Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, dopo la sconfitta in semifinale di Coppa Italia contro l'Inter: "Prima di tutto complimenti all'Inter, una squadra veramente difficile da affrontare. Abbiamo fatto molto bene, l'altro giorno a Sassuolo mi ha fatto male, oggi invece no. Oggi i ragazzi hanno dimostrato un'altra volta di competere con una grandissima squadra, vincono lo scudetto, giocano da 5/6 anni insieme. Noi stiamo creando un percorso iniziato due anni fa e adesso stiamo competendo contro la squadra più forte d'Italia. Non voglio parlare molto altrimenti dite che sono un perdente, sono sereno e i ragazzi hanno risposto in maniera positiva. Rimpianto per le occasioni, manca qualcosa ovviamente. Nelle due aree c'è differenza a livello di dettaglio, tante cose del passato le abbiamo migliorate, manca tanto. Sono io che lo ripeto in tutte le conferenze stampa. Ci stiamo avvicinando. Chivu? Sta facendo un grande lavoro e ha grandi giocatori. Trovare il modo di fare male ad una squadra così è un grande valore nostro, dobbiamo essere bravi ad alzare la testa. Cristian farà molto bene. Calhanoglu? Ho vinto molto e ho perso di più. Quindi capisco cosa sia un percorso, anche se avessimo vinto avrei detto la stessa cosa. Dobbiamo stare tranquilli e un pezzo alla volta si costruisce una squadra. Non esistono tanti giocatori come Calhanoglu, sono innamorato di lui. Quando gioichiamo contro l'Inter mi preoccupo se gioca lui o no. Questi campioni trovano sempre le soluzioni. Lui è un giocatore che mi piace molto perché non esistono tanti nel calcio. Vederlo a questo livello è incredibile, costruisce tutto in torno a lui e fa giocare la squadra. Siamo già ripartiti, non c'è tempo di aspettare. Oggi c'è tristezza ma tra due giorni li voglio tutti con la testa alta. Non è normale quello che stanno facendo, quando si parla del Como si ricorderà della squadra che giocherà molto bene, Manca qualcosina, certo. Ma non c'è tempo e non di deve perdere la testa, sarebbe un peccato. Proviamo a costruire leader un passo alla volta e devono capire che il calcio è fatto di delusioni e si perde molto di più rispetto alle vittorie".
di Redazione
22/04/2026 - 00:46
Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, dopo la sconfitta in semifinale di Coppa Italia contro l'Inter: "Prima di tutto complimenti all'Inter, una squadra veramente difficile da affrontare. Abbiamo fatto molto bene, l'altro giorno a Sassuolo mi ha fatto male, oggi invece no. Oggi i ragazzi hanno dimostrato un'altra volta di competere con una grandissima squadra, vincono lo scudetto, giocano da 5/6 anni insieme. Noi stiamo creando un percorso iniziato due anni fa e adesso stiamo competendo contro la squadra più forte d'Italia. Non voglio parlare molto altrimenti dite che sono un perdente, sono sereno e i ragazzi hanno risposto in maniera positiva. Rimpianto per le occasioni, manca qualcosa ovviamente. Nelle due aree c'è differenza a livello di dettaglio, tante cose del passato le abbiamo migliorate, manca tanto. Sono io che lo ripeto in tutte le conferenze stampa. Ci stiamo avvicinando. Chivu? Sta facendo un grande lavoro e ha grandi giocatori. Trovare il modo di fare male ad una squadra così è un grande valore nostro, dobbiamo essere bravi ad alzare la testa. Cristian farà molto bene. Calhanoglu? Ho vinto molto e ho perso di più. Quindi capisco cosa sia un percorso, anche se avessimo vinto avrei detto la stessa cosa. Dobbiamo stare tranquilli e un pezzo alla volta si costruisce una squadra. Non esistono tanti giocatori come Calhanoglu, sono innamorato di lui. Quando gioichiamo contro l'Inter mi preoccupo se gioca lui o no. Questi campioni trovano sempre le soluzioni. Lui è un giocatore che mi piace molto perché non esistono tanti nel calcio. Vederlo a questo livello è incredibile, costruisce tutto in torno a lui e fa giocare la squadra. Siamo già ripartiti, non c'è tempo di aspettare. Oggi c'è tristezza ma tra due giorni li voglio tutti con la testa alta. Non è normale quello che stanno facendo, quando si parla del Como si ricorderà della squadra che giocherà molto bene, Manca qualcosina, certo. Ma non c'è tempo e non di deve perdere la testa, sarebbe un peccato. Proviamo a costruire leader un passo alla volta e devono capire che il calcio è fatto di delusioni e si perde molto di più rispetto alle vittorie".