“In questi sei anni abbiamo riconosciuto tantissimi Laureati Illustri – ha detto il rettore Matteo Lorito – e come ogni anno abbiamo superato le difficoltà del dover scegliere personalità che in qualche modo rappresentano la nostra comunità, scegliendo con il maggior equilibrio possibile. Il conferimento del titolo non è una celebrazione della loro carriera, ma piuttosto un esempio per i tanti laureati della Federico II e le tante matricole che ogni anno iniziano qui il loro percorso. Festeggiare con loro il nostro compleanno significa – ha proseguito il rettore – anche celebrare l’identità, l’appartenenza e raccontare quanto il nostro Ateneo fa per il Paese e anche oltre i confini nazionali”.
I Laureati Illustri 2026 sono: Elena Aprile, professoressa di Fisica alla Columbia University; Paolo Borrelli, Generale della Guardia di Finanza; Lorenzo Cerulli, di EMEA Innovation Leader GenAI Leader e Enterprise Technology & Performance Leader per Deloitte Central Mediterranean; Bruno Frattasi, prefetto e direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; Giuseppe Buccino Grimaldi, ambasciatore d’Italia a Madrid; Carmine Incoronato Petrone, farmacista e fondatore della Petrone Group; Silvio Savarese, professore di informatica alla Stanford University e vicepresidente esecutivo e responsabile scientifico di Salesforce.
Illustri che nel ricevere il riconoscimento hanno manifestato la loro emozione e anche sorpresa nell’esser stati scelti.
“Lo sento come un abbraccio di Napoli e di Federico II e non me lo aspettavo – ha detto Elena Aprile - significa molto per me perché sono tornata spesso a Napoli per fare lezioni ma mai qui nella sede centrale di Mezzocannone. Devo dire che rispetto al sistema americano, la formazione ricevuta qui alla Federico II è più intensa e ho apprezzato molto di aver studiato per 4 anni solo fisica”.
“E’ una grande emozione e commozione. Il mio attaccamento a questa Università è legato ai ricordi giovanili e alle persone carissime che ho incontrato nel percorso di formazione – ha sottolineato Bruno Frattasi - La Federico II è stata un’esperienza che mi è rimasta sulla pelle, qui ho conosciuto docenti che sono stati maestri e guida nella formazione di pensiero critico e di cultura. Non mi hanno trasmesso solo sapere, ma valori umani che hanno rappresentato la mia guida nella vita. E’ un cerchio della vita che si va a chiudere felicemente”.
“Provo una grandissima emozione perché la Federico II è il luogo in cui ho ricevuto le basi che mi hanno consentito di navigare il mondo – ha evidenziato Lorenzo Cerulli - una parte importante del merito di dove sono arrivato è della Federico II perché la prima porta del mio primo lavoro mi è stata aperta da un master post laurea della Federico II”.
“Degli anni alla Federico II mi porto dentro il rigore scientifico e la passione per gli studi ingegneristici – ha affermato Silvio Savarese - per me è un grande onore ricevere questo riconoscimento e cerco di trasferire questi insegnamenti e passioni ai miei studenti portando così un pezzo di Federico II a Stanford”.
“C’è tantissima emozione – ha detto Paolo Borrelli - c’è il passato che intercetta il presente, c’è il sacrificio di allora che si è tradotto nel successo di oggi. Ritengo che si debba sempre investire in cultura e conoscenza che non è solo l’acquisizione di competenze verticali, ma è la capacità di guardare orizzonti sotto un profilo differente, di indossare lenti diverse. La Federico II è crocevia del sapere da oltre 800 anni e aver percorso un tratto breve di questa storia luminosa è stimolo costante a operare sempre meglio”.
“Ricevere questo riconoscimento è un’assurdità perché non sono mia stato un alunno di quelli bravi – ha detto Carmine Petrone - ero inizialmente iscritto a Giurisprudenza e mi stavo quasi per laureare, ma poi per amore cambiai e passai a Farmacia e da lì ho iniziato tutta la mia attività anche grazie al comandante Lauro che mi aprì alle forniture all’estero”.
“È una giornata per me importante e di grandissima soddisfazione. Provo tutt'ora un grande affetto verso la Federico II, di cui conobbi la brillantezza dei docenti e dei ragazzi che venivano da tante parti dell'Italia meridionale – ha detto Giuseppe Buccino Grimaldi -. La Federico II ha potuto contare su una scuola di diritto internazionale di immenso valore che per me è stata fondamentalmente: nei momenti complessi che ho affrontato nel corso della mia carriera sono stato guidato dagli insegnamenti straordinari che avevo ricevuto”.
A conclusione della consegna dei riconoscimenti ai Laureati Illustri, l’Università degli Studi di Napoli Federico II ha voluto rendere omaggio a un anniversario fondamentale per la storia del nostro Paese: gli ottant’anni della Repubblica Italiana e la sua Costituzione. Il momento dedicato ai valori fondanti della nostra democrazia è stato affidato all’autore e regista, Massimo Andrei, che attraverso una lettura intensa e coinvolgente ha dato voce ai principi e alle parole che hanno costruito la Repubblica Italiana.
Un racconto e una riflessione che sono stati accompagnati dalla proiezione di una selezione di immagini tratta dalla mostra ‘Le donne della Repubblica. 80 anni di conquiste nelle cronache dell'ANSA’. La raccolta delle foto, tratte dall'archivio dell'ANSA, ripercorre il faticoso cammino compiuto dalle donne per la conquista dei loro diritti, partendo da quel 2 giugno 1946 quando per la prima volta andarono a votare e per la prima volta diventarono eleggibili, fino alla recente approvazione della legge che introduce il reato autonomo di femminicidio.
A concludere la cerimonia il concerto della Nuova Orchestra Scarlatti, diretta dal Maestro Gaetano Russo, che, dopo aver eseguito l’Inno dell’Università e l’Inno di Mameli, ha regalato ai presenti alcune tra le pagine più suggestive del repertorio italiano e internazionale: il Preludio da ‘I Masnadieri’ di Giuseppe Verdi, il brillante incontro musicale tra Rota e Verdi nel Valzer brillante, le atmosfere intense e cinematografiche di ‘C’era una volta l’America’ di Ennio Morricone e, infine, la straordinaria poesia musicale di Nicola Piovani con ‘La vita è bella’.
La giornata del compleanno della Federico II si concluderà con il concerto dal titolo ‘Restiamo in piedi’ di Dario Sansone con Pierluigi D’Amore (electric bass) e Michele Signore (violino e mandoloncello) nel Cortile delle Statue.
Le iniziative continueranno fino al 12 giugno.
Sabato 6 ultima giornata del Festival delle Radio Universitarie nel complesso di San Marcellino che chiuderà con la challenge finali e le premiazioni per miglior voce, miglior podcast e miglior format radiofonico.
Domenica 7 giugno, all’Orto Botanico di Napoli, dalle 17.30 alle 19.30 si terrà l’ottava edizione di ‘Orto sonoro. Un suono per ogni pianta’, con l’Orchestra Scarlatti Junior.
di Redazione
05/06/2026 - 19:44
“In questi sei anni abbiamo riconosciuto tantissimi Laureati Illustri – ha detto il rettore Matteo Lorito – e come ogni anno abbiamo superato le difficoltà del dover scegliere personalità che in qualche modo rappresentano la nostra comunità, scegliendo con il maggior equilibrio possibile. Il conferimento del titolo non è una celebrazione della loro carriera, ma piuttosto un esempio per i tanti laureati della Federico II e le tante matricole che ogni anno iniziano qui il loro percorso. Festeggiare con loro il nostro compleanno significa – ha proseguito il rettore – anche celebrare l’identità, l’appartenenza e raccontare quanto il nostro Ateneo fa per il Paese e anche oltre i confini nazionali”.
I Laureati Illustri 2026 sono: Elena Aprile, professoressa di Fisica alla Columbia University; Paolo Borrelli, Generale della Guardia di Finanza; Lorenzo Cerulli, di EMEA Innovation Leader GenAI Leader e Enterprise Technology & Performance Leader per Deloitte Central Mediterranean; Bruno Frattasi, prefetto e direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; Giuseppe Buccino Grimaldi, ambasciatore d’Italia a Madrid; Carmine Incoronato Petrone, farmacista e fondatore della Petrone Group; Silvio Savarese, professore di informatica alla Stanford University e vicepresidente esecutivo e responsabile scientifico di Salesforce.
Illustri che nel ricevere il riconoscimento hanno manifestato la loro emozione e anche sorpresa nell’esser stati scelti.
“Lo sento come un abbraccio di Napoli e di Federico II e non me lo aspettavo – ha detto Elena Aprile - significa molto per me perché sono tornata spesso a Napoli per fare lezioni ma mai qui nella sede centrale di Mezzocannone. Devo dire che rispetto al sistema americano, la formazione ricevuta qui alla Federico II è più intensa e ho apprezzato molto di aver studiato per 4 anni solo fisica”.
“E’ una grande emozione e commozione. Il mio attaccamento a questa Università è legato ai ricordi giovanili e alle persone carissime che ho incontrato nel percorso di formazione – ha sottolineato Bruno Frattasi - La Federico II è stata un’esperienza che mi è rimasta sulla pelle, qui ho conosciuto docenti che sono stati maestri e guida nella formazione di pensiero critico e di cultura. Non mi hanno trasmesso solo sapere, ma valori umani che hanno rappresentato la mia guida nella vita. E’ un cerchio della vita che si va a chiudere felicemente”.
“Provo una grandissima emozione perché la Federico II è il luogo in cui ho ricevuto le basi che mi hanno consentito di navigare il mondo – ha evidenziato Lorenzo Cerulli - una parte importante del merito di dove sono arrivato è della Federico II perché la prima porta del mio primo lavoro mi è stata aperta da un master post laurea della Federico II”.
“Degli anni alla Federico II mi porto dentro il rigore scientifico e la passione per gli studi ingegneristici – ha affermato Silvio Savarese - per me è un grande onore ricevere questo riconoscimento e cerco di trasferire questi insegnamenti e passioni ai miei studenti portando così un pezzo di Federico II a Stanford”.
“C’è tantissima emozione – ha detto Paolo Borrelli - c’è il passato che intercetta il presente, c’è il sacrificio di allora che si è tradotto nel successo di oggi. Ritengo che si debba sempre investire in cultura e conoscenza che non è solo l’acquisizione di competenze verticali, ma è la capacità di guardare orizzonti sotto un profilo differente, di indossare lenti diverse. La Federico II è crocevia del sapere da oltre 800 anni e aver percorso un tratto breve di questa storia luminosa è stimolo costante a operare sempre meglio”.
“Ricevere questo riconoscimento è un’assurdità perché non sono mia stato un alunno di quelli bravi – ha detto Carmine Petrone - ero inizialmente iscritto a Giurisprudenza e mi stavo quasi per laureare, ma poi per amore cambiai e passai a Farmacia e da lì ho iniziato tutta la mia attività anche grazie al comandante Lauro che mi aprì alle forniture all’estero”.
“È una giornata per me importante e di grandissima soddisfazione. Provo tutt'ora un grande affetto verso la Federico II, di cui conobbi la brillantezza dei docenti e dei ragazzi che venivano da tante parti dell'Italia meridionale – ha detto Giuseppe Buccino Grimaldi -. La Federico II ha potuto contare su una scuola di diritto internazionale di immenso valore che per me è stata fondamentalmente: nei momenti complessi che ho affrontato nel corso della mia carriera sono stato guidato dagli insegnamenti straordinari che avevo ricevuto”.
A conclusione della consegna dei riconoscimenti ai Laureati Illustri, l’Università degli Studi di Napoli Federico II ha voluto rendere omaggio a un anniversario fondamentale per la storia del nostro Paese: gli ottant’anni della Repubblica Italiana e la sua Costituzione. Il momento dedicato ai valori fondanti della nostra democrazia è stato affidato all’autore e regista, Massimo Andrei, che attraverso una lettura intensa e coinvolgente ha dato voce ai principi e alle parole che hanno costruito la Repubblica Italiana.
Un racconto e una riflessione che sono stati accompagnati dalla proiezione di una selezione di immagini tratta dalla mostra ‘Le donne della Repubblica. 80 anni di conquiste nelle cronache dell'ANSA’. La raccolta delle foto, tratte dall'archivio dell'ANSA, ripercorre il faticoso cammino compiuto dalle donne per la conquista dei loro diritti, partendo da quel 2 giugno 1946 quando per la prima volta andarono a votare e per la prima volta diventarono eleggibili, fino alla recente approvazione della legge che introduce il reato autonomo di femminicidio.
A concludere la cerimonia il concerto della Nuova Orchestra Scarlatti, diretta dal Maestro Gaetano Russo, che, dopo aver eseguito l’Inno dell’Università e l’Inno di Mameli, ha regalato ai presenti alcune tra le pagine più suggestive del repertorio italiano e internazionale: il Preludio da ‘I Masnadieri’ di Giuseppe Verdi, il brillante incontro musicale tra Rota e Verdi nel Valzer brillante, le atmosfere intense e cinematografiche di ‘C’era una volta l’America’ di Ennio Morricone e, infine, la straordinaria poesia musicale di Nicola Piovani con ‘La vita è bella’.
La giornata del compleanno della Federico II si concluderà con il concerto dal titolo ‘Restiamo in piedi’ di Dario Sansone con Pierluigi D’Amore (electric bass) e Michele Signore (violino e mandoloncello) nel Cortile delle Statue.
Le iniziative continueranno fino al 12 giugno.
Sabato 6 ultima giornata del Festival delle Radio Universitarie nel complesso di San Marcellino che chiuderà con la challenge finali e le premiazioni per miglior voce, miglior podcast e miglior format radiofonico.
Domenica 7 giugno, all’Orto Botanico di Napoli, dalle 17.30 alle 19.30 si terrà l’ottava edizione di ‘Orto sonoro. Un suono per ogni pianta’, con l’Orchestra Scarlatti Junior.