C'è anche il Napoli tra le squadre alle prese con le scadenze di contratto in data odierna, 30 giugno. Lascia gli azzurri un solo giocatore: Juan Jesus.
Sta prendendo forma il nuovo Napoli di Allegri e negli azzurri 2026/27 non c'è posto per un veterano della retroguardia azzurra, un habitué della Serie A da ormai una decade. Un leader difensivo che lascia da svincolato in queste ore, visto che oggi - 30 giugno, come ogni anno succede - termina il suo contratto con la società campana.
Il riferimento va a Juan Jesus, che zitto zitto, non sempre con i galloni del protagonista in senso stretto, è riuscito a trovare un posto nei due storici Scudetti vinti dal Napoli negli ultimi anni: il difensore brasiliano, portato in Italia al tempo dall'Inter, era infatti presente sia nella squadra del 2023 con Spalletti in panchina, che in quella che due anni più tardi avrebbe fatto il bis, ma guidata da Antonio Conte. E proprio con il tecnico salentino si era creata un'alchimia tale da vederlo preferito anche a profili più considerati, e pagati, come per esempio Buongiorno o Beukema. Un pretoriano tale da diventarne una sorta di uomo simbolo. Naturale quindi che con una transizione tanto netta come quella che aspetta il Napoli, pronto a passare dai rigidi dettami di Conte alla libertà concettuale che applica invece Allegri, e con una carta d'identità che ricorda come venti giorni fa abbia compiuto 35 anni, non ci sia più posto per Juan Jesus. Anche per una questione di 'identificazione', si direbbe.
Sembrava dover salutare anche Leonardo Spinazzola, ma alla fine l'esterno classe 1993 ha prolungato ufficialmente il suo contratto con il Napoli per altre due stagioni. Non è un caso, avendo lui già lavorato con Allegri per qualche mese alla Juventus
di Redazione
30/06/2026 - 13:16
C'è anche il Napoli tra le squadre alle prese con le scadenze di contratto in data odierna, 30 giugno. Lascia gli azzurri un solo giocatore: Juan Jesus.
Sta prendendo forma il nuovo Napoli di Allegri e negli azzurri 2026/27 non c'è posto per un veterano della retroguardia azzurra, un habitué della Serie A da ormai una decade. Un leader difensivo che lascia da svincolato in queste ore, visto che oggi - 30 giugno, come ogni anno succede - termina il suo contratto con la società campana.
Il riferimento va a Juan Jesus, che zitto zitto, non sempre con i galloni del protagonista in senso stretto, è riuscito a trovare un posto nei due storici Scudetti vinti dal Napoli negli ultimi anni: il difensore brasiliano, portato in Italia al tempo dall'Inter, era infatti presente sia nella squadra del 2023 con Spalletti in panchina, che in quella che due anni più tardi avrebbe fatto il bis, ma guidata da Antonio Conte. E proprio con il tecnico salentino si era creata un'alchimia tale da vederlo preferito anche a profili più considerati, e pagati, come per esempio Buongiorno o Beukema. Un pretoriano tale da diventarne una sorta di uomo simbolo. Naturale quindi che con una transizione tanto netta come quella che aspetta il Napoli, pronto a passare dai rigidi dettami di Conte alla libertà concettuale che applica invece Allegri, e con una carta d'identità che ricorda come venti giorni fa abbia compiuto 35 anni, non ci sia più posto per Juan Jesus. Anche per una questione di 'identificazione', si direbbe.
Sembrava dover salutare anche Leonardo Spinazzola, ma alla fine l'esterno classe 1993 ha prolungato ufficialmente il suo contratto con il Napoli per altre due stagioni. Non è un caso, avendo lui già lavorato con Allegri per qualche mese alla Juventus