L'edizione online di Repubblica scrive a chiare lettere: scoppia il caso Romelu Lukaku in casa Napoli. L’attaccante belga, atteso al centro sportivo di Castel Volturno per la ripresa degli allenamenti, non si è presentato, scegliendo invece di restare in Belgio senza autorizzazione del club. Una decisione che ha generato forte irritazione all’interno della società azzurra. La vicenda nasce durante la sosta per le nazionali. Lukaku, rientrato in Belgio dopo la convocazione, aveva già comunicato al commissario tecnico Rudi Garcia di non essere nelle condizioni ideali per disputare le amichevoli contro Stati Uniti e Messico. Da qui la scelta di lavorare sulla propria condizione fisica lontano dagli impegni ufficiali. Il problema, però, riguarda le modalità della decisione. Il centravanti sarebbe dovuto rientrare a Castel Volturno per proseguire la preparazione con il Napoli, ma ha invece optato per restare ad Anversa, allenandosi in una struttura privata. Una scelta autonoma, non concordata con il club, che ha immediatamente fatto scattare il malumore interno. In questi giorni, in assenza di Antonio Conte – in permesso fino a lunedì – è il vice Cristian Stellini a guidare gli allenamenti. Proprio per questo, la presenza di Lukaku era considerata fondamentale per monitorarne il recupero e reinserirlo gradualmente nei meccanismi della squadra. La decisione del giocatore, ancora alle prese con una condizione fisica non ottimale, apre ora un caso delicato sia sul piano gestionale che disciplinare. Il fatto che abbia scelto di proseguire il lavoro individuale in Belgio, nella stessa struttura utilizzata in passato da Kevin De Bruyne, non è stato accolto positivamente dalla dirigenza. Il clima resta teso e secondo quanto scrive Repubblica, non si escludono provvedimenti nei confronti dell’attaccante.
di Redazione
26/03/2026 - 14:56
L'edizione online di Repubblica scrive a chiare lettere: scoppia il caso Romelu Lukaku in casa Napoli. L’attaccante belga, atteso al centro sportivo di Castel Volturno per la ripresa degli allenamenti, non si è presentato, scegliendo invece di restare in Belgio senza autorizzazione del club. Una decisione che ha generato forte irritazione all’interno della società azzurra. La vicenda nasce durante la sosta per le nazionali. Lukaku, rientrato in Belgio dopo la convocazione, aveva già comunicato al commissario tecnico Rudi Garcia di non essere nelle condizioni ideali per disputare le amichevoli contro Stati Uniti e Messico. Da qui la scelta di lavorare sulla propria condizione fisica lontano dagli impegni ufficiali. Il problema, però, riguarda le modalità della decisione. Il centravanti sarebbe dovuto rientrare a Castel Volturno per proseguire la preparazione con il Napoli, ma ha invece optato per restare ad Anversa, allenandosi in una struttura privata. Una scelta autonoma, non concordata con il club, che ha immediatamente fatto scattare il malumore interno. In questi giorni, in assenza di Antonio Conte – in permesso fino a lunedì – è il vice Cristian Stellini a guidare gli allenamenti. Proprio per questo, la presenza di Lukaku era considerata fondamentale per monitorarne il recupero e reinserirlo gradualmente nei meccanismi della squadra. La decisione del giocatore, ancora alle prese con una condizione fisica non ottimale, apre ora un caso delicato sia sul piano gestionale che disciplinare. Il fatto che abbia scelto di proseguire il lavoro individuale in Belgio, nella stessa struttura utilizzata in passato da Kevin De Bruyne, non è stato accolto positivamente dalla dirigenza. Il clima resta teso e secondo quanto scrive Repubblica, non si escludono provvedimenti nei confronti dell’attaccante.