Roberto De Zerbi, allenatore del Tottenham, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa: "La sfida più importante ora è mettere a tacere la vocina che è dentro di noi: giocatori, staff, tifosi. Queste voci producono pensieri negativi, dicono che siamo sfortunati, che abbiamo troppi infortunati, che il nostro staff medico non è all'altezza, che il campo dello stadio o del centro sportivo non va bene, che è impossibile vincere due o tre partite di fila. Se Solanke e Xavi Simons sono fuori, possiamo giocare con Kolo Muani, Mathys Tel, Richarlison... hanno caratteristiche diverse, ma sono ottimi giocatori. A sentire certi media, sembra che tutti stiano piangendo e che siamo già retrocessi. No, non ancora. Bisogna morire in campo. Certo, è un momento difficile, ma i perdenti piangono e pensano in modo negativo. Non voglio vicino a me persone che piangono o che la pensano diversamente da me. Siamo abbastanza bravi per vincere le partite e per salvarci".
di Redazione
02/05/2026 - 15:10
Roberto De Zerbi, allenatore del Tottenham, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa: "La sfida più importante ora è mettere a tacere la vocina che è dentro di noi: giocatori, staff, tifosi. Queste voci producono pensieri negativi, dicono che siamo sfortunati, che abbiamo troppi infortunati, che il nostro staff medico non è all'altezza, che il campo dello stadio o del centro sportivo non va bene, che è impossibile vincere due o tre partite di fila. Se Solanke e Xavi Simons sono fuori, possiamo giocare con Kolo Muani, Mathys Tel, Richarlison... hanno caratteristiche diverse, ma sono ottimi giocatori. A sentire certi media, sembra che tutti stiano piangendo e che siamo già retrocessi. No, non ancora. Bisogna morire in campo. Certo, è un momento difficile, ma i perdenti piangono e pensano in modo negativo. Non voglio vicino a me persone che piangono o che la pensano diversamente da me. Siamo abbastanza bravi per vincere le partite e per salvarci".