Poco
Tanto
Mediamente
Davide Nicola, allenatore del Venezia, ha presentato in conferenza la sfida contro l’Udinese, in programma venerdì alle 20:45.
Sull’Udinese: “L’Udinese è una squadra che da 30 anni è in A, ora è in lotta per il nostro obiettivo ma è strutturata in un certo modo. Il Venezia cercherà di capire come può giocare per creare problemi, limitando gli avversari”.
Su Yeboah: “Io a lui chiedo, come a tutti gli altri, la capacità di coordinarsi con l’attaccante di riferimento, di smarcarsi fra le linee. Sono molto contento di lui e degli altri”.
Sulla capacità di allenare i fuorigioco: “Si piò allenare, sì, ma è poi il momento da ricreare in allenamento che ti permette di allenarlo. Non solo si piò allenare, ma bisogna farlo”.
Su Correia: “Vorrei portarlo, ha già fatto due allenamenti con noi, almeno rientra nel gruppo squadra per respirare l’odore del campo, magari dopo la sosta rientrerà al meglio”.
Sulla spinta del pubblico: “Mi aspetto che la gente ci dia una grande mano, domani potenzieremo tutti le corde vocali. Dovremo saper leggere la partita, capendo quando serve accelerare e quando avere pazienza”.
di Redazione
05/11/2026 - 15:37
Davide Nicola, allenatore del Venezia, ha presentato in conferenza la sfida contro l’Udinese, in programma venerdì alle 20:45.
Sull’Udinese: “L’Udinese è una squadra che da 30 anni è in A, ora è in lotta per il nostro obiettivo ma è strutturata in un certo modo. Il Venezia cercherà di capire come può giocare per creare problemi, limitando gli avversari”.
Su Yeboah: “Io a lui chiedo, come a tutti gli altri, la capacità di coordinarsi con l’attaccante di riferimento, di smarcarsi fra le linee. Sono molto contento di lui e degli altri”.
Sulla capacità di allenare i fuorigioco: “Si piò allenare, sì, ma è poi il momento da ricreare in allenamento che ti permette di allenarlo. Non solo si piò allenare, ma bisogna farlo”.
Su Correia: “Vorrei portarlo, ha già fatto due allenamenti con noi, almeno rientra nel gruppo squadra per respirare l’odore del campo, magari dopo la sosta rientrerà al meglio”.
Sulla spinta del pubblico: “Mi aspetto che la gente ci dia una grande mano, domani potenzieremo tutti le corde vocali. Dovremo saper leggere la partita, capendo quando serve accelerare e quando avere pazienza”.