Entrando nel rettilineo finale, il Napoli sa che non può più sbagliare. Le ultime dodici giornate diranno se la stagione potrà considerarsi positiva: l’obiettivo minimo è il piazzamento tra le prime quattro, che garantirebbe la qualificazione alla prossima Champions League dopo la Supercoppa già messa in bacheca. Alle spalle dell’Inter, però, la lotta è serrata e coinvolge Milan, Roma, Juventus, Como e Atalanta. Lo scrive La Repubblica.
Per reggere una concorrenza così ampia, la squadra di Antonio Conte deve alzare il ritmo. In questo senso, fanno ben sperare i primi segnali che arrivano dall’infermeria: dopo mesi di emergenza continua, a tratti sportivamente drammatica, alcuni rientri, come Anguissa e quello che già c'è stato di Gilmour, possono restituire profondità e soluzioni. Piccoli passi, ma sufficienti per alimentare fiducia in vista dello sprint decisivo.
di Redazione
26/02/2026 - 13:58
Entrando nel rettilineo finale, il Napoli sa che non può più sbagliare. Le ultime dodici giornate diranno se la stagione potrà considerarsi positiva: l’obiettivo minimo è il piazzamento tra le prime quattro, che garantirebbe la qualificazione alla prossima Champions League dopo la Supercoppa già messa in bacheca. Alle spalle dell’Inter, però, la lotta è serrata e coinvolge Milan, Roma, Juventus, Como e Atalanta. Lo scrive La Repubblica.
Per reggere una concorrenza così ampia, la squadra di Antonio Conte deve alzare il ritmo. In questo senso, fanno ben sperare i primi segnali che arrivano dall’infermeria: dopo mesi di emergenza continua, a tratti sportivamente drammatica, alcuni rientri, come Anguissa e quello che già c'è stato di Gilmour, possono restituire profondità e soluzioni. Piccoli passi, ma sufficienti per alimentare fiducia in vista dello sprint decisivo.