Calcio
ROMA - Mora: "Avevo bisogno di una nuova sfida, Dybala? Sono grato di poter giocare al suo fianco"
23.09.2026 22:02 di Napoli Magazine
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Rodrigo Mora, attaccante della Roma, ha rilasciato un’intervista a Canal 11, nel corso della quale ha parlato dei primi mesi nella Capitale italiana e delle sue prime settimane da giocatore giallorosso.

Queste le parole di Mora a partire dal trasferimento alla Roma: "È stato un cambiamento importante. Ho vissuto 19 anni a Porto e ne ho trascorsi 10 giocando nel Porto. È una cultura diversa, ma sono felice del trasferimento. Sarà un bel cambiamento. I motivi della scelta? Sapevo di aver bisogno di una nuova sfida nella mia vita. Sono grato per tutti questi anni, ma era quello che volevo: una nuova sfida in un campionato competitivo come quello italiano", ha detto, come riportato da VoceGiallorossa.

Sul primo gol con la Roma: "Mi piace molto segnare. Segnare con la Roma è stato bello, ma voglio ancora fare gol all’Olimpico. È qualcosa di speciale e sto aspettando quel momento. Sono felice del mio percorso fino a questo momento. L’atmosfera dell’Olimpico è molto speciale e bella, ti fa venire ancora più voglia di giocare e segnare con la Roma".

Su Dybala: "È una persona che guardavo quando ero bambino e adesso poter giocare, allenarmi al suo fianco e vedere le cose che fa, che in pochi riescono a fare... È una persona umile e mi ha aiutato molto in questo mio inizio alla Roma. Mi piace sia come giocatore sia come persona. Sono grato di poter giocare al suo fianco".

Sull'addio al Porto: "Gli addii non sono mai facili. È stato difficile. È stato tanto tempo, era casa mia e sarà sempre casa mia. Tutti i cicli si chiudono e magari possono riaprirsi più avanti. Me ne vado con il cuore pieno, sono stato campione con il mio club. Me ne vado da campione e continuerò a essere un tifoso del Porto, adesso sostenendolo dall’Italia. Auguro tanta fortuna. So che stanno andando bene, spero continuino così e che arrivi il secondo titolo consecutivo".

Sugli obiettivi: "I sogni? Nel calcio cambia tutto molto velocemente. Adesso voglio fare una buona stagione con la Roma. Ho esordito in Champions League ed era un passo importante. Spero di vincere dei titoli con la Roma e di giocare il miglior calcio possibile. Stiamo attraversando un buon momento, ma è un campionato molto competitivo. Siamo sulla strada giusta".

Sulla nazionale: "La Nazionale maggiore? È il sogno di tutti. Sono già stato convocato due volte, poi mi sono infortunato. Fa parte del percorso, il sogno resta. Bisogna andare avanti passo dopo passo e continuare a lavorare, prima o poi arriverà".

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ROMA - Mora: "Avevo bisogno di una nuova sfida, Dybala? Sono grato di poter giocare al suo fianco"

di Redazione

23/09/2026 - 22:02

Rodrigo Mora, attaccante della Roma, ha rilasciato un’intervista a Canal 11, nel corso della quale ha parlato dei primi mesi nella Capitale italiana e delle sue prime settimane da giocatore giallorosso.

Queste le parole di Mora a partire dal trasferimento alla Roma: "È stato un cambiamento importante. Ho vissuto 19 anni a Porto e ne ho trascorsi 10 giocando nel Porto. È una cultura diversa, ma sono felice del trasferimento. Sarà un bel cambiamento. I motivi della scelta? Sapevo di aver bisogno di una nuova sfida nella mia vita. Sono grato per tutti questi anni, ma era quello che volevo: una nuova sfida in un campionato competitivo come quello italiano", ha detto, come riportato da VoceGiallorossa.

Sul primo gol con la Roma: "Mi piace molto segnare. Segnare con la Roma è stato bello, ma voglio ancora fare gol all’Olimpico. È qualcosa di speciale e sto aspettando quel momento. Sono felice del mio percorso fino a questo momento. L’atmosfera dell’Olimpico è molto speciale e bella, ti fa venire ancora più voglia di giocare e segnare con la Roma".

Su Dybala: "È una persona che guardavo quando ero bambino e adesso poter giocare, allenarmi al suo fianco e vedere le cose che fa, che in pochi riescono a fare... È una persona umile e mi ha aiutato molto in questo mio inizio alla Roma. Mi piace sia come giocatore sia come persona. Sono grato di poter giocare al suo fianco".

Sull'addio al Porto: "Gli addii non sono mai facili. È stato difficile. È stato tanto tempo, era casa mia e sarà sempre casa mia. Tutti i cicli si chiudono e magari possono riaprirsi più avanti. Me ne vado con il cuore pieno, sono stato campione con il mio club. Me ne vado da campione e continuerò a essere un tifoso del Porto, adesso sostenendolo dall’Italia. Auguro tanta fortuna. So che stanno andando bene, spero continuino così e che arrivi il secondo titolo consecutivo".

Sugli obiettivi: "I sogni? Nel calcio cambia tutto molto velocemente. Adesso voglio fare una buona stagione con la Roma. Ho esordito in Champions League ed era un passo importante. Spero di vincere dei titoli con la Roma e di giocare il miglior calcio possibile. Stiamo attraversando un buon momento, ma è un campionato molto competitivo. Siamo sulla strada giusta".

Sulla nazionale: "La Nazionale maggiore? È il sogno di tutti. Sono già stato convocato due volte, poi mi sono infortunato. Fa parte del percorso, il sogno resta. Bisogna andare avanti passo dopo passo e continuare a lavorare, prima o poi arriverà".