Cultura & Gossip
INFO - Agenda settimanale degli spettacoli dal 9 al 15 febbraio febbraio in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano
06.02.2026 15:15 di Napoli Magazine
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Di seguito l'genda settimanale degli spettacoli dal 9 al 15 febbraio in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano.

Cinema Teatro Italia di Eboli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0828365333 
Martedì 10 febbraio, ore 20.45
 
Le Pornoprecarie
Quelle di Onlyfals
scritto da Maria Bolignano
 
con
Nunzia Schiano, Maria Bolignano, Yulyia Mayarchuk
 
e con Enza Barra, Alessio Sica, Chiara Di Girolamo
 
regia Maria Bolignano, Fabiana Fazio
 
scene Carlo De Marino e Francesca Ravel
costumi Federica Calabrese
musiche originali Dada'
 
Questa commedia scritta da Maria Bolignano è un viaggio nel mondo del precariato femminile della società contemporanea ed una disamina sull’impatto che piattaforme come OnlyFans hanno avuto sul mercato dell’Eros on line e non solo.  Come riuscire a cavarsela in un mondo che oramai è andato avanti ad una velocità supersonica senza perderci le penne? Questa domanda guida lo spettacolo che diventa un caleidoscopio di situazioni divertenti, battute fulminanti e personaggi iconici. Tre donne non più giovanissime (interpretate da Maria Bolignano, Nunzia Schiano e Yuliya Mayarchuk) si ritrovano all’improvviso senza soldi, senza mariti e senza futuro.  Disperate e costrette ad una convivenza forzata, decidono di trasformare la loro casa in un set per creare contenuti hard da mettere in piattaforma. 
Ovviamente l’impreparazione delle tre donne sull’argomento metterà a dura prova le riprese e la buona riuscita del progetto. Come anche la necessità di tenere nascosto ai vicini e ai condomini, cosa stia accadendo in un appartamento che fino a quel momento sembrava appartenere ad una discendente di Maria Teresa di Calcutta. L’esperienza, inizialmente scioccante, si rivelerà alla fine molto formativa. Con la casa invasa da personaggi kitsch in voga sui social, ex pornodivi rispolverati, tra cui spicca Cioccola (interpretata da Enza Barra) e l’aiuto dell’intelligenza artificiale, le tre donne, diventate oramai amiche per la pelle, riusciranno finalmente a comprendere che l’emancipazione femminile, non è fatta di piedi o mutandine messi in vendita on line ma neanche di repressione sessuale o finta morigeratezza. 
Mina, Rosaria, Katerina e Cioccola alla fine di questa breve ma intensa esperienza, esigeranno di vivere una vita che, nonostante l’età matura, permetta loro di esprimersi in tutta la loro femminilità, in un mondo che vuole le donne troppo spesso a servizio di una visione maschile del mondo che non ci appartiene.
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Teatro Diana di Nocera Inferiore
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
info 3347009811 
Martedì 10 e mercoledì 11 febbraio, ore 20.45
 
Teatro Verdi di Salerno
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 089662141
Da giovedì 12 a domenica 15 febbraio
(da giovedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00)
 
Massimiliano Gallo in
 
Malinconico
di Diego De Silva e Massimiliano Gallo
 
con Biagio Musella,Eleonora Russo, Diego D'Elia, Greta Esposito, Manuel Mazia
 
scene Luigi Ferrigno
disegno luci Alessandro Di Giovanni
costumi Eleonora Rella
 
produzione Diana Or.i.s.
 
Questo progetto teatrale nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce (e il corpo) narrante di un personaggio letterario, e successivamente televisivo, che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Vincenzo Malinconico, l’avvocato d’insuccesso dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile (e forse proprio per questo gradita a un pubblico che non ama identificarsi con i vincenti, in fondo prevedibili e noiosi), affida il racconto delle sue storie – ma soprattutto del suo inciampare nelle complicazioni della vita comuni a noi tutti – alla macchina attoriale di un interprete capace come pochi di assimilare e rendere l’intima essenza di un personaggio letterario. Massimiliano Gallo, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta, fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso  riflessiva e astratta, disorientata e confusa, adulta e infantile, di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere, che con un senso del ricolo costantemente acceso sulla realtà (e soprattutto su se stesso) lotta col disagio di non sentirsi a suo agio nei ruoli che la vita gli assegna. Perché non è facile sentirsi all’altezza dei vari compiti a cui le giornate ci chiamano, interpellandoci di volta in volta in veste di lavoratori, professionisti, genitori, coniugi, amanti, amici: le tante, complesse categorie della vita in cui dobbiamo reinventarci ogni volta, sottoponendoci a quegli esami del nostro stare al mondo che, come ci ha insegnato un maestro del teatro, non finiscono mai. Il nostro spettacolo vedrà in scena, nella pienezza delle sue attitudini d’interprete, il solo Vincenzo Malinconico, che si abbandonerà, con il suo flusso narrante rimuginatorio, filosofico, irresistibilmente comico ma sempre votato alla riflessione (perché per far ridere davvero bisogna convincere, cioè parlare all’intelligenza dell’altro), a un lungo, confidenziale monologo con il pubblico, raccontandosi tematicamente.
 
 
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0814976267 
Martedì 10 febbraio, ore 19.00
 
nell’ambito di “Storie dell’Arte”
ciclo di incontri a teatro sull’arte contemporanea cura di Eduardo Cicelyn
 
Virus, pandemia e cattivo gusto: dalla moda 
degli Nft all’orgia populista dei murales
 
ospiti Gennaro Carillo e Sergio Fermariello
 
La prevalenza del Covid tra il 2020 e il 2021 ha decretato il successo effimero degli Nft, cioè dell’arte senza corpo che esiste solo a livello digitale. D’altro canto si discute molto della street art, nella forma oggi molto diffusa delle grandi immagini celebrative di fatti o personaggi popolari. Qualcosa che sfugge e non si può toccare e qualcos’altro che s’impone e giganteggia: l’arte del futuro è un gioco a somma zero o un nuovo romanzo popolare. Insomma, stiamo assistendo a un nuovo inizio o una fine imminente?
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Teatro Eduardo De  Filippo di Agropoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 0974.282362 - 338.3096807
Martedì 10 febbraio, ore 20.45
 
Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0823799612
Mercoledì 11 febbraio, ore 21.00
 
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0814976267 
Da giovedì 12 domenica 15 febbraio
(giovedì ore 21.00, venerdì e domenica ore 18.30, sabato ore 19.00)
 
Art
di Yasmine Reza, traduzione Federica di Lella e Lorenza di Lella
diretto e interpretato da Michele Riondino
 
e con Daniele Parisi e Michele Sinisi
 
disegno luci Christian Zucaro
scene Vito Giuseppe Zito
costumi Silvia Segoloni
 
produzione
Argot Produzioni e Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito in co-produzione con Teatro Stabile d’Abruzzo e Fondazione Sipario Toscana onlus – La città del Teatro
 
Il mio amico Serge ha comprato un quadro» annuncia Marc, da solo in scena, ad apertura di sipario. «È una tela di circa un metro e sessanta per un metro e venti, dipinta di bianco. Il fondo è bianco, e strizzando gli occhi si possono intravedere delle sottili filettature diagonali, bianche». Subito dopo Marc viene a sapere dallo stesso Serge che il quadro bianco a righe bianche è stato pagato duecentomila franchi: cosa che Marc giudica grottesca, poiché secondo lui è «una merda». Un terzo amico, Yvan – che ha già abbastanza guai con i preparativi del suo matrimonio –, non prende posizione, venendo accusato dagli altri due di pusillanimità e doppiezza. Così, la serata che i tre decidono di trascorrere insieme si trasforma in un regolamento di conti, in un gioco al massacro: il quadro bianco a righe bianche diventa il rivelatore da cui affiorano a poco a poco nevrosi, risentimenti e rivalità, mentre le parole si fanno sempre più velenose, sempre più acuminate, fino a ridurre in macerie la fragile impalcatura di un rapporto fondato sull’egoismo, la vanità e l’ipocrisia. Yasmina Reza, di cui conosciamo la penna affilata e lo sguardo chirurgico, tocca in questa commedia nera vette di comica crudeltà, si diverte e ci fa divertire – perché ridiamo molto, anche se sempre più a denti stretti, a mano a mano che da sotto la maschera buffa del théâtre de boulevard vediamo spuntare la malinconia. Tradotta in quaranta lingue e interpretata da attori quali Jean-Louis Trintignant, Fabrice Luchini, Albert Finney, Tom Courtenay, «Art» è la commedia francese contemporanea più recitata al mondo.
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Teatro Ricciardi di Capua
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0823963874
Mercoledì 11 febbraio, ore 20.30
 
Peppe Iodice in
 
Ho visto Maradona!
di Peppe Iodice, Francesco Burzo e Marco Critelli
 
con Salvatore Catanese
 
scene Livio Sessa, costumi Rosy Orso
 
regia Francesco Mastandrea
 
una produzione Claudio Malfi
 
Cosa accadrebbe se Peppe Iodice per un giorno si trovasse a contatto con l’aldilà? Cosa racconterebbe Peppe di ritorno dal luogo dove ci sono tutte le verità che forse non vediamo, o non vogliamo vedere? Questo è l’incipit del nuovo spettacolo, grazie ad una serie di incontri soprannaturali, uno su tutti quello con il piede oro, patrono laico della città di Napoli, Iodice ci rivela tutto ciò che ha visto, capito, scoperto, tutti gli incontri che ha fatto e che gli hanno aperto finalmente gli occhi. Un gioco narrativo che permette al comico napoletano di essere ancora più libero, sincero, autentico, un meccanismo che innesca il talento di Iodice con una visione del mondo priva di ogni freno e convenzione.
Intorno a lui gli amici di sempre, ma anche ospiti indesiderati che si erano riuniti per l’ultimo saluto e che invece si trovano di fronte un Peppe Iodice più vivo che mai, pronto a scatenarsi e a divertire ancora una volta i suoi tantissimi fans.
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Teatro Comunale Mario Scarpetta di Sala Consilina
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 3498713124
Giovedì 12 febbraio, ore 20.45
 
Biagio Izzo in 
 
L’arte della truffa
di Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli e Augusto Fornari 
 
con 
Carla Ferraro, Roberto Giordano, Arduino Speranza, Ciro Pauciullo, Adele Vitale 
 
scene Massimo Comune 
disegno luci Luigi Raia 
musiche Gruppo SMP
costumi Federica Calabrese
 
regia Augusto Fornari
 
produzione Ag Spettacoli, Tradizione e Turismo
 
La vita di Gianmario e della moglie Stefania viene sconvolta dall’arrivo del fratello di lei, Francesco, che la coppia e` costretta a prendere in casa per fargli ottenere gli arresti domiciliari. Gianmario, integerrimo uomo d’affari, e` preoccupato che la presenza del cognato, noto truffatore, possa nuocere ai rapporti che lui intrattiene con alti prelati del Vaticano, per i quali lavora. Ma un imprevisto rovescio finanziario porta Gianmario ad aver bisogno delle ‘arti’ del cognato, accettando in qualche misura le sue ‘regole’, da sempre criticate, ma ora indispensabili per salvare la sua reputazione di grande uomo d’affari. Il nuovo spettacolo di Biagio Izzo e` una commedia brillante, che tra momenti paradossali, comici ed emozionanti ci fara` assistere alla consumazione di una truffa a fin di bene, che porterà Gianmario a riconsiderare il rapporto con il cognato. 
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Teatro delle Arti di Salerno
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 089221807
Da venerdì 13 a domenica 15 febbraio, 
(venerdì e sabato ore 20,45, domenica ore 18.00)
 
Carlo Buccirosso in
 
Qualcosa è andato storto
una commedia scritta e diretta da Carlo Buccirosso
 
con 
Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo,
Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli, Fabrizio Miano
 
e con Tilde Spirito (nel ruolo della nonna)
 
costumi Zaira De Vincentis, musiche Cosimo Lombardi
scenografie Gilda Cerullo
 
una produzione A.G. Spettacoli
 
Corrado Postiglione è un avvocato di provincia, modesto e pieno di buone intenzioni, alle prese con clienti tanto popolari quanto complicati. Ma il suo vero campo di battaglia è la famiglia: un groviglio di parenti, affini e attriti, in eterno conflitto per beghe di ogni sorta. Nel tentativo di riconquistare una stima perduta e un po’ di pace (anche economica), Corrado si improvvisa acrobata del diritto, tra cavilli e stratagemmi. Ma il colpo basso arriva quando la malattia colpisce la madre, matriarca inflessibile e regista occulta delle vite familiari. E da lì, l’eredità – vera protagonista occulta – scatena un’escalation tragicomica fatta di sospetti, rancori e alleanze instabili. Zio Dodò, come lo chiamano in casa, si ritrova solo contro tutti in una battaglia legale (e morale) che nessun codice prevede, con il destino beffardo che lo mette alla prova nell’unico caso davvero personale: la sua stessa famiglia. Una commedia amara e irresistibile sulla famiglia, le sue nevrosi e le sue verità indicibili. Con una domanda sospesa: si può vincere una causa senza perdersi?
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Teatro Nexus di Torre Annunziata
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 08119716860 – 3770978052
Venerdì 13 febbraio, ore 21.00
 
Lina Sastri in
 
Voce ‘e notte
uno spettacolo di Lina Sastri
 
musiche orchestrate dal M° Ciro Cascino
 
produzione Tradizione e Turismo
 
Questo spettacolo vuole essere la testimonianza di un lungo lavoro di ricerca musicale e teatrale realizzato in questi anni, dove parola, musica e danza di intrecciano in armonia. Un genere di teatro-canzone creato da Lina Sastri anni fa anche di titolo in titolo. Da “Lina rossa” a “Cuore mio”. Da “Corpo celeste” a “Mese mariano”. Da “Per la strada” a “Linapolina”. Da “Appunti di viaggio” a “Pensieri all’improvviso” … fino a “Eduardo mio”. Ha esplorato il mondo musicale drammaturgico e poetico napoletano, mescolandolo alla musica del mondo e muovendosi sul filo rosso del racconto personale, teatrale, classico e di innovazione, toccando anche classici come “Medea” riproposta in una sua chiave di lettura. O il racconto della “Casa di Ninetta” da cui è stato tratto il film omonimo, sempre con la musica compagna di viaggio.
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Teatro Barone di Melito di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0813418905, 3278654469
Venerdì 13 e sabato 14 febbraio, ore 20.45
 
I promessi suoceri
 
con Paolo Caiazzo e Maria Bolignano
 
e con Antonio D'Avino, Yulia Mayarchuk, Domenico Pinelli, Giovanna Sannino
 
regia Paolo Caiazzo
 
scene Max Comune 
disegno luci Luigi Raia
 
produzione Ag Spettacoli Tradizione e Turismo
 
L’evoluzione da “Papà” a “Suocero” è un momento complicato della vita di un uomo ed è arrivato il momento per Antonio. Ex animatore di villaggi turistici non ha mai perdonato sua moglie Elisa, insegnante di italiano, per avergli impedito una carriera artistica. La sua unica figlia Lucia ha deciso di accettare la proposta di matrimonio del suo amato Renzo e lo comunica ai genitori. Con l’inevitabile timore di finire nella soffitta dei ricordi, Antonio essendo legato alle tradizioni, chiede un incontro ufficiale con la famiglia dello sposo. Dopo i primi convenevoli notano la grande distanza sociale ed economica delle famiglie: Gaetano è erede di un capo clan e Giulia è straniera trapiantata a Napoli ma con un passato da soubrette. Si cerca comunque di trovare punti di incontro fino a quando una verità inconfessabile costringe Antonio e gli altri ad ostacolare il progetto di nozze. Così Renzo e Lucia, come quelli Manzoniani, si troveranno davanti ad una inspiegabile strategia per un “Questo matrimonio non s’ha da fare”. Le dinamiche ed i colori strizzano l’occhio alla umana comicità della commedia all’italiana dei tempi d’oro, condita con i meccanismi del teatro classico partenopeo. Non a caso l’esordio del colloquio tra i suoceri è un chiaro omaggio a quello di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta. I nostri giovani troveranno, come quelli del romanzo, mille impedimenti al loro matrimonio. Con una serie di colpi di scena a catena la matassa si ingarbuglia fino ad apparire inestricabile. Anche con loro però la divina provvidenza interverrà?… (spoiler) Sì! Interverrà ma in maniera molto particolare, regalando un lieto fine, ma che non potrà rimarginare vecchie ferite e scheletri finalmente liberati dagli armadi dei nostri “Promessi Suoceri”.
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di Redazione

06/02/2026 - 15:15

Di seguito l'genda settimanale degli spettacoli dal 9 al 15 febbraio in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano.

Cinema Teatro Italia di Eboli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0828365333 
Martedì 10 febbraio, ore 20.45
 
Le Pornoprecarie
Quelle di Onlyfals
scritto da Maria Bolignano
 
con
Nunzia Schiano, Maria Bolignano, Yulyia Mayarchuk
 
e con Enza Barra, Alessio Sica, Chiara Di Girolamo
 
regia Maria Bolignano, Fabiana Fazio
 
scene Carlo De Marino e Francesca Ravel
costumi Federica Calabrese
musiche originali Dada'
 
Questa commedia scritta da Maria Bolignano è un viaggio nel mondo del precariato femminile della società contemporanea ed una disamina sull’impatto che piattaforme come OnlyFans hanno avuto sul mercato dell’Eros on line e non solo.  Come riuscire a cavarsela in un mondo che oramai è andato avanti ad una velocità supersonica senza perderci le penne? Questa domanda guida lo spettacolo che diventa un caleidoscopio di situazioni divertenti, battute fulminanti e personaggi iconici. Tre donne non più giovanissime (interpretate da Maria Bolignano, Nunzia Schiano e Yuliya Mayarchuk) si ritrovano all’improvviso senza soldi, senza mariti e senza futuro.  Disperate e costrette ad una convivenza forzata, decidono di trasformare la loro casa in un set per creare contenuti hard da mettere in piattaforma. 
Ovviamente l’impreparazione delle tre donne sull’argomento metterà a dura prova le riprese e la buona riuscita del progetto. Come anche la necessità di tenere nascosto ai vicini e ai condomini, cosa stia accadendo in un appartamento che fino a quel momento sembrava appartenere ad una discendente di Maria Teresa di Calcutta. L’esperienza, inizialmente scioccante, si rivelerà alla fine molto formativa. Con la casa invasa da personaggi kitsch in voga sui social, ex pornodivi rispolverati, tra cui spicca Cioccola (interpretata da Enza Barra) e l’aiuto dell’intelligenza artificiale, le tre donne, diventate oramai amiche per la pelle, riusciranno finalmente a comprendere che l’emancipazione femminile, non è fatta di piedi o mutandine messi in vendita on line ma neanche di repressione sessuale o finta morigeratezza. 
Mina, Rosaria, Katerina e Cioccola alla fine di questa breve ma intensa esperienza, esigeranno di vivere una vita che, nonostante l’età matura, permetta loro di esprimersi in tutta la loro femminilità, in un mondo che vuole le donne troppo spesso a servizio di una visione maschile del mondo che non ci appartiene.
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Teatro Diana di Nocera Inferiore
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
info 3347009811 
Martedì 10 e mercoledì 11 febbraio, ore 20.45
 
Teatro Verdi di Salerno
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 089662141
Da giovedì 12 a domenica 15 febbraio
(da giovedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00)
 
Massimiliano Gallo in
 
Malinconico
di Diego De Silva e Massimiliano Gallo
 
con Biagio Musella,Eleonora Russo, Diego D'Elia, Greta Esposito, Manuel Mazia
 
scene Luigi Ferrigno
disegno luci Alessandro Di Giovanni
costumi Eleonora Rella
 
produzione Diana Or.i.s.
 
Questo progetto teatrale nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce (e il corpo) narrante di un personaggio letterario, e successivamente televisivo, che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Vincenzo Malinconico, l’avvocato d’insuccesso dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile (e forse proprio per questo gradita a un pubblico che non ama identificarsi con i vincenti, in fondo prevedibili e noiosi), affida il racconto delle sue storie – ma soprattutto del suo inciampare nelle complicazioni della vita comuni a noi tutti – alla macchina attoriale di un interprete capace come pochi di assimilare e rendere l’intima essenza di un personaggio letterario. Massimiliano Gallo, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta, fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso  riflessiva e astratta, disorientata e confusa, adulta e infantile, di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere, che con un senso del ricolo costantemente acceso sulla realtà (e soprattutto su se stesso) lotta col disagio di non sentirsi a suo agio nei ruoli che la vita gli assegna. Perché non è facile sentirsi all’altezza dei vari compiti a cui le giornate ci chiamano, interpellandoci di volta in volta in veste di lavoratori, professionisti, genitori, coniugi, amanti, amici: le tante, complesse categorie della vita in cui dobbiamo reinventarci ogni volta, sottoponendoci a quegli esami del nostro stare al mondo che, come ci ha insegnato un maestro del teatro, non finiscono mai. Il nostro spettacolo vedrà in scena, nella pienezza delle sue attitudini d’interprete, il solo Vincenzo Malinconico, che si abbandonerà, con il suo flusso narrante rimuginatorio, filosofico, irresistibilmente comico ma sempre votato alla riflessione (perché per far ridere davvero bisogna convincere, cioè parlare all’intelligenza dell’altro), a un lungo, confidenziale monologo con il pubblico, raccontandosi tematicamente.
 
 
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0814976267 
Martedì 10 febbraio, ore 19.00
 
nell’ambito di “Storie dell’Arte”
ciclo di incontri a teatro sull’arte contemporanea cura di Eduardo Cicelyn
 
Virus, pandemia e cattivo gusto: dalla moda 
degli Nft all’orgia populista dei murales
 
ospiti Gennaro Carillo e Sergio Fermariello
 
La prevalenza del Covid tra il 2020 e il 2021 ha decretato il successo effimero degli Nft, cioè dell’arte senza corpo che esiste solo a livello digitale. D’altro canto si discute molto della street art, nella forma oggi molto diffusa delle grandi immagini celebrative di fatti o personaggi popolari. Qualcosa che sfugge e non si può toccare e qualcos’altro che s’impone e giganteggia: l’arte del futuro è un gioco a somma zero o un nuovo romanzo popolare. Insomma, stiamo assistendo a un nuovo inizio o una fine imminente?
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Teatro Eduardo De  Filippo di Agropoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 0974.282362 - 338.3096807
Martedì 10 febbraio, ore 20.45
 
Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0823799612
Mercoledì 11 febbraio, ore 21.00
 
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0814976267 
Da giovedì 12 domenica 15 febbraio
(giovedì ore 21.00, venerdì e domenica ore 18.30, sabato ore 19.00)
 
Art
di Yasmine Reza, traduzione Federica di Lella e Lorenza di Lella
diretto e interpretato da Michele Riondino
 
e con Daniele Parisi e Michele Sinisi
 
disegno luci Christian Zucaro
scene Vito Giuseppe Zito
costumi Silvia Segoloni
 
produzione
Argot Produzioni e Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito in co-produzione con Teatro Stabile d’Abruzzo e Fondazione Sipario Toscana onlus – La città del Teatro
 
Il mio amico Serge ha comprato un quadro» annuncia Marc, da solo in scena, ad apertura di sipario. «È una tela di circa un metro e sessanta per un metro e venti, dipinta di bianco. Il fondo è bianco, e strizzando gli occhi si possono intravedere delle sottili filettature diagonali, bianche». Subito dopo Marc viene a sapere dallo stesso Serge che il quadro bianco a righe bianche è stato pagato duecentomila franchi: cosa che Marc giudica grottesca, poiché secondo lui è «una merda». Un terzo amico, Yvan – che ha già abbastanza guai con i preparativi del suo matrimonio –, non prende posizione, venendo accusato dagli altri due di pusillanimità e doppiezza. Così, la serata che i tre decidono di trascorrere insieme si trasforma in un regolamento di conti, in un gioco al massacro: il quadro bianco a righe bianche diventa il rivelatore da cui affiorano a poco a poco nevrosi, risentimenti e rivalità, mentre le parole si fanno sempre più velenose, sempre più acuminate, fino a ridurre in macerie la fragile impalcatura di un rapporto fondato sull’egoismo, la vanità e l’ipocrisia. Yasmina Reza, di cui conosciamo la penna affilata e lo sguardo chirurgico, tocca in questa commedia nera vette di comica crudeltà, si diverte e ci fa divertire – perché ridiamo molto, anche se sempre più a denti stretti, a mano a mano che da sotto la maschera buffa del théâtre de boulevard vediamo spuntare la malinconia. Tradotta in quaranta lingue e interpretata da attori quali Jean-Louis Trintignant, Fabrice Luchini, Albert Finney, Tom Courtenay, «Art» è la commedia francese contemporanea più recitata al mondo.
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Teatro Ricciardi di Capua
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 0823963874
Mercoledì 11 febbraio, ore 20.30
 
Peppe Iodice in
 
Ho visto Maradona!
di Peppe Iodice, Francesco Burzo e Marco Critelli
 
con Salvatore Catanese
 
scene Livio Sessa, costumi Rosy Orso
 
regia Francesco Mastandrea
 
una produzione Claudio Malfi
 
Cosa accadrebbe se Peppe Iodice per un giorno si trovasse a contatto con l’aldilà? Cosa racconterebbe Peppe di ritorno dal luogo dove ci sono tutte le verità che forse non vediamo, o non vogliamo vedere? Questo è l’incipit del nuovo spettacolo, grazie ad una serie di incontri soprannaturali, uno su tutti quello con il piede oro, patrono laico della città di Napoli, Iodice ci rivela tutto ciò che ha visto, capito, scoperto, tutti gli incontri che ha fatto e che gli hanno aperto finalmente gli occhi. Un gioco narrativo che permette al comico napoletano di essere ancora più libero, sincero, autentico, un meccanismo che innesca il talento di Iodice con una visione del mondo priva di ogni freno e convenzione.
Intorno a lui gli amici di sempre, ma anche ospiti indesiderati che si erano riuniti per l’ultimo saluto e che invece si trovano di fronte un Peppe Iodice più vivo che mai, pronto a scatenarsi e a divertire ancora una volta i suoi tantissimi fans.
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Teatro Comunale Mario Scarpetta di Sala Consilina
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Info 3498713124
Giovedì 12 febbraio, ore 20.45
 
Biagio Izzo in 
 
L’arte della truffa
di Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli e Augusto Fornari 
 
con 
Carla Ferraro, Roberto Giordano, Arduino Speranza, Ciro Pauciullo, Adele Vitale 
 
scene Massimo Comune 
disegno luci Luigi Raia 
musiche Gruppo SMP
costumi Federica Calabrese
 
regia Augusto Fornari
 
produzione Ag Spettacoli, Tradizione e Turismo
 
La vita di Gianmario e della moglie Stefania viene sconvolta dall’arrivo del fratello di lei, Francesco, che la coppia e` costretta a prendere in casa per fargli ottenere gli arresti domiciliari. Gianmario, integerrimo uomo d’affari, e` preoccupato che la presenza del cognato, noto truffatore, possa nuocere ai rapporti che lui intrattiene con alti prelati del Vaticano, per i quali lavora. Ma un imprevisto rovescio finanziario porta Gianmario ad aver bisogno delle ‘arti’ del cognato, accettando in qualche misura le sue ‘regole’, da sempre criticate, ma ora indispensabili per salvare la sua reputazione di grande uomo d’affari. Il nuovo spettacolo di Biagio Izzo e` una commedia brillante, che tra momenti paradossali, comici ed emozionanti ci fara` assistere alla consumazione di una truffa a fin di bene, che porterà Gianmario a riconsiderare il rapporto con il cognato. 
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Teatro delle Arti di Salerno
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 089221807
Da venerdì 13 a domenica 15 febbraio, 
(venerdì e sabato ore 20,45, domenica ore 18.00)
 
Carlo Buccirosso in
 
Qualcosa è andato storto
una commedia scritta e diretta da Carlo Buccirosso
 
con 
Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo,
Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli, Fabrizio Miano
 
e con Tilde Spirito (nel ruolo della nonna)
 
costumi Zaira De Vincentis, musiche Cosimo Lombardi
scenografie Gilda Cerullo
 
una produzione A.G. Spettacoli
 
Corrado Postiglione è un avvocato di provincia, modesto e pieno di buone intenzioni, alle prese con clienti tanto popolari quanto complicati. Ma il suo vero campo di battaglia è la famiglia: un groviglio di parenti, affini e attriti, in eterno conflitto per beghe di ogni sorta. Nel tentativo di riconquistare una stima perduta e un po’ di pace (anche economica), Corrado si improvvisa acrobata del diritto, tra cavilli e stratagemmi. Ma il colpo basso arriva quando la malattia colpisce la madre, matriarca inflessibile e regista occulta delle vite familiari. E da lì, l’eredità – vera protagonista occulta – scatena un’escalation tragicomica fatta di sospetti, rancori e alleanze instabili. Zio Dodò, come lo chiamano in casa, si ritrova solo contro tutti in una battaglia legale (e morale) che nessun codice prevede, con il destino beffardo che lo mette alla prova nell’unico caso davvero personale: la sua stessa famiglia. Una commedia amara e irresistibile sulla famiglia, le sue nevrosi e le sue verità indicibili. Con una domanda sospesa: si può vincere una causa senza perdersi?
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Teatro Nexus di Torre Annunziata
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano 
info 08119716860 – 3770978052
Venerdì 13 febbraio, ore 21.00
 
Lina Sastri in
 
Voce ‘e notte
uno spettacolo di Lina Sastri
 
musiche orchestrate dal M° Ciro Cascino
 
produzione Tradizione e Turismo
 
Questo spettacolo vuole essere la testimonianza di un lungo lavoro di ricerca musicale e teatrale realizzato in questi anni, dove parola, musica e danza di intrecciano in armonia. Un genere di teatro-canzone creato da Lina Sastri anni fa anche di titolo in titolo. Da “Lina rossa” a “Cuore mio”. Da “Corpo celeste” a “Mese mariano”. Da “Per la strada” a “Linapolina”. Da “Appunti di viaggio” a “Pensieri all’improvviso” … fino a “Eduardo mio”. Ha esplorato il mondo musicale drammaturgico e poetico napoletano, mescolandolo alla musica del mondo e muovendosi sul filo rosso del racconto personale, teatrale, classico e di innovazione, toccando anche classici come “Medea” riproposta in una sua chiave di lettura. O il racconto della “Casa di Ninetta” da cui è stato tratto il film omonimo, sempre con la musica compagna di viaggio.
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Teatro Barone di Melito di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Info 0813418905, 3278654469
Venerdì 13 e sabato 14 febbraio, ore 20.45
 
I promessi suoceri
 
con Paolo Caiazzo e Maria Bolignano
 
e con Antonio D'Avino, Yulia Mayarchuk, Domenico Pinelli, Giovanna Sannino
 
regia Paolo Caiazzo
 
scene Max Comune 
disegno luci Luigi Raia
 
produzione Ag Spettacoli Tradizione e Turismo
 
L’evoluzione da “Papà” a “Suocero” è un momento complicato della vita di un uomo ed è arrivato il momento per Antonio. Ex animatore di villaggi turistici non ha mai perdonato sua moglie Elisa, insegnante di italiano, per avergli impedito una carriera artistica. La sua unica figlia Lucia ha deciso di accettare la proposta di matrimonio del suo amato Renzo e lo comunica ai genitori. Con l’inevitabile timore di finire nella soffitta dei ricordi, Antonio essendo legato alle tradizioni, chiede un incontro ufficiale con la famiglia dello sposo. Dopo i primi convenevoli notano la grande distanza sociale ed economica delle famiglie: Gaetano è erede di un capo clan e Giulia è straniera trapiantata a Napoli ma con un passato da soubrette. Si cerca comunque di trovare punti di incontro fino a quando una verità inconfessabile costringe Antonio e gli altri ad ostacolare il progetto di nozze. Così Renzo e Lucia, come quelli Manzoniani, si troveranno davanti ad una inspiegabile strategia per un “Questo matrimonio non s’ha da fare”. Le dinamiche ed i colori strizzano l’occhio alla umana comicità della commedia all’italiana dei tempi d’oro, condita con i meccanismi del teatro classico partenopeo. Non a caso l’esordio del colloquio tra i suoceri è un chiaro omaggio a quello di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta. I nostri giovani troveranno, come quelli del romanzo, mille impedimenti al loro matrimonio. Con una serie di colpi di scena a catena la matassa si ingarbuglia fino ad apparire inestricabile. Anche con loro però la divina provvidenza interverrà?… (spoiler) Sì! Interverrà ma in maniera molto particolare, regalando un lieto fine, ma che non potrà rimarginare vecchie ferite e scheletri finalmente liberati dagli armadi dei nostri “Promessi Suoceri”.