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PARAGUAY - Alfaro: "Porto con me il dolore per la sconfitta, ma anche la soddisfazione di avere un gruppo straordinario"
05.07.2026 13:03 di Napoli Magazine
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Gustavo Alfaro, c.t. del Paraguay, ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali della FIFA dopo l'eliminazione agli ottavi contro la Francia: "Se si vuole vincere, la prima cosa da fare è imparare a perdere. Noi sappiamo perdere e sappiamo farlo con dignità. Dopo l'inizio che abbiamo avuto (4-1 contro gli Stati Uniti, ndr), aver giocato come abbiamo fatto contro la Germania e come abbiamo fatto contro la Francia mi rende, almeno personalmente, orgoglioso per il sacrificio dei ragazzi, perché conosco tutti i problemi, tutti li imprevisti e tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare per essere competitivi. In questo Mondiale, le partite della Francia erano durate 60 minuti. Entro il 60' aveva sempre già segnato tre gol di vantaggio. Oggi, invece, se non fosse stato per quel rigore, non sarebbe riuscita a fare la differenza. Per questo hanno festeggiato come hanno festeggiato e si sono abbracciati al fischio finale. Alla fine hanno anche perso tempo, perché sanno quanto è costato loro vincere. Ovviamente avremmo voluto avere tante cose in più. Ma questa è una squadra che è stata campione del mondo in Russia, ha perso la finale in Qatar ed è la numero uno da tantissimo tempo. Noi, invece, mancavamo a un Mondiale da 16 anni. Non ho alcun dubbio che giocatori come Gill, Galarza e tanti altri ragazzi, di cui qualcuno metteva in dubbio le qualità per poter rendere a questo livello, si sono conquistati il ??futuro e il diritto a un trasferimento, perché sono stati all'altezza della Coppa del Mondo. Io porto con me il dolore per la sconfitta, ma anche la serenità e la soddisfazione di sapere di aver avuto un gruppo umano straordinario, che si è impegnato a rappresentare il Paraguay in un certo modo e lo ha fatto. Ai ragazzi ho detto che loro lottano per il Pallone d'Oro; noi lottiamo per guadagnarci da vivere ogni giorno. Le vite dei nostri ragazzi sono state segnate da esperienze molto difficili. Ci sono ragazzi che non hanno conosciuto i propri padri, ragazzi che hanno dovuto affrontare malattie in famiglia e situazioni difficilissime. Noi veniamo da quei luoghi e non rinneghiamo le nostre origini. Ne siamo profondamente orgogliosi". 

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PARAGUAY - Alfaro: "Porto con me il dolore per la sconfitta, ma anche la soddisfazione di avere un gruppo straordinario"

di Redazione

05/07/2026 - 13:03

Gustavo Alfaro, c.t. del Paraguay, ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali della FIFA dopo l'eliminazione agli ottavi contro la Francia: "Se si vuole vincere, la prima cosa da fare è imparare a perdere. Noi sappiamo perdere e sappiamo farlo con dignità. Dopo l'inizio che abbiamo avuto (4-1 contro gli Stati Uniti, ndr), aver giocato come abbiamo fatto contro la Germania e come abbiamo fatto contro la Francia mi rende, almeno personalmente, orgoglioso per il sacrificio dei ragazzi, perché conosco tutti i problemi, tutti li imprevisti e tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare per essere competitivi. In questo Mondiale, le partite della Francia erano durate 60 minuti. Entro il 60' aveva sempre già segnato tre gol di vantaggio. Oggi, invece, se non fosse stato per quel rigore, non sarebbe riuscita a fare la differenza. Per questo hanno festeggiato come hanno festeggiato e si sono abbracciati al fischio finale. Alla fine hanno anche perso tempo, perché sanno quanto è costato loro vincere. Ovviamente avremmo voluto avere tante cose in più. Ma questa è una squadra che è stata campione del mondo in Russia, ha perso la finale in Qatar ed è la numero uno da tantissimo tempo. Noi, invece, mancavamo a un Mondiale da 16 anni. Non ho alcun dubbio che giocatori come Gill, Galarza e tanti altri ragazzi, di cui qualcuno metteva in dubbio le qualità per poter rendere a questo livello, si sono conquistati il ??futuro e il diritto a un trasferimento, perché sono stati all'altezza della Coppa del Mondo. Io porto con me il dolore per la sconfitta, ma anche la serenità e la soddisfazione di sapere di aver avuto un gruppo umano straordinario, che si è impegnato a rappresentare il Paraguay in un certo modo e lo ha fatto. Ai ragazzi ho detto che loro lottano per il Pallone d'Oro; noi lottiamo per guadagnarci da vivere ogni giorno. Le vite dei nostri ragazzi sono state segnate da esperienze molto difficili. Ci sono ragazzi che non hanno conosciuto i propri padri, ragazzi che hanno dovuto affrontare malattie in famiglia e situazioni difficilissime. Noi veniamo da quei luoghi e non rinneghiamo le nostre origini. Ne siamo profondamente orgogliosi".