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PREMIER LEAGUE - Insulto omofobo ad un avversario: Fletcher del Manchester United fermo 6 turni
04.03.2026 15:50 di Napoli Magazine
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Insulto omofobo rivolto ad un avversario è costato sei giornate di squalifica e una multa di 1500 sterline al centrocampista del Manchester United Jack Fletcher. Il giocatore, 19enne figlio della leggenda dello United Darren Fletcher, era stato espulso in una partita di Efl Trophy, un torneo riservato alle squadre inglesi di terza e quarta divisioni e rappresentative giovanili dei club di Premier League, giocata lo scorso ottobre. All'epoca non era chiaro cosa avesse motivato la decisione, ma ora la Bbc ha reso noto che la Federcalcio inglese ha spiegato che Fletcher venne sanzionato per aver chiamato un avversario "ragazzo gay". Nel corso del procedimento disciplinare, il giovane ha detto di essersi scusato con l'avversario dopo la partita per "la parola offensiva usata nella foga del momento", sostenendo di aver reagito ad un fallo, e di non avere avuto "alcuna intenzione di usare il termine come insulto omofobo". La commissione ha comunque ritenuto che Fletcher dovesse subire la squalifica e la multa, oltre a frequentare un programma educativo obbligatorio in presenza.

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PREMIER LEAGUE - Insulto omofobo ad un avversario: Fletcher del Manchester United fermo 6 turni

di Redazione

04/03/2026 - 15:50

Insulto omofobo rivolto ad un avversario è costato sei giornate di squalifica e una multa di 1500 sterline al centrocampista del Manchester United Jack Fletcher. Il giocatore, 19enne figlio della leggenda dello United Darren Fletcher, era stato espulso in una partita di Efl Trophy, un torneo riservato alle squadre inglesi di terza e quarta divisioni e rappresentative giovanili dei club di Premier League, giocata lo scorso ottobre. All'epoca non era chiaro cosa avesse motivato la decisione, ma ora la Bbc ha reso noto che la Federcalcio inglese ha spiegato che Fletcher venne sanzionato per aver chiamato un avversario "ragazzo gay". Nel corso del procedimento disciplinare, il giovane ha detto di essersi scusato con l'avversario dopo la partita per "la parola offensiva usata nella foga del momento", sostenendo di aver reagito ad un fallo, e di non avere avuto "alcuna intenzione di usare il termine come insulto omofobo". La commissione ha comunque ritenuto che Fletcher dovesse subire la squalifica e la multa, oltre a frequentare un programma educativo obbligatorio in presenza.