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ON AIR - Sabatini: "Vergara gioca come un calciatore da 50 milioni, Hojlund eccezionale, Buongiorno va confortato”
12.02.2026 19:10 di Napoli Magazine
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“Per il Napoli è stata una stagione molto molto difficile, ha perso 4-5 titolari insieme e per mesi. Il peso di una squadra in questi momenti cambia, così come le potenzialità. Nessuna squadra si può permettere tanti infortuni senza pagarne poi il prezzo. Gli acquisti di Lang e Lucca? Non posso entrare nello specifico nel mercato del Napoli - ha detto il dirigente sportivo Walter Sabatini a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre - e nelle scelte della Società. A volte gli investimenti pagano, a volte no. Prendiamo ad esempio il rendimento di Vergara: compensa un po’ quanto sbagliato sul mercato, sta giocando come un calciatore da 50 milioni di euro. Nel calcio succedono queste cose, bisogna essere bravi a gestirli ed ammortizzarli. Vergara gioca con una fede straordinaria, che è qualcosa in più dell’impegno. Vuol far bene, vuole aiutare la squadra ed ha soluzioni importanti. Atleticamente è un giocatore di livello alto. E’ importante che il Napoli esperima e produca talenti come ha sempre fatto: sono contento, fa bene anche al calcio nazionale. Antonio ha dato segnali importanti, anche in ottica Nazionale di calcio. Malen compie movimenti che sono un algoritmo: fatti per colpire l’avversario, sono scientifici, anche lo smarcamento in area, la corsa, tutto è orientato ad offendere l’avversario. Acquisto importante per la Roma che giocava un buon calcio ma era un po’ sterile nel reparto offensivo: Malen ha rinforzato la squadra in maniera evidente. Sono un ammiratore di Hojlund: fa reparto da solo, fa pressing, ha capacità prestative singolari. Molto diverso da Malen, Hojlund fa reparto da solo. E’ totalmente votato alla causa, fa sacrifici importanti in campo per la sua squadra. In campo dà tutto quello che un atleta può dare, in campo ed oltre. Momenti negativi si gestiscono dando fiducia ai giocatori, amandoli, e facendoli giocare. Ci si riprende con l’affetto soprattutto, Buongiorno adesso ha bisogno di affetto sincero, leale, concreto. I giocatori sono molto fragili perché fanno un mestiere bellissimo ma che li porta a sopportare critiche, pressioni che possono portare a punti di rottura psicologica. Penso sia questo che è caduto a Buongiorno, mi pare abbia perso certezze. Ma sono certo si riprenderà, aiutato anche dai compagni. Gasperini-Conte? Due allenatori importanti, hanno sempre fatto molto bene: Conte ha vinto ovunque, è un allenatore fantastico, come Gasperini. I tecnici però stanno in panchina, a scontrarsi sono i calciatori, sono loro i protagonisti dei match. Gli allenatori in passato non avevano la cultura che hanno gli allenatori di oggi, che sono colti, preparati, studiano moltissimo. Ci sono tecnici che arrivano alle 7 del mattino e se ne vanno alle 20. Per questo oggi si dà molta importanza oggi ai tecnici. L’allenatore conta, conta tanto ma in campo ci vanno i giocatori. Io hoavuto allenatori geniali, come Spalletti che ha vinto a Napoli dando spettacolo e giocando un calcio europeo. Il suo Napoli ha dominato anche le partite di Champions. Per questo dico che l’allenatore incide molto sul risultato delle partite, che vengono vinte da chi ha calciatori dalle grandi capacità balistiche. Le squadre oggi sono equilibrate proprio perché gli allenatori lavorano molto sulla tattica. Giochisti vs Risultatisti? Non mi interessa, l’importante è giocare a calcio: poi quando il giocatore sta bene, può dare vita a partite spettacolari. Il calcio è dei calciatori”.

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ON AIR - Sabatini: "Vergara gioca come un calciatore da 50 milioni, Hojlund eccezionale, Buongiorno va confortato”

di Redazione

12/02/2026 - 19:10

“Per il Napoli è stata una stagione molto molto difficile, ha perso 4-5 titolari insieme e per mesi. Il peso di una squadra in questi momenti cambia, così come le potenzialità. Nessuna squadra si può permettere tanti infortuni senza pagarne poi il prezzo. Gli acquisti di Lang e Lucca? Non posso entrare nello specifico nel mercato del Napoli - ha detto il dirigente sportivo Walter Sabatini a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre - e nelle scelte della Società. A volte gli investimenti pagano, a volte no. Prendiamo ad esempio il rendimento di Vergara: compensa un po’ quanto sbagliato sul mercato, sta giocando come un calciatore da 50 milioni di euro. Nel calcio succedono queste cose, bisogna essere bravi a gestirli ed ammortizzarli. Vergara gioca con una fede straordinaria, che è qualcosa in più dell’impegno. Vuol far bene, vuole aiutare la squadra ed ha soluzioni importanti. Atleticamente è un giocatore di livello alto. E’ importante che il Napoli esperima e produca talenti come ha sempre fatto: sono contento, fa bene anche al calcio nazionale. Antonio ha dato segnali importanti, anche in ottica Nazionale di calcio. Malen compie movimenti che sono un algoritmo: fatti per colpire l’avversario, sono scientifici, anche lo smarcamento in area, la corsa, tutto è orientato ad offendere l’avversario. Acquisto importante per la Roma che giocava un buon calcio ma era un po’ sterile nel reparto offensivo: Malen ha rinforzato la squadra in maniera evidente. Sono un ammiratore di Hojlund: fa reparto da solo, fa pressing, ha capacità prestative singolari. Molto diverso da Malen, Hojlund fa reparto da solo. E’ totalmente votato alla causa, fa sacrifici importanti in campo per la sua squadra. In campo dà tutto quello che un atleta può dare, in campo ed oltre. Momenti negativi si gestiscono dando fiducia ai giocatori, amandoli, e facendoli giocare. Ci si riprende con l’affetto soprattutto, Buongiorno adesso ha bisogno di affetto sincero, leale, concreto. I giocatori sono molto fragili perché fanno un mestiere bellissimo ma che li porta a sopportare critiche, pressioni che possono portare a punti di rottura psicologica. Penso sia questo che è caduto a Buongiorno, mi pare abbia perso certezze. Ma sono certo si riprenderà, aiutato anche dai compagni. Gasperini-Conte? Due allenatori importanti, hanno sempre fatto molto bene: Conte ha vinto ovunque, è un allenatore fantastico, come Gasperini. I tecnici però stanno in panchina, a scontrarsi sono i calciatori, sono loro i protagonisti dei match. Gli allenatori in passato non avevano la cultura che hanno gli allenatori di oggi, che sono colti, preparati, studiano moltissimo. Ci sono tecnici che arrivano alle 7 del mattino e se ne vanno alle 20. Per questo oggi si dà molta importanza oggi ai tecnici. L’allenatore conta, conta tanto ma in campo ci vanno i giocatori. Io hoavuto allenatori geniali, come Spalletti che ha vinto a Napoli dando spettacolo e giocando un calcio europeo. Il suo Napoli ha dominato anche le partite di Champions. Per questo dico che l’allenatore incide molto sul risultato delle partite, che vengono vinte da chi ha calciatori dalle grandi capacità balistiche. Le squadre oggi sono equilibrate proprio perché gli allenatori lavorano molto sulla tattica. Giochisti vs Risultatisti? Non mi interessa, l’importante è giocare a calcio: poi quando il giocatore sta bene, può dare vita a partite spettacolari. Il calcio è dei calciatori”.