A chi lo considerava "bollito" e "vecchio", Serse Cosmi ha risposto mostrando la fame e la determinazione dei giorni migliori. La chiamata della Salernitana, a quattro anni dall'ultima esperienza in panchina, ha risvegliato nel 68enne umbro quelle sensazioni vissute per una vita. E lui oggi si è presentato, anzi ripresentato. "Quando il direttore mi ha chiamato, ho sentito subito una scarica di adrenalina. Noi allenatori siamo un po' malati di calcio, ci sembra di poterne fare a meno ma non è possibile", ha ammesso il neo tecnico dei campani che si è paragonato a un "cavallo di razza" destinato "a morire in pista".
"Chi pensa di fare i conti con un allenatore vecchio, si sbaglia - ha aggiunto - Mi devo preoccupare io di essere vecchio non gli altri. D'altronde Gasperini, Spalletti, Sarri sono tra i migliori tecnici italiani e sono miei coetanei". E poco importa che l'ultima esperienza di Cosmi in serie C risalga a 26 anni fa: "Sono iper-carico e motivato, ho un pizzico di saggezza in più e con il tempo le cose si misurano in maniera diversa".
L'impatto con il mondo della Salernitana è stato subito chiaro. "Ai calciatori ho detto una cosa: non chiedo impegno ma dedizione", ha spiegato Cosmi in conferenza stampa, leggendo in maniera letterale il significato di questo temine riportato sul vocabolario. "È un concetto molto importante. Impegno costante, appassionato, è una forma profonda di attaccamento che va oltre il semplice dovere. Credo che in una parola sia racchiuso il senso di quello che voglio dai miei calciatori. Gioca chi mi fa vedere che prima di essere un calciatore bravo, capisce il momento. Salerno per un calciatore, un allenatore, un direttore è un privilegio", ha detto
Al vulcanico Serse, ora, spetterà il compito di rimettere in piedi il cavalluccio marino, ora terzo in classifica ma distante 14 punti dalla vetta, e cercare di tenere vive le speranze promozione soprattutto in vista dei play-off: "Dobbiamo arrivarci con una situazione emotiva forte, io mentalmente sono già concentrato affinché la squadra possa affrontare nella migliore maniera possibile quelle partite. Ottenere i risultati adesso ti aiuta a crescere in stima".
di Redazione
26/02/2026 - 15:02
A chi lo considerava "bollito" e "vecchio", Serse Cosmi ha risposto mostrando la fame e la determinazione dei giorni migliori. La chiamata della Salernitana, a quattro anni dall'ultima esperienza in panchina, ha risvegliato nel 68enne umbro quelle sensazioni vissute per una vita. E lui oggi si è presentato, anzi ripresentato. "Quando il direttore mi ha chiamato, ho sentito subito una scarica di adrenalina. Noi allenatori siamo un po' malati di calcio, ci sembra di poterne fare a meno ma non è possibile", ha ammesso il neo tecnico dei campani che si è paragonato a un "cavallo di razza" destinato "a morire in pista".
"Chi pensa di fare i conti con un allenatore vecchio, si sbaglia - ha aggiunto - Mi devo preoccupare io di essere vecchio non gli altri. D'altronde Gasperini, Spalletti, Sarri sono tra i migliori tecnici italiani e sono miei coetanei". E poco importa che l'ultima esperienza di Cosmi in serie C risalga a 26 anni fa: "Sono iper-carico e motivato, ho un pizzico di saggezza in più e con il tempo le cose si misurano in maniera diversa".
L'impatto con il mondo della Salernitana è stato subito chiaro. "Ai calciatori ho detto una cosa: non chiedo impegno ma dedizione", ha spiegato Cosmi in conferenza stampa, leggendo in maniera letterale il significato di questo temine riportato sul vocabolario. "È un concetto molto importante. Impegno costante, appassionato, è una forma profonda di attaccamento che va oltre il semplice dovere. Credo che in una parola sia racchiuso il senso di quello che voglio dai miei calciatori. Gioca chi mi fa vedere che prima di essere un calciatore bravo, capisce il momento. Salerno per un calciatore, un allenatore, un direttore è un privilegio", ha detto
Al vulcanico Serse, ora, spetterà il compito di rimettere in piedi il cavalluccio marino, ora terzo in classifica ma distante 14 punti dalla vetta, e cercare di tenere vive le speranze promozione soprattutto in vista dei play-off: "Dobbiamo arrivarci con una situazione emotiva forte, io mentalmente sono già concentrato affinché la squadra possa affrontare nella migliore maniera possibile quelle partite. Ottenere i risultati adesso ti aiuta a crescere in stima".