Si è conclusa ieri la cerimonia finale del Premio Nuove Sensibilità 2.0 - Edizione 2026, il riconoscimento biennale promosso dal Teatro Pubblico Campano e dedicato alla nuova drammaturgia e alle più innovative espressioni del teatro contemporaneo.
Nato con l’obiettivo di valorizzare le nuove voci della scena nazionale e sostenere percorsi di ricerca artistica capaci di sperimentare linguaggi, tecnologie, modalità di fruizione e nuovi approcci alla creazione scenica, il Premio si conferma un importante osservatorio sulle trasformazioni del teatro contemporaneo e sulle sensibilità emergenti che ne delineano il futuro.
Attraverso il Fondo di Garanzia per le Idee, istituito dal Teatro Pubblico Campano, il Premio continua a investire concretamente nella produzione e nella tutela delle progettualità artistiche, sostenendo autrici, autori e compagnie nel percorso di sviluppo delle proprie opere.
Nel corso della serata finale, il Presidente di Giuria Claudio Di Palma, insieme alla Commissione Artistica composta da Anna Ashton, Gianpiero Borgia, Paolo Coletta, Marzia D’Alesio, Linda Dalisi, Emanuele D’Errico, Michele Mele, Valeria Parrella, Settimio Pisano e Paola Rota, hanno proclamato i cinque testi vincitori dell’edizione 2026 del Premio Nuove Sensibilità 2.0.
Un momento particolarmente significativo è stato rappresentato dalla conferma della sinergia tra il Premio Nuove Sensibilità 2.0 e il Premio Leo De Berardinis del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, frutto del protocollo d’intesa che lega le due istituzioni.
La collaborazione consente infatti la produzione e la messa in scena da parte del Teatro di Napoli di uno dei testi vincitori del Premio Nuove Sensibilità e, parallelamente, l’inserimento nella circuitazione del Teatro Pubblico Campano di uno degli spettacoli premiati nell’ambito del Premio Leo De Berardinis.
Nel corso della cerimonia, il Direttore Junior del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Pierlorenzo Pisano, d’intesa con il Direttore Artistico Roberto Andò, ha annunciato l’assegnazione del Premio Leo De Berardinis al testo O almeno tienimi la mano di Mariapaola Massari.
L’edizione 2026 del Premio Nuove Sensibilità 2.0 conferma ancora una volta la centralità della drammaturgia contemporanea come spazio di confronto, innovazione e crescita culturale, rinnovando l’impegno del Teatro Pubblico Campano nel sostenere la ricerca artistica e accompagnare le nuove generazioni di autrici e autori verso percorsi professionali sempre più strutturati.
A seguire i cinque testi vincitori della sesta edizione del Premio Nuove Sensibilità 2.0.
I premiati
PREMIO NUOVE SENSIBILITA’ 2.0 - edizione 2026
MIGLIOR TESTO IN LINGUA ITALIANA
“20 PUNTI. 50 CENTESIMI”
di LORENZA SGRO’
Motivazione della giuria
La giuria di Nuove Sensibilità 2.0 assegna la vittoria per la categoria “testo in italiano” dell’edizione 2026 al testo “Per 20 punti e 50 centesimi”, perché ha letto in esso un’urgenza, quasi un appello -imprescindibili-, alla cui chiamata non si è potuta sottrarre.
La scrittura è serrata, piena di nuove realtà che vanno portate alla luce anche su un palcoscenico, lo stile è piano e ritmato, e contiene uno slang lavorativo che potrebbe essere sconosciuto ai più. E’ un testo che nella sua semplicità riesce a mettere in imbarazzo lo spettatore o chi lo legge, che si sente partecipe di una parte o dell’altra, oppure sa che quella che si trova davanti è una verità su cui preferisce soprassedere. Ecco, testi così sono una sfida alta per gli artisti che vi lavoreranno e per gli spettatori. Se viviamo è per marciare sulla testa dei re, e 20 punti e 50 centesimi, epopea dei vinti del nuovo millennio, ci prova.
PREMIO NUOVE SENSIBILITA’ 2.0 - edizione 2026
MIGLIOR TESTO IN DIALETTO
“LE CICALE NON CANTANO”
di BEATRICE GALLO e CLAUDIO SCAGLIARINI
Motivazione della giuria
Il testo ha colpito subito per diversi aspetti: la lingua affascinante sfruttata con ritmo (anche se ci sono riserve sulla correttezza formale), la tematica che permette di parlare del presente attraverso episodi storici passati, e una struttura alternata in cui si possono far vivere i diversi linguaggi. La ricostruzione storica del punto più estremo del conflitto sociale in Puglia, tra la fine della prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo, con le rivolte in cui i contadini di Nardò insorsero contro i latifondisti, dialoga scenicamente con il privato della storia di Giuseppe di Vagno, parlamentare che poi fu ucciso dai fascisti durante un comizio. La funzione drammaturgica dei dialoghi in dialetto, quindi, è un fuoco importantissimo che illumina il resto, con una dinamica fortemente teatrale, carica di senso, che fa da contraltare all’emotività e al dilemma del personaggio centrale, diviso tra la lotta e la vita. Ritirarsi dalla vita politica per salvarsi, o continuare a parlare? Ci si accorge che stiamo parlando di oggi, e ci si emoziona. C’è bisogno che il frinire delle cicale non si spenga mai. Le cicale non cantano è un testo necessario e merita il premio come miglior testo in dialetto dell’edizione 2026 di Nuove Sensibilità 2.0.
PREMIO NUOVE SENSIBILITA’ 2.0 - edizione 2026
MENZIONE SPECIALE AL TESTO
“LASCIATI ANDARE”
di SIMONA DE SARNO
Motivazione della giuria
La ripetizione di una medesima scena apre inaspettate prospettive. La narrazione procede per variazioni e per accumulo che ci forniscono elementi sempre nuovi nella costruzione dei personaggi e nel contesto scenico. L’incubo incombe, o meglio, incombe un meccanismo ossessivo di ripetizioni e variazioni, in cui gli stessi personaggi si ridefiniscono continuamente. Un teatro che inquieta, che alimenta dubbi sulla nostra percezione della realtà, che non intende fornire alcuna rassicurazione e costringe lo spettatore a confrontarsi con una verità continuamente elusa e rimossa. Un’indagine perturbante sui meccanismi della memoria e della rimozione, sulle deformazioni del ricordo e sulle narrazioni che costruiamo per sottrarci alla colpa. Per il rigore e il coraggio di questo scavo tragico nei meccanismi della memoria, della responsabilità e delle relazioni umane, la giuria di Nuove Sensibilità 2.0 assegna una menzione a Lasciati Andare.
PREMIO NUOVE SENSIBILITA’ 2.0 - edizione 2026
MENZIONE SPECIALE AL TESTO
“O ALMENO TIENIMI LA MANO”
di MARIAPAOLA MASSARI
Motivazione della giuria
La Giuria del Premio Nuove Sensibilità assegna una menzione speciale a O almeno tienimi la mano per la forza con cui affronta uno dei nodi più incandescenti del presente: il rapporto tra corpo femminile, desiderio, consenso, violenza e sguardo.
Con una partitura di voci femminili, frammentata e corale, il testo attraversa con lucidità le contraddizioni dell’autodeterminazione, il peso dell’immaginario patriarcale, la fatica di nominare il desiderio e quella zona ambigua, dolorosa, spesso rimossa, in cui consenso, paura, bisogno d’amore e colpa finiscono per confondersi. Per la precisione dello sguardo, per la capacità di trasformare un’urgenza generazionale in forma drammaturgica, e per una lingua che sa essere insieme politica, carnale, ironica e dolorosamente necessaria, la Giuria attribuisce al testo questo riconoscimento.
PREMIO NUOVE SENSIBILITA’ 2.0 - edizione 2026
MENZIONE SPECIALE AL TESTO
“L’ELEFANTE NELLA STANZA”
di ANITA MARTORANA
Motivazione della giuria
Con stile naturalistico e attraverso personaggi ben delineati e un uso del registro chiaro e pulito, l’autore/trice esprime il concetto politico sociale del ‘ritorno al passato’. Riproporre e dunque ‘resuscitare’ l’emblema di ciò che rimanda al rispetto di principi etici e morali, come disperato tentativo di tornare a quel senso di integrità ormai perso, si rivela esercizio inutile in un mondo corrotto e destinato all’autodistruzione. L’elefante nella stanza è dunque l’argomento urgente, grave, vitale che si continua a voler ignorare e sul quale l’autore/trice ha voluto puntare un riflettore con maturità, arguzia e un pizzico di fantascienza.
di Redazione
10/06/2026 - 18:43
Si è conclusa ieri la cerimonia finale del Premio Nuove Sensibilità 2.0 - Edizione 2026, il riconoscimento biennale promosso dal Teatro Pubblico Campano e dedicato alla nuova drammaturgia e alle più innovative espressioni del teatro contemporaneo.
Nato con l’obiettivo di valorizzare le nuove voci della scena nazionale e sostenere percorsi di ricerca artistica capaci di sperimentare linguaggi, tecnologie, modalità di fruizione e nuovi approcci alla creazione scenica, il Premio si conferma un importante osservatorio sulle trasformazioni del teatro contemporaneo e sulle sensibilità emergenti che ne delineano il futuro.
Attraverso il Fondo di Garanzia per le Idee, istituito dal Teatro Pubblico Campano, il Premio continua a investire concretamente nella produzione e nella tutela delle progettualità artistiche, sostenendo autrici, autori e compagnie nel percorso di sviluppo delle proprie opere.
Nel corso della serata finale, il Presidente di Giuria Claudio Di Palma, insieme alla Commissione Artistica composta da Anna Ashton, Gianpiero Borgia, Paolo Coletta, Marzia D’Alesio, Linda Dalisi, Emanuele D’Errico, Michele Mele, Valeria Parrella, Settimio Pisano e Paola Rota, hanno proclamato i cinque testi vincitori dell’edizione 2026 del Premio Nuove Sensibilità 2.0.
Un momento particolarmente significativo è stato rappresentato dalla conferma della sinergia tra il Premio Nuove Sensibilità 2.0 e il Premio Leo De Berardinis del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, frutto del protocollo d’intesa che lega le due istituzioni.
La collaborazione consente infatti la produzione e la messa in scena da parte del Teatro di Napoli di uno dei testi vincitori del Premio Nuove Sensibilità e, parallelamente, l’inserimento nella circuitazione del Teatro Pubblico Campano di uno degli spettacoli premiati nell’ambito del Premio Leo De Berardinis.
Nel corso della cerimonia, il Direttore Junior del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Pierlorenzo Pisano, d’intesa con il Direttore Artistico Roberto Andò, ha annunciato l’assegnazione del Premio Leo De Berardinis al testo O almeno tienimi la mano di Mariapaola Massari.
L’edizione 2026 del Premio Nuove Sensibilità 2.0 conferma ancora una volta la centralità della drammaturgia contemporanea come spazio di confronto, innovazione e crescita culturale, rinnovando l’impegno del Teatro Pubblico Campano nel sostenere la ricerca artistica e accompagnare le nuove generazioni di autrici e autori verso percorsi professionali sempre più strutturati.
A seguire i cinque testi vincitori della sesta edizione del Premio Nuove Sensibilità 2.0.
I premiati
PREMIO NUOVE SENSIBILITA’ 2.0 - edizione 2026
MIGLIOR TESTO IN LINGUA ITALIANA
“20 PUNTI. 50 CENTESIMI”
di LORENZA SGRO’
Motivazione della giuria
La giuria di Nuove Sensibilità 2.0 assegna la vittoria per la categoria “testo in italiano” dell’edizione 2026 al testo “Per 20 punti e 50 centesimi”, perché ha letto in esso un’urgenza, quasi un appello -imprescindibili-, alla cui chiamata non si è potuta sottrarre.
La scrittura è serrata, piena di nuove realtà che vanno portate alla luce anche su un palcoscenico, lo stile è piano e ritmato, e contiene uno slang lavorativo che potrebbe essere sconosciuto ai più. E’ un testo che nella sua semplicità riesce a mettere in imbarazzo lo spettatore o chi lo legge, che si sente partecipe di una parte o dell’altra, oppure sa che quella che si trova davanti è una verità su cui preferisce soprassedere. Ecco, testi così sono una sfida alta per gli artisti che vi lavoreranno e per gli spettatori. Se viviamo è per marciare sulla testa dei re, e 20 punti e 50 centesimi, epopea dei vinti del nuovo millennio, ci prova.
PREMIO NUOVE SENSIBILITA’ 2.0 - edizione 2026
MIGLIOR TESTO IN DIALETTO
“LE CICALE NON CANTANO”
di BEATRICE GALLO e CLAUDIO SCAGLIARINI
Motivazione della giuria
Il testo ha colpito subito per diversi aspetti: la lingua affascinante sfruttata con ritmo (anche se ci sono riserve sulla correttezza formale), la tematica che permette di parlare del presente attraverso episodi storici passati, e una struttura alternata in cui si possono far vivere i diversi linguaggi. La ricostruzione storica del punto più estremo del conflitto sociale in Puglia, tra la fine della prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo, con le rivolte in cui i contadini di Nardò insorsero contro i latifondisti, dialoga scenicamente con il privato della storia di Giuseppe di Vagno, parlamentare che poi fu ucciso dai fascisti durante un comizio. La funzione drammaturgica dei dialoghi in dialetto, quindi, è un fuoco importantissimo che illumina il resto, con una dinamica fortemente teatrale, carica di senso, che fa da contraltare all’emotività e al dilemma del personaggio centrale, diviso tra la lotta e la vita. Ritirarsi dalla vita politica per salvarsi, o continuare a parlare? Ci si accorge che stiamo parlando di oggi, e ci si emoziona. C’è bisogno che il frinire delle cicale non si spenga mai. Le cicale non cantano è un testo necessario e merita il premio come miglior testo in dialetto dell’edizione 2026 di Nuove Sensibilità 2.0.
PREMIO NUOVE SENSIBILITA’ 2.0 - edizione 2026
MENZIONE SPECIALE AL TESTO
“LASCIATI ANDARE”
di SIMONA DE SARNO
Motivazione della giuria
La ripetizione di una medesima scena apre inaspettate prospettive. La narrazione procede per variazioni e per accumulo che ci forniscono elementi sempre nuovi nella costruzione dei personaggi e nel contesto scenico. L’incubo incombe, o meglio, incombe un meccanismo ossessivo di ripetizioni e variazioni, in cui gli stessi personaggi si ridefiniscono continuamente. Un teatro che inquieta, che alimenta dubbi sulla nostra percezione della realtà, che non intende fornire alcuna rassicurazione e costringe lo spettatore a confrontarsi con una verità continuamente elusa e rimossa. Un’indagine perturbante sui meccanismi della memoria e della rimozione, sulle deformazioni del ricordo e sulle narrazioni che costruiamo per sottrarci alla colpa. Per il rigore e il coraggio di questo scavo tragico nei meccanismi della memoria, della responsabilità e delle relazioni umane, la giuria di Nuove Sensibilità 2.0 assegna una menzione a Lasciati Andare.
PREMIO NUOVE SENSIBILITA’ 2.0 - edizione 2026
MENZIONE SPECIALE AL TESTO
“O ALMENO TIENIMI LA MANO”
di MARIAPAOLA MASSARI
Motivazione della giuria
La Giuria del Premio Nuove Sensibilità assegna una menzione speciale a O almeno tienimi la mano per la forza con cui affronta uno dei nodi più incandescenti del presente: il rapporto tra corpo femminile, desiderio, consenso, violenza e sguardo.
Con una partitura di voci femminili, frammentata e corale, il testo attraversa con lucidità le contraddizioni dell’autodeterminazione, il peso dell’immaginario patriarcale, la fatica di nominare il desiderio e quella zona ambigua, dolorosa, spesso rimossa, in cui consenso, paura, bisogno d’amore e colpa finiscono per confondersi. Per la precisione dello sguardo, per la capacità di trasformare un’urgenza generazionale in forma drammaturgica, e per una lingua che sa essere insieme politica, carnale, ironica e dolorosamente necessaria, la Giuria attribuisce al testo questo riconoscimento.
PREMIO NUOVE SENSIBILITA’ 2.0 - edizione 2026
MENZIONE SPECIALE AL TESTO
“L’ELEFANTE NELLA STANZA”
di ANITA MARTORANA
Motivazione della giuria
Con stile naturalistico e attraverso personaggi ben delineati e un uso del registro chiaro e pulito, l’autore/trice esprime il concetto politico sociale del ‘ritorno al passato’. Riproporre e dunque ‘resuscitare’ l’emblema di ciò che rimanda al rispetto di principi etici e morali, come disperato tentativo di tornare a quel senso di integrità ormai perso, si rivela esercizio inutile in un mondo corrotto e destinato all’autodistruzione. L’elefante nella stanza è dunque l’argomento urgente, grave, vitale che si continua a voler ignorare e sul quale l’autore/trice ha voluto puntare un riflettore con maturità, arguzia e un pizzico di fantascienza.