Carlos Cuesta, allenatore del Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo la vittoria contro il Pisa: "Per me salvarsi significa felicità per i tifosi, per la società, per tutti i dipendenti che lavorano tantissimo per aiutarci a crescere. È molto bello raggiungere questo traguardo al Tardini, sappiamo le difficoltà incontrate, sappiamo che abbiamo cambiato più del 50% della squadra, dovevamo adattarci, creare una mentalità ed essere sempre competitivi. C'era una responsabilità che avevamo e abbiamo fatto tutto il possibile per cui fosse così. Cosa ho messo di mio in questa cavalcata? Ho messo tutto, perché ho iniziato (ride, ndr). Sono arrivato qua senza essere stato giocatore e allenatore, per me è tutto nuovo, non avevo mai fatto un'intervista, fatta una conferenza stampa, mai lottato per la salvezza. Ho dovuto imparare, capire cosa era negoziabile e cosa no, soprattutto per quanto riguarda la professionalità che richiedo, la compattezza e l'unione che mi piacerebbe avere. Dovevo adattarmi e capire cos'era meglio per arrivare ai risultati, rifletteremo tanto, vedremo se ho fatto il giusto o no, ma mi sono messo a disposizione per creare continuità con quanto fatto anno scorso. Ho semplicemente fatto di tutto per aiutare, la squadra vuole crescere e migliorare". Complimenti anche per quello che ha fatto fuori dal campo: "Grazie davvero, grazie mille".
di Redazione
25/04/2026 - 18:36
Carlos Cuesta, allenatore del Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo la vittoria contro il Pisa: "Per me salvarsi significa felicità per i tifosi, per la società, per tutti i dipendenti che lavorano tantissimo per aiutarci a crescere. È molto bello raggiungere questo traguardo al Tardini, sappiamo le difficoltà incontrate, sappiamo che abbiamo cambiato più del 50% della squadra, dovevamo adattarci, creare una mentalità ed essere sempre competitivi. C'era una responsabilità che avevamo e abbiamo fatto tutto il possibile per cui fosse così. Cosa ho messo di mio in questa cavalcata? Ho messo tutto, perché ho iniziato (ride, ndr). Sono arrivato qua senza essere stato giocatore e allenatore, per me è tutto nuovo, non avevo mai fatto un'intervista, fatta una conferenza stampa, mai lottato per la salvezza. Ho dovuto imparare, capire cosa era negoziabile e cosa no, soprattutto per quanto riguarda la professionalità che richiedo, la compattezza e l'unione che mi piacerebbe avere. Dovevo adattarmi e capire cos'era meglio per arrivare ai risultati, rifletteremo tanto, vedremo se ho fatto il giusto o no, ma mi sono messo a disposizione per creare continuità con quanto fatto anno scorso. Ho semplicemente fatto di tutto per aiutare, la squadra vuole crescere e migliorare". Complimenti anche per quello che ha fatto fuori dal campo: "Grazie davvero, grazie mille".