Calcio
UDINESE - Zaniolo: "Basta ragazzate, sono cambiato, sogno la chiamata di Gattuso"
12.03.2026 13:55 di Napoli Magazine
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Nicolò Zaniolo continua a convincere con la maglia dell’Udinese e, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha delineato i suoi obiettivi in vista del futuro più imminente, ma non solo.

“La maglia dell’Italia è un sogno, sto facendo di tutto - ha raccontato - Se la chiamata del ct Gattuso arriva sarò strafelice, se non arriva continuerò a lavorare per ottenerla”. In stagione, finora, ha raccolto 5 gol e 4 assist con la maglia dell’Udinese.

“Qui mi trovo bene, mi hanno dato la 10. A giugno non mi voleva nessuno, loro hanno creduto in me. Udine mi ha accolto benissimo e sono felice di starci. Ora non penso a nient’altro che a star qui. Sento la fiducia, mi sento apprezzato e parte di un progetto”. Il suo cartellino, però, rimane di proprietà del Galatasaray e c’è anche un diritto di riscatto da 10 milioni.

Ma non solo il presente con la maglia bianconera e la speranza di tornare a vestire la maglia azzurra. Il classe 1999 è tornato anche sul suo passato tra Atalanta, Roma e Fiorentina. Il tutto con una nuova maturità: “Ho fatto tante ragazzate. Qualche ritardo di troppo io e Moise Kean. Ero leggero. Ma sono cambiato. Noi siamo idoli per i bambini, dobbiamo dare esempi positivi”.

Zaniolo: “Non riuscivo a dare ciò che voleva Gasp. Alla Fiorentina…” 

“A Bergamo partii indietro per un infortunio al metatarso - ha proseguito Zaniolo - E non riuscivo a dare quello che voleva Gasperini. Ho fatto fatica. Alla Fiorentina mi aspettavo andasse diversamente, ho più rimpianti per la Viola”. 

Poi una parentesi anche sulla Roma: “Non ho saputo gestire il momento dopo l’esordio in Champions e la doppietta al Porto. Dovevo tenere i piedi per terra. Ma lì ho comprato due case, credo che da grande ci vivrò. Mi ha dato tanto. Seguo la squadra, anche se è finita male”.

Nonostante tutto, però, il nome di Zaniolo è ben impresso nella storia recente giallorossa grazie al gol in finale di Conference League. “Un’emozione incredibile. Ma quella coppa è di tutti, non l’ho fatta vincere io. L’abbiamo conquistata fin dai playoff col Trabzonspor, lavorando”.

E anche grazie a Mourinho. “È un Maestro. Gestisce alla perfezione, in campo e fuori. Ed è alla  mano. Lo sento ogni tanto”, ha concluso Zaniolo.

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UDINESE - Zaniolo: "Basta ragazzate, sono cambiato, sogno la chiamata di Gattuso"

di Redazione

12/03/2026 - 13:55

Nicolò Zaniolo continua a convincere con la maglia dell’Udinese e, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha delineato i suoi obiettivi in vista del futuro più imminente, ma non solo.

“La maglia dell’Italia è un sogno, sto facendo di tutto - ha raccontato - Se la chiamata del ct Gattuso arriva sarò strafelice, se non arriva continuerò a lavorare per ottenerla”. In stagione, finora, ha raccolto 5 gol e 4 assist con la maglia dell’Udinese.

“Qui mi trovo bene, mi hanno dato la 10. A giugno non mi voleva nessuno, loro hanno creduto in me. Udine mi ha accolto benissimo e sono felice di starci. Ora non penso a nient’altro che a star qui. Sento la fiducia, mi sento apprezzato e parte di un progetto”. Il suo cartellino, però, rimane di proprietà del Galatasaray e c’è anche un diritto di riscatto da 10 milioni.

Ma non solo il presente con la maglia bianconera e la speranza di tornare a vestire la maglia azzurra. Il classe 1999 è tornato anche sul suo passato tra Atalanta, Roma e Fiorentina. Il tutto con una nuova maturità: “Ho fatto tante ragazzate. Qualche ritardo di troppo io e Moise Kean. Ero leggero. Ma sono cambiato. Noi siamo idoli per i bambini, dobbiamo dare esempi positivi”.

Zaniolo: “Non riuscivo a dare ciò che voleva Gasp. Alla Fiorentina…” 

“A Bergamo partii indietro per un infortunio al metatarso - ha proseguito Zaniolo - E non riuscivo a dare quello che voleva Gasperini. Ho fatto fatica. Alla Fiorentina mi aspettavo andasse diversamente, ho più rimpianti per la Viola”. 

Poi una parentesi anche sulla Roma: “Non ho saputo gestire il momento dopo l’esordio in Champions e la doppietta al Porto. Dovevo tenere i piedi per terra. Ma lì ho comprato due case, credo che da grande ci vivrò. Mi ha dato tanto. Seguo la squadra, anche se è finita male”.

Nonostante tutto, però, il nome di Zaniolo è ben impresso nella storia recente giallorossa grazie al gol in finale di Conference League. “Un’emozione incredibile. Ma quella coppa è di tutti, non l’ho fatta vincere io. L’abbiamo conquistata fin dai playoff col Trabzonspor, lavorando”.

E anche grazie a Mourinho. “È un Maestro. Gestisce alla perfezione, in campo e fuori. Ed è alla  mano. Lo sento ogni tanto”, ha concluso Zaniolo.