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TMW - Gravina verso le dimissioni, quali sono i prossimi passaggi e i possibili scenari
02.04.2026 14:08 di Napoli Magazine Fonte: tuttomercatoweb.com
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Dopo aver rimandato la questione al Consiglio federale nel post del tonfo azzurro in Bosnia, il presidente della FIGC Gabriele Gravina sembra aver cambiato idea. E nel pomeriggio, dopo la riunione d'urgenza prevista per le 14.30, il numero uno federale dovrebbe avanzare le proprie dimissioni.

Lo Statuto della FIGC disciplina l’ipotesi di dimissioni volontarie del presidente federale all’art. 24 c. 9, ma non prevede alcuna particolare formalità, limitandosi a riportare quella circostanza come un eventuale dato di fatto: “In caso di decadenza o impedimento non temporaneo del Presidente federale, decade immediatamente l’intero Consiglio federale. In caso di dimissioni del Presidente federale, decadono immediatamente il Presidente e l’intero Consiglio federale. L’espletamento dell’ordinaria amministrazione, e l’adozione di atti conservativi o indifferibili, è garantita in prorogatio dal Presidente federale e dal Consiglio federale”. L’art. 28 c. 2, poi, individua nelle dimissioni del presidente un punto di non ritorno, dato che “Le dimissioni che originano la decadenza degli organi sono da considerarsi irrevocabili”.

Con le dimissioni, irrevocabili, di Gravina decadrebbe dunque anche il Consiglio federale. E lì ci si avvierebbe verso nuove elezioni così disciplinate: "I candidati all’elezione di Presidente federale devono presentare la candidatura ai sensi
dell’art 21, comma 4. Le candidature a Presidente federale devono essere accompagnate da un documento programmatico sulle attività della FIGC per il quadriennio olimpico e dall’accredito della candidatura, senza vincolo di mandato, da parte di almeno la metà più uno dei delegati assembleari di almeno una Lega o una Componente tecnica". Suddette elezioni dovranno andare in scena non oltre i 90 giorni.

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TMW - Gravina verso le dimissioni, quali sono i prossimi passaggi e i possibili scenari

di Redazione

02/04/2026 - 14:08

Dopo aver rimandato la questione al Consiglio federale nel post del tonfo azzurro in Bosnia, il presidente della FIGC Gabriele Gravina sembra aver cambiato idea. E nel pomeriggio, dopo la riunione d'urgenza prevista per le 14.30, il numero uno federale dovrebbe avanzare le proprie dimissioni.

Lo Statuto della FIGC disciplina l’ipotesi di dimissioni volontarie del presidente federale all’art. 24 c. 9, ma non prevede alcuna particolare formalità, limitandosi a riportare quella circostanza come un eventuale dato di fatto: “In caso di decadenza o impedimento non temporaneo del Presidente federale, decade immediatamente l’intero Consiglio federale. In caso di dimissioni del Presidente federale, decadono immediatamente il Presidente e l’intero Consiglio federale. L’espletamento dell’ordinaria amministrazione, e l’adozione di atti conservativi o indifferibili, è garantita in prorogatio dal Presidente federale e dal Consiglio federale”. L’art. 28 c. 2, poi, individua nelle dimissioni del presidente un punto di non ritorno, dato che “Le dimissioni che originano la decadenza degli organi sono da considerarsi irrevocabili”.

Con le dimissioni, irrevocabili, di Gravina decadrebbe dunque anche il Consiglio federale. E lì ci si avvierebbe verso nuove elezioni così disciplinate: "I candidati all’elezione di Presidente federale devono presentare la candidatura ai sensi
dell’art 21, comma 4. Le candidature a Presidente federale devono essere accompagnate da un documento programmatico sulle attività della FIGC per il quadriennio olimpico e dall’accredito della candidatura, senza vincolo di mandato, da parte di almeno la metà più uno dei delegati assembleari di almeno una Lega o una Componente tecnica". Suddette elezioni dovranno andare in scena non oltre i 90 giorni.

Fonte: tuttomercatoweb.com