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EVENTO - "Il Decameroncino di Federico II", presentato il podcast realizzato dagli studenti di 15 scuole superiori di Napoli e provincia con l’aiuto degli allievi di F2 RadioLab
06.02.2026 16:55 di Napoli Magazine
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Le novelle del Decameron di Boccaccio in una moderna veste, rilette attraverso i nuovi linguaggi di comunicazione quali i podcast. A dare nuova vita al grande classico della letteratura italiana è stata l’iniziativa ‘Il Decameroncino di Federico II’, promossa e realizzata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II in occasione delle celebrazioni per i 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio (1313-1375).

Un percorso, realizzato nell’ambito del programma federiciano F2 Cultura, che ha preso il via un anno fa e che oggi ha visto la sua conclusione con la presentazione al Cinema Academy Astra dei lavori degli studenti di alcune scuole superiori di Napoli e provincia.

“Con questa giornata - ha detto la prorettrice dell’Ateneo e coordinatrice di F2 Cultura, Angela Zampella - celebriamo la capacità degli studenti delle scuole superiori di dare nuova vita alle novelle del Decameron di Boccaccio ed è l’esempio di come poter ridare vita, utilizzando strumenti tecnologici avanzati, a grandi classici che diventano ancor più immortali. Questi lavori mostrano il grande entusiasmo dei ragazzi e anche la straordinaria professionalità con cui sono stati realizzati i lavori”.

Quindici, complessivamente, i lavori realizzati e presentati dagli studenti di ciascuna scuola che hanno adattato una novella rielaborandola in una presentazione di tre minuti, poi trasformata in una traccia audio.

“Con questo percorso - ha spiegato il professore di Letteratura Italiana Giancarlo Alfano, promotore del progetto - abbiamo voluto celebrare questo importante anniversario dalla morte del grande poeta con un’iniziativa che ha visto la partecipazione della radio d’Ateneo, F2 Radio Lab, e il coinvolgimento delle scuole”.

Nel corso della mattinata, infatti, è stato presentato anche il podcast realizzato dagli studenti delle scuole coinvolte con l’aiuto degli allievi del laboratorio di F2 Radio Lab, web radio ufficiale della Federico II, coordinati da Pier Luigi Razzano. Insieme hanno lavorato gli elaborati prodotti dai giovani studenti per dare vita ad un originale file audio digitale, rielaborando con accuratezza, attraverso il dinamismo e la modernità del mezzo radiofonico, l’universalità dei temi e di personaggi del Decameron.
 

Il podcast rappresenta un esempio concreto di come i linguaggi contemporanei possano dialogare con i grandi classici, rendendo attuale e accessibile un patrimonio culturale senza tempo.

“E’ un’iniziativa interessante - ha sottolineato Andrea Mazzucchi, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II – ed è un modo intelligente per garantire la sopravvivenza dei nostri classici: il Decameron è un testo straordinario e capace di sollecitare corde molto diverse, ma è necessario che, come per tutti i classici che siano traghettati nell’oggi e, pertanto, utilizzare e contaminare un classico con i nuovi mezzi di comunicazione è un’occasione straordinaria per provare a garantire sopravvivenza alla nostra memoria culturale”.

Nel corso della mattinata sono state proiettate parti scelte del film “Il Decameron” di Pier Paolo Pasolini, opera fondamentale della cinematografia italiana e rilettura audace del capolavoro di Giovanni Boccaccio. La visione è stata accompagnata da un’introduzione della professoressa Anna Masecchia, docente di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali presso il Dipartimento SAGAS dell’Università degli Studi di Firenze. 

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EVENTO - "Il Decameroncino di Federico II", presentato il podcast realizzato dagli studenti di 15 scuole superiori di Napoli e provincia con l’aiuto degli allievi di F2 RadioLab

di Redazione

06/02/2026 - 16:55

Le novelle del Decameron di Boccaccio in una moderna veste, rilette attraverso i nuovi linguaggi di comunicazione quali i podcast. A dare nuova vita al grande classico della letteratura italiana è stata l’iniziativa ‘Il Decameroncino di Federico II’, promossa e realizzata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II in occasione delle celebrazioni per i 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio (1313-1375).

Un percorso, realizzato nell’ambito del programma federiciano F2 Cultura, che ha preso il via un anno fa e che oggi ha visto la sua conclusione con la presentazione al Cinema Academy Astra dei lavori degli studenti di alcune scuole superiori di Napoli e provincia.

“Con questa giornata - ha detto la prorettrice dell’Ateneo e coordinatrice di F2 Cultura, Angela Zampella - celebriamo la capacità degli studenti delle scuole superiori di dare nuova vita alle novelle del Decameron di Boccaccio ed è l’esempio di come poter ridare vita, utilizzando strumenti tecnologici avanzati, a grandi classici che diventano ancor più immortali. Questi lavori mostrano il grande entusiasmo dei ragazzi e anche la straordinaria professionalità con cui sono stati realizzati i lavori”.

Quindici, complessivamente, i lavori realizzati e presentati dagli studenti di ciascuna scuola che hanno adattato una novella rielaborandola in una presentazione di tre minuti, poi trasformata in una traccia audio.

“Con questo percorso - ha spiegato il professore di Letteratura Italiana Giancarlo Alfano, promotore del progetto - abbiamo voluto celebrare questo importante anniversario dalla morte del grande poeta con un’iniziativa che ha visto la partecipazione della radio d’Ateneo, F2 Radio Lab, e il coinvolgimento delle scuole”.

Nel corso della mattinata, infatti, è stato presentato anche il podcast realizzato dagli studenti delle scuole coinvolte con l’aiuto degli allievi del laboratorio di F2 Radio Lab, web radio ufficiale della Federico II, coordinati da Pier Luigi Razzano. Insieme hanno lavorato gli elaborati prodotti dai giovani studenti per dare vita ad un originale file audio digitale, rielaborando con accuratezza, attraverso il dinamismo e la modernità del mezzo radiofonico, l’universalità dei temi e di personaggi del Decameron.
 

Il podcast rappresenta un esempio concreto di come i linguaggi contemporanei possano dialogare con i grandi classici, rendendo attuale e accessibile un patrimonio culturale senza tempo.

“E’ un’iniziativa interessante - ha sottolineato Andrea Mazzucchi, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II – ed è un modo intelligente per garantire la sopravvivenza dei nostri classici: il Decameron è un testo straordinario e capace di sollecitare corde molto diverse, ma è necessario che, come per tutti i classici che siano traghettati nell’oggi e, pertanto, utilizzare e contaminare un classico con i nuovi mezzi di comunicazione è un’occasione straordinaria per provare a garantire sopravvivenza alla nostra memoria culturale”.

Nel corso della mattinata sono state proiettate parti scelte del film “Il Decameron” di Pier Paolo Pasolini, opera fondamentale della cinematografia italiana e rilettura audace del capolavoro di Giovanni Boccaccio. La visione è stata accompagnata da un’introduzione della professoressa Anna Masecchia, docente di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali presso il Dipartimento SAGAS dell’Università degli Studi di Firenze.