'Atalanta".
 
Restando in casa Napoli, le chiedo anche qualche aggiornamento sul futuro della porta azzurra. Due o tre settimane fa c'è stato un incontro tra Guglielmo Vicario e diversi club italiani, tra cui anche Inter e Juventus. A me avevano sempre detto che Aurelio De Laurentiis avrebbe aperto a questa possibilità soltanto in caso di partenza sia di Alex Meret sia di Vanja Milinkovic-Savic. Risulta anche a lei?
 
"Sì, risulta anche a me. Ne abbiamo parlato proprio martedì con il direttore di Tuttomercatoweb.com, Niccolò Ceccarini. Il discorso è semplice: senza la partenza di uno degli attuali portieri, credo che il Napoli non andrà su un altro estremo difensore. Mi aspetto un mercato impostato così: prima esce qualcuno e poi eventualmente arriverà un sostituto. Ti dico anche la mia opinione personale: non vedo tutta questa necessità di cambiare portiere. Credo che Massimiliano Allegri continuerà a puntare su Alex Meret. L'ho sempre detto e continuo a pensarlo: Meret è un portiere affidabile. Se il Napoli dovrà investire, secondo me farà meglio a concentrare le risorse in altri reparti".
 
Siamo soltanto all'inizio del mercato, ma ho la sensazione che Romelu Lukaku possa anche restare. Le parole di Giovanni Manna nell'ultima conferenza non mi sono sembrate una chiusura nei confronti del giocatore. Ha parlato di una stagione difficile e ha detto che ne discuteranno al suo rientro.
 
"Faccio un'osservazione. Rasmus Højlund sarà sicuramente il punto di riferimento dell'attacco e, tra l'altro, Allegri lo aveva già richiesto ai tempi del Milan. È un attaccante che conosce e che ha sempre stimato. Però, se dovesse partire Lukaku, il Napoli dovrebbe trovare un'alternativa di assoluto valore. La prossima stagione ci sarà la Champions League e servirà una rosa competitiva. È vero, Lukaku ha qualche anno in più e arriva da una stagione complicata, ma non puoi scartarlo con troppa leggerezza. Devi essere certo di sostituirlo con un giocatore almeno dello stesso livello, se non superiore. E oggi, alle cifre sostenibili dal Napoli, non è affatto semplice".
 
Il Napoli ha sempre fatto capire che uno degli obiettivi di questa stagione fosse abbassare leggermente l'età media della rosa.
 
"Questo è vero. A meno che non trovino un accordo diverso con il giocatore, bisogna comunque valutare anche l'aspetto tecnico. Il Napoli deve lottare per lo scudetto. Allegri non può nascondersi dietro obiettivi diversi: non possiamo sentir parlare soltanto di qualificazione alla Champions League. Il Napoli deve competere per il titolo e Allegri deve tornare a essere l'Allegri che tutti conosciamo. Ha bisogno di rilanciarsi dopo un'ultima stagione negativa e deve riconquistare credibilità".
 
Un mese fa avevamo detto che i tempi per Allegri sarebbero stati tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, e così è stato. Sempre allora avevamo ipotizzato che avesse chiesto principalmente due rinforzi: un terzino destro in caso di partenza di Giovanni Di Lorenzo e, qualora dovesse uscire André-Frank Zambo Anguissa, anche una mezzala. Le chiedo proprio di Anguissa: oggi è più probabile che resti oppure che vada via?
 
"Riparto sempre dalle dichiarazioni di Giovanni Manna. È vero che spesso si parla di frasi di circostanza, ma quando gli è stata posta una domanda specifica su Anguissa ha risposto in maniera abbastanza chiara. Io credo che il Napoli farà di tutto per trattenerlo. Poi, naturalmente, bisogna sempre capire quali saranno le richieste dell'allenatore. Se Allegri dovesse chiedere un profilo diverso, allora qualche scenario potrebbe cambiare. Ma se mi chiedi cosa farei io, la risposta è semplice: me lo terrei senza alcun dubbio, perché Anguissa, per il Napoli, resta un giocatore di grandissimo valore".