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IL PENSIERO - Napoli, Bianchini: "Lo stadio di proprietà del club dev’essere nuovo per arrivare a livelli di fatturato giusti, straordinaria la collezione del Centenario"
12.02.2026 13:31 di Napoli Magazine
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Tommaso Bianchini, Direttore Generale Area Business SSC Napoli, è intervenuto in diretta a ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione su CalcioNapoli24 a margine della conferenza stampa di presentazione della campagna “Sanghe Pe Napule”, promossa da Sorgesana in collaborazione con AVIS e SSC Napoli: “Siamo stati contattati settimane fa da Gabriella Cuzzone, direttore marketing di Acqua Sorgesana, e siamo rimasti colpiti da quanto in basso fosse Napoli nella classifica delle donazioni di sangue, abbiamo creato un gruppo di lavoro per lavorarci su e speriamo nel miglior supporto possibile, tutti devono donare perché significa dare una seconda opportunità. Napoli è una città che non muore mai, che ha una energia devastante: ho visto il più alto tasso di senso della comunità, dobbiamo sovvertire il risultato della classifica di cui parlavo prima. La collezione per il Centenario? È straordinaria secondo me, sarà interessante ed è la sfida di Valentina De Laurentiis, riproporre e celebrare la storia restando moderni. Quello che si vede di solito è un replicare il passato, la sfida che Valentina vincerà sarà rendere moderno un concetto storico. Lo stadio Maradona? Il presidente lo ha chiarito diverse volte, lo stadio di proprietà del club dev’essere nuovo per arrivare a livelli di fatturato giusti per competere a certi livelli. La sostenibilità finanziaria del Napoli è unica ma è anche complicata, la nostra stima conservativa è di 70 milioni di mancati incassi, oggi siamo a 30-35. Lo stadio non vuol dire alzare i prezzi dei biglietti ma costruire zone ospitalità all’altezza delle richieste che ci sono. Noi abbiamo una lista d’attesa, ci sono una serie di eccellenze territoriali abituate a Madrid, Londra e Parigi ad avere certi servizi. Noi per darglieli abbiamo bisogno di parcheggi, lounge, spazi, suite. Per farli abbiamo bisogno di uno stadio fatto come vogliamo noi”.

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IL PENSIERO - Napoli, Bianchini: "Lo stadio di proprietà del club dev’essere nuovo per arrivare a livelli di fatturato giusti, straordinaria la collezione del Centenario"

di Redazione

12/02/2026 - 13:31

Tommaso Bianchini, Direttore Generale Area Business SSC Napoli, è intervenuto in diretta a ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione su CalcioNapoli24 a margine della conferenza stampa di presentazione della campagna “Sanghe Pe Napule”, promossa da Sorgesana in collaborazione con AVIS e SSC Napoli: “Siamo stati contattati settimane fa da Gabriella Cuzzone, direttore marketing di Acqua Sorgesana, e siamo rimasti colpiti da quanto in basso fosse Napoli nella classifica delle donazioni di sangue, abbiamo creato un gruppo di lavoro per lavorarci su e speriamo nel miglior supporto possibile, tutti devono donare perché significa dare una seconda opportunità. Napoli è una città che non muore mai, che ha una energia devastante: ho visto il più alto tasso di senso della comunità, dobbiamo sovvertire il risultato della classifica di cui parlavo prima. La collezione per il Centenario? È straordinaria secondo me, sarà interessante ed è la sfida di Valentina De Laurentiis, riproporre e celebrare la storia restando moderni. Quello che si vede di solito è un replicare il passato, la sfida che Valentina vincerà sarà rendere moderno un concetto storico. Lo stadio Maradona? Il presidente lo ha chiarito diverse volte, lo stadio di proprietà del club dev’essere nuovo per arrivare a livelli di fatturato giusti per competere a certi livelli. La sostenibilità finanziaria del Napoli è unica ma è anche complicata, la nostra stima conservativa è di 70 milioni di mancati incassi, oggi siamo a 30-35. Lo stadio non vuol dire alzare i prezzi dei biglietti ma costruire zone ospitalità all’altezza delle richieste che ci sono. Noi abbiamo una lista d’attesa, ci sono una serie di eccellenze territoriali abituate a Madrid, Londra e Parigi ad avere certi servizi. Noi per darglieli abbiamo bisogno di parcheggi, lounge, spazi, suite. Per farli abbiamo bisogno di uno stadio fatto come vogliamo noi”.