Cultura & Gossip
A NAPOLI - “Oltre Il Confine”, la prima proiezione cittadina al Teatro Mercadante
11.03.2026 16:55 di Napoli Magazine
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Mimmo e Francesco Jodice davanti alle proprie storie: un padre e un figlio per la prima volta si incrociano in un dialogo aperto volto a indagare il confine tra pensiero artistico e vita quotidiana, universo familiare e dimensione creativa.

Dopo l’anteprima mondiale dello scorso autunno alla Festa del Cinema di Roma, con la collaborazione del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale arriva finalmente a Napoli Oltre il confine. Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice, il documentario scritto e diretto da Matteo Parisini e prodotto da Ladoc e Jump Cut con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e con il contributo di Film Commission Regione Campania, Fondazione Modena e Trentino Film Commission.

Il film sarà proiettato lunedì 16 marzo, alle ore 19.00, al Teatro Mercadante alla presenza di Matteo Parisini, Francesco Jodice e Barbara Jodice che apriranno la serata insieme al critico cinematografico Valerio Caprara.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, con ritiro biglietti a partire dalle ore 17.00 del 16 marzo, presso la biglietteria del Teatro Mercadante.

A cinque mesi dalla scomparsa di Mimmo Jodice, il documentario traccia attraverso parole, opere e materiali d’archivio (pubblici e privati), il profilo artistico di uno dei più grandi maestri della fotografia italiana nel mondo, e lo mette in relazione con quello di Francesco Jodice, che sin dalla fine degli anni Novanta si è imposto sulla scena internazionale grazie ai suoi lavori rivolti alle metamorfosi del paesaggio sociale contemporaneo. Un mestiere d’arte trasmesso di padre in figlio, che nel confronto generazionale si scopre caratterizzato da procedure distinte eppure legato da un comune posizionamento poetico, mai didascalico, di fronte il reale.

Matteo Parisini, già regista di Infinito. L’universo di Luigi Ghirri distribuito nel 2022 con grande successo di pubblico, racconta così la sua scelta di descrivere il lavoro artistico di Jodice padre e figlio: “Ho sentito l’urgenza di esplorare un tema raramente affrontato con la dovuta profondità: il passaggio generazionale nell’arte”. E aggiunge: “La fotografia diventa terreno di confronto tra due figure straordinarie della cultura italiana. Ciò che mi interessava raccontare non era soltanto la loro esperienza artistica, ma il rapporto umano che la sostiene e attraversa”.

Seduti attorno a un tavolo, dialogando davanti ai propri lavori, Mimmo e Francesco Jodice lasciano emergere dettagli, gesti e confessioni che superano il semplice racconto biografico e arrivano a costruire una lettura lunga sessant’anni di storia delle immagini e di trasformazione del linguaggio fotografico attraverso due generazioni.

Il contrappunto delle loro voci, così, restituisce l’incontro tra due visioni del mondo, due modi di intendere la fotografia: da un lato Mimmo, profondamente radicato a Napoli con una visione metafisica e di sperimentazione dell’immagine; dall’altro Francesco, guidato da una ricerca incentrata su geopolitica, culture antropologiche e grandi metropoli globali.

Due produzioni artistiche che, ricoprendo un arco di oltre cinquant’anni, si allargano dal privato al collettivo testimoniando come la fotografa sia capace di farsi bussola per attraversare il mondo che cambia e per rilanciare uno sguardo inedito sul reale che ci circonda.

La durata del film è di 72 minuti e non ci sarà intervallo.

Ladoc, società attiva dal 2011, ha prodotto oltre venti film documentari di vario genere e durata. Nel 2024 ha realizzato il suo primo film di finzione, Vittoria, selezionato dalla Mostra del Cinema di Venezia e candidato ai David di Donatello come migliore produzione. È inoltre impegnata nel lavoro di diffusione e promozione del cinema sul territorio napoletano, attraverso rassegne, eventi e workshop di formazione.

Jump Cut è una casa di produzione indipendente fondata a Trento nel 2011, dedicata al cinema d’autore e alla sperimentazione tra forme, linguaggi e stili. Accanto al lavoro cinematografico, sviluppa progetti di video arte e fotografia.

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A NAPOLI - “Oltre Il Confine”, la prima proiezione cittadina al Teatro Mercadante

di Redazione

11/03/2026 - 16:55

Mimmo e Francesco Jodice davanti alle proprie storie: un padre e un figlio per la prima volta si incrociano in un dialogo aperto volto a indagare il confine tra pensiero artistico e vita quotidiana, universo familiare e dimensione creativa.

Dopo l’anteprima mondiale dello scorso autunno alla Festa del Cinema di Roma, con la collaborazione del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale arriva finalmente a Napoli Oltre il confine. Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice, il documentario scritto e diretto da Matteo Parisini e prodotto da Ladoc e Jump Cut con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e con il contributo di Film Commission Regione Campania, Fondazione Modena e Trentino Film Commission.

Il film sarà proiettato lunedì 16 marzo, alle ore 19.00, al Teatro Mercadante alla presenza di Matteo Parisini, Francesco Jodice e Barbara Jodice che apriranno la serata insieme al critico cinematografico Valerio Caprara.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, con ritiro biglietti a partire dalle ore 17.00 del 16 marzo, presso la biglietteria del Teatro Mercadante.

A cinque mesi dalla scomparsa di Mimmo Jodice, il documentario traccia attraverso parole, opere e materiali d’archivio (pubblici e privati), il profilo artistico di uno dei più grandi maestri della fotografia italiana nel mondo, e lo mette in relazione con quello di Francesco Jodice, che sin dalla fine degli anni Novanta si è imposto sulla scena internazionale grazie ai suoi lavori rivolti alle metamorfosi del paesaggio sociale contemporaneo. Un mestiere d’arte trasmesso di padre in figlio, che nel confronto generazionale si scopre caratterizzato da procedure distinte eppure legato da un comune posizionamento poetico, mai didascalico, di fronte il reale.

Matteo Parisini, già regista di Infinito. L’universo di Luigi Ghirri distribuito nel 2022 con grande successo di pubblico, racconta così la sua scelta di descrivere il lavoro artistico di Jodice padre e figlio: “Ho sentito l’urgenza di esplorare un tema raramente affrontato con la dovuta profondità: il passaggio generazionale nell’arte”. E aggiunge: “La fotografia diventa terreno di confronto tra due figure straordinarie della cultura italiana. Ciò che mi interessava raccontare non era soltanto la loro esperienza artistica, ma il rapporto umano che la sostiene e attraversa”.

Seduti attorno a un tavolo, dialogando davanti ai propri lavori, Mimmo e Francesco Jodice lasciano emergere dettagli, gesti e confessioni che superano il semplice racconto biografico e arrivano a costruire una lettura lunga sessant’anni di storia delle immagini e di trasformazione del linguaggio fotografico attraverso due generazioni.

Il contrappunto delle loro voci, così, restituisce l’incontro tra due visioni del mondo, due modi di intendere la fotografia: da un lato Mimmo, profondamente radicato a Napoli con una visione metafisica e di sperimentazione dell’immagine; dall’altro Francesco, guidato da una ricerca incentrata su geopolitica, culture antropologiche e grandi metropoli globali.

Due produzioni artistiche che, ricoprendo un arco di oltre cinquant’anni, si allargano dal privato al collettivo testimoniando come la fotografa sia capace di farsi bussola per attraversare il mondo che cambia e per rilanciare uno sguardo inedito sul reale che ci circonda.

La durata del film è di 72 minuti e non ci sarà intervallo.

Ladoc, società attiva dal 2011, ha prodotto oltre venti film documentari di vario genere e durata. Nel 2024 ha realizzato il suo primo film di finzione, Vittoria, selezionato dalla Mostra del Cinema di Venezia e candidato ai David di Donatello come migliore produzione. È inoltre impegnata nel lavoro di diffusione e promozione del cinema sul territorio napoletano, attraverso rassegne, eventi e workshop di formazione.

Jump Cut è una casa di produzione indipendente fondata a Trento nel 2011, dedicata al cinema d’autore e alla sperimentazione tra forme, linguaggi e stili. Accanto al lavoro cinematografico, sviluppa progetti di video arte e fotografia.